RITORNA L’OTTOBRATA MONTICIANA

L’Ottobrata Monticiana torna a Roma: dal 12 al 14 ottobre 2018 la tradizionale festa si terrà per le strade di Monti e dintorni! Sono passati ben 5 anni dall’ultima edizione ed i problemi da affrontare sono stati tanti. L’organizzazione però non si è mai data per vinta e l’Ottobrata Monticiana finalmente potrà recuperare il suo spirito originario: quello di un rione che non vuole perdere la propria identità e le proprie tradizioni.

Sarà un fine settimana sicuramente ricco di iniziative ed eventi, in occasione dell’Ottobrata Monticiana: 3 giorni di appuntamenti sia culturali che ludici, aperti a tutta la comunità! E’ quindi arrivato il momento di lasciare alle spalle tutti i problemi e gli intralci burocratici del passato e ricominciare a festeggiare il Rione Monti!

Il programma dell’Ottobrata Monticiana 2018

Il programma è ricco e variegato, con eventi rivolti a tutta la comunità:

Venerdì 12 ottobre 2018

L’Ottobrata Monticiana si aprirà ufficialmente venerdì alle 17.30 e si potranno sin da subito visitare le mostre fotografiche di Anna Magnani, Monica Vitti e Gabriella Ferri(rispettivamente presso Fitel Lazio, Associazione Culturale Incinque e La Licata).

Alle 18.00 sul palco si terrà un dibattito interessante quanto attuale sulle problematiche del mondo femminile, a cura della Casa Internazionale delle Donne.

Alle 18.30, presso la casa editrice Emperia in via Baccina 79, Anna Foa presenterà libro “La Badessa di Castro” di Lisa Roscioni.

Alle 19.00 gli interessati potranno assistere invece alle proiezioni dedicate a Monica Vitti, Anna Magnani e Gabriella Ferri presso il Centro Anziani Monti.

Dalle 20.00 sul palco si susseguiranno spettacoli di poesia romanesca, comicità romana e musica tradizionale. La dedica della serata andrà ad Anna Magnani.

Sabato 13 ottobre

Sabato dalle 16.00 sarà il momento dei bambini, che troveranno animazione a loro dedicata in zona palco. Gli adulti possono invece partecipare alla visita guidata “Il volto femminile di Monti” con partenza da Piazza San Pietro in Vincoli.

Alle 17.30 sul palco si terrà un dibattito sul rapporto intergenerazionale tra anziani, famiglia e bambini, mentre alle 19.00 si parlerà della violenza sulle donne.

Dalle 20.00 sul palco si susseguiranno spettacoli di poesia romanesca, comicità romana e musica tradizionale. La dedica della serata andrà a Gabriella Ferri.

Domenica 14 ottobre

Domenica si inizia alle 10.00 con la visita guidata “Il cinema è passato a Monti” con partenza da Piazza del Grillo.

Dalle 10.30 e per tutta la mattinata si susseguiranno 5 eventi dedicati tutti ai bambini: dal teatrino dei burattini alla baby dance alle 11.00; dai giochi di bolle di sapone giganti alle 12.00 ad un altro teatro dei burattini alle 12.30. In seguito i bimbi potranno fermarsi a fare qualche fotografia con le mascotte giganti.

Alle 16.00 un’altra bellissima visita guidata “Tra i vicoli monticiani” con partenza da Piazza Madonna dei monti.

Alle 18.00 sul palco si terrà invece un dibattito sull’evoluzione del ruolo femminile nella storia.

Alle 20.00 sul palco si susseguiranno spettacoli di poesia romanesca, comicità romana e musica tradizionale. La dedica della serata andrà a Monica Vitti. Seguiranno l’estrazioni della lotteria e uno spettacolo artistico speciale per concludere alle 22.00.

Sarà un fine settimana ricco di iniziative interessanti, per grandi e piccini: un appuntamento da non perdere, per ricordare storia e tradizioni del Rione Monti!

 

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ANDY WARHOL AL COMPLESSO DEL VITTORIANO

Oggi ha aperto i battenti a Roma, negli spazi del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, un’esposizione interamente dedicata al mito di Warhol, realizzata in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita.

Una mostra che parte dalle origini artistiche della Pop Art: nel 1962 il genio di Pittsburgh inizia a usare la serigrafia e crea la serie Campbell’s Soup, minestre in scatola che Warhol prende dagli scaffali dei supermercati per consegnarli all’Olimpo dell’arte.
Seguono le serie su Elvis, su Marilyn, sulla Coca-Cola. A colpire Warhol sono quegli oggetti che abbattono il divario tra ricchi e poveri: una Coca-Cola se la può permettere chiunque e, per quanto sia enorme il potere d’acquisto di un milionario, la sua Coca-Cola non sarà più buona di quella di chiunque altro. È in questi anni che comincia a dire che ognuno ha diritto a 15 minuti di celebrità, quella celebrità da cui è ossessionato da sempre e di cui nel percorso espositivo non mancano le testimonianze.

Warhol diventa in quegli anni il centro catalizzatore della cultura newyorchese, frequenta i locali più ambiti del momento, come lo Studio 54 o il Max’s Kansas City dove si fa fotografare, tra gli altri, con Liza Minnelli, Debbie Harry, Paloma Picasso, Truman Capote.

Nel ‘63 si trasferisce a lavorare in uno studio sulla quarantasettesima est, etichettato in breve tempo “Silver Factory”, la fabbrica d’argento, per l’aspetto che Billy Name – fotografo e grande amico di Warhol – riuscì a darne riempiendo i muri di carta stagnola.
Come si evince dalle numerose opere a questo dedicate in mostra, i frequentatori della Factory erano moltissimi: Bob Dylan, Truman Capote, John Lennon, Mick Jagger, Jack Kerouac, Salvador Dalì, Tennessee Williams, Rudolf Nureyev, Montgomery Clift. Chiunque poteva entrare nel magico mondo di Andy.
I ritratti di alcuni di loro spiccano sulle pareti del Vittoriano, così come le copertine degli album realizzate da Warhol raffiguranti immagini e simboli passati alla storia come la banana di The Velvet Underground & Nico del 1967, i jeans di Sticky Fingers (1971) dei Rolling Stones e molte altre.

Nel 1969 fonda Interview, un magazine interamente dedicato alle celebrità, forse l’unica vera, grande fissazione di Warhol. Dipinge incessantemente nella metà degli anni ’70, usando come base le polaroid scattate dai tanti personaggi che continuano a popolare la Factory: Liz Taylor, Sylvester Stallone, John Wayne, Liza Minnelli, Valentino, Armani, Caroline di Monaco e Michael Jackson.

Sono gli anni ’70 e ’80 a incoronarlo come il più prolifico e noto artista vivente, un’icona dalla vita straordinaria, tra i più grandi rivoluzionari del linguaggio artistico e culturale di tutti i tempi.

Nel pieno della fama e della popolarità, il 22 febbraio del 1987 Warhol muore sotto i ferri di una semplicissima operazione alla cistifellea, lasciando il mondo orfano di un personaggio che, come pochi altri, ha cambiato il corso della storia.
Un artista che diceva di non volersi occupare di politica, ma che condizionava le masse; che sosteneva di non ricercare alcun messaggio impegnato nelle sue opere, ma che intercettava la concezione moderna del pensiero. Un artista i cui 15 minuti di celebrità non sono ancora cessati.

Foto di Gianfranco FortunaP1090836P1090741P1090810

LA STANZA DI MANTEGNA A PALAZZO BARBERINI

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano dal 27 settembre 2018 al 27 gennaio 2019, nella sede di Palazzo Barberini a Roma, la mostra La stanza di Mantegna. Capolavori dal Museo Jacquemart-André di Parigi, a cura di Michele Di Monte.

La mostra, frutto di uno scambio con il Museo Jacquemart-André di Parigi, è incentrata su un ristretto numero di opere di notevole qualità e di grande importanza sia dal punto di vista della storia dell’arte che da quello della storia del collezionismo e del gusto, fra cui due capolavori di Andrea Mantegna.

Andrea Mantegna a Roma

L’artista soggiornò a Roma dal 1488 al 1490 invitato da papa Innocenzo VIII a decorare la cappella del nuovo edificio del Belvedere. Le pitture con le Storie di Giovanni Battista e dell’Infanzia di Cristo andarono perdute durante alcune ristrutturazioni settecentesche. In città non si conservano opere autografe di Mantegna perciò la mostra è un’occasione unica per ammirare alcune opere di questo straordinario Maestro.

Sei le opere in mostra, raccolte dal celebre collezionista Edouard André (Parigi 1833-1894) e da sua moglie Nélie Jacquemart (Parigi 1841-1912), che lasciarono in eredità la loro prestigiosa collezione allo Stato francese.

La mostra La stanza di Mantegna

La selezione è incentrata sul capolavoro di Andrea Mantegna, Ecce Homo, chiara sintesi di inizio Cinquecento tra le esigenze della pittura devozionale e una costruzione scientifica delle forme anatomiche e dello spazio. Il quadro di Mantegna riveste un ulteriore, eccezionale interesse anche per il suo stato di conservazione, che documenta la tecnica esecutiva originale del pittore e gli effetti estetico-visivi da lui perseguiti.
Accanto all’Ecce Homo sarà esposta un’altra opera attribuita allo stesso Mantegna, la più giovanile Madonna con il Bambino tra i santi Gerolamo e Ludovico di Tolosa, che testimonia, con una cronologia più precoce (1455), l’interpretazione mantegnesca delle immagini di Maria, soggetto ampiamente trattato in area veneta dalla bottega di Giovanni Bellini, con cui Mantegna era in stretto contatto.

Questi sviluppi iconografici ed estetici possono cogliersi chiaramente nella piccola tavola, Madonna col Bambino, di Giovanni Battista Cima da Conegliano, che riprende e riformula quell’ormai autorevole e fortunato modello tipologico.

Il raro ritratto su pergamena di Giorgio Schiavone illustra invece l’interesse per il genere allo stesso tempo moderno e classicizzante del ritratto celebrativo, declinato in un profilo inciso di ispirazione antica e reso con un gusto prezioso della materia che l’artista aveva maturato nella bottega del mastro padovano Francesco Squarcione.

Il culto delle forme dell’arte antica è altrettanto evidente sia nel disegno di scuola mantegnesca, Ercole e Anteo, sia nel ricercato bronzetto di Andrea Briosco, detto il Riccio, anch’egli attivo in area padovana, che raffigura Mosè con l’eleganza della posa e il panneggio solenne di una piccola statua classica.

Tutti questi pezzi lasciano trasparire una fase della storia del collezionismo d’arte europeo della fine del XIX secolo, segnato dalla crescente passione per le opere del Rinascimento italiano e per i maestri delle scuole veneta e toscana, in un intreccio in cui si fondono interessi di ordine sociale ed economico, esigenze conoscitive, critiche e storiche e nuove aspirazioni intellettuali, che può trovare un eloquente parallelo nella raccolta di opere che la collezionista tedesca Enrichetta Hertz (Colonia 1846 – Roma 1913) donò alla Galleria Nazionale all’inizio del secolo scorso.

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ANDY WARHOL AL VITTORIANO DI ROMA

 

Il 3 ottobre apre i battenti a Roma, negli spazi del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, un’esposizione interamente dedicata al mito di Warhol, realizzata in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita.
Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, la mostra Andy Warhol è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con Eugenio Falcioni & Art Motors srl e curata da Matteo Bellenghi.
Una mostra che parte dalle origini artistiche della Pop Art: nel 1962 il genio di Pittsburgh inizia a usando la serigrafia crea la serie Campbell’s Soup, minestre in scatola che Warhol prende dagli scaffali dei supermercati per consegnarli all’Olimpo dell’arte. Seguono le serie su Elvis, su Marilyn, sulla Coca-Cola.
L’esposizione, con le sue oltre 170 opere, vuole riassumere l’incredibile vita di un personaggio che ha cambiato per sempre i connotati non solo del mondo dell’arte ma anche della musica, del cinema e della moda, tracciando un percorso nuovo e originale che ha stravolto in maniera radicale qualunque definizione estetica precedente.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

Campidoglio, 22 e 23 settembre Roma partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2018

Nei Musei Civici e nei siti archeologici e artistici del territorio visite e incontri gratuiti per tutto il weekend

Sabato 22 e domenica 23 settembre Roma Capitale aderisce  all’edizione 2018 delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) con una serie di incontri e visite guidate gratuite nei Musei Civici e nei siti archeologici e artistici del territorio promosseRoma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

La manifestazione – promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea e organizzata dal Ministero per i beni e le attività culturali – si svolge con successo dal 1991 in tutti i Paesi Europei allo scopo di far conoscere ai cittadini europei il loro patrimonio culturale  come elemento di unione e di differenza, strumento di scoperta e comprensione reciproca, e di incoraggiare alla partecipazione attiva per la salvaguardia e la trasmissione alle nuove generazioni. Per il programma completo www.beniculturali.it

Le iniziative si svolgono nei Musei Civici e in alcuni siti archeologici e artistici del territorio, anche con l’apertura di luoghi non sempre aperti al pubblico. Dalle visite a grandi monumenti come l’Ara Pacis e i Mercati di Traiano a luoghi meno conosciuti, come la Casina del Cardinal Bessarione, che custodiscono un patrimonio ricco di archeologia, arte e natura.

Ad accogliere il pubblico sono curatori archeologi e storici dell’arte, con il supporto, in alcuni casi, dei volontari del Servizio Civile Nazionale, impegnati nei progetti della Sovrintendenza.

Le iniziative previste sono ideate come occasioni di incontro e condivisione, con una particolare attenzione, in alcune proposte inclusive, all’integrazione e al superamento del divario sensoriale e culturale.

Le visite sono gratuite con pagamento, ove previsto, del biglietto di ingresso al museo o al sito secondo tariffazione vigente.

Entrata completamente gratuita per i possessori della MIC Card,la carta acquistando la quale, al prezzo di 5 euro, chi vive e studia a Roma può accedere illimitatamente per 12 mesi nei Musei in Comune e nei siti storico artistici e archeologici della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Ecco gli hashtag per seguire e partecipare all’iniziativa:

#GEP2018 #artedicondividere #EuropeForCulture

Info e prenotazioni

060608 

www.museiincomuneroma.it

 

PROGRAMMA

SABATO 22 SETTEMBRE

 

ore 10,00

ARA PACIS – lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)

Conoscere per condividere: incontro con il monumento

a cura di Lucia Spagnuolo

Prenotazione obbligatoria 060608 (max 30 persone)

Il monumento, la collezione permanente e il suo contenitore museale vengono presentati dal curatore archeologo per descrivere e condividere la bellezza di uno degli esempi più preziosi del vastissimo patrimonio comune che abbiamo la fortuna di custodire sul territorio cittadino, facendoci comprendere l’importanza di tutelarlo e valorizzarlo. Il Museo si offre ai suoi visitatori, per raccontarsi e farsi conoscere:  la conoscenza del patrimonio stimola  la condivisione delle finalità di tutela e valorizzazione e favorisce il riconoscimento della propria identità.

 

ore 11.30

MUSEO DEI FORI IMPERIALI / MERCATI DI TRAIANO – via Quattro Novembre, 94

Creare l’Europa: da Traiano a Marco Aurelio

a cura di Alessandra Balielo e Maria Paola Del Moro

Prenotazione obbligatoria 060608 (max 25 persone)

Nell’anno del patrimonio culturale dedicato all’“Arte di condividere” e rivolto alla costruzione di legami più stretti e significativi fra i luoghi della cultura e i territori, le comunità e le genti che essi rappresentano, i Mercati di Traiano ospitano le mostre “TRAIANO. Costruire l’Impero creare l’Europa” e “I confini dell’Impero Romano. Il limes danubiano. Da Traiano a Marco Aurelio”, assolutamente in linea con esso. L’incontro intende ripercorrere la costruzione dell’ Impero  e, in nuce, dell’Europa, attraverso le opere militari e sociali di due degli imperatori che più hanno lasciato un segno profondo nella storia.

Un incontro a due voci, con la lettura delle fonti antiche, più autorevoli o meno note, per ripercorrere le mostre ospitate nel Museo dei Fori Imperiali e negli spazi esterni dei Mercati di Traiano. Verranno illustrate le idee e i propositi di questo grande imperatore, che hanno dato origine alle sue imprese militari, alle opere architettoniche, alle politiche di integrazione e alle pratiche di buon governo.  

 

ore 11.30; 15.00

COMPLESSO DEL MATTATOIO A TESTACCIO – piazzale Orazio Giustiniani

Un esempio di riqualificazione urbana nella capitale: il complesso del Mattatoio di Testaccio

a cura di Livia D’Avenia e Stefania Valente

Prenotazione obbligatoria 060608 (max 25 persone per turno)

Nello storico quartiere popolare di Testaccio, l’iniziativa punta i riflettori su una significativa struttura dell’epoca moderna concepita dal celebre architetto Gioacchino Ersoch alla fine dell’Ottocento: il complesso architettonico del Mattatoio – tra i più importanti esempi di archeologia industriale di Roma – un tempo centro di trattamento e smercio delle carni, oggi rinomato centro culturale dell’amministrazione capitolina. La zona, che sin dall’antichità ebbe un ruolo commerciale importante per la sua vicinanza al Tevere, subì una significativa trasformazione urbanistica dopo l’approvazione del Piano Regolatore del 1883, diventando poi luogo privilegiato di sperimentazione e innovazione urbanistica.

Appuntamento: piazzale Orazio Giustiniani, ingresso Mattatoio

 

dalle ore 16.00 alle 19.00

VILLA DI MASSENZIO – via Appia Antica, 153

Al circo con Massenzio, raccontar cantando!

a cura di Ersilia Maria Loreti.

Ingresso libero (ultimo ingresso ore 18.30)

L’apertura pomeridiana consentirà ai visitatori di accedere al complesso monumentale, splendida dimora  immersa nel grandioso paesaggio del Parco dell’Appia Antica. Sarà possibile visitare il circo e il mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica con il palazzo imperiale, per celebrare l’imperatore Massenzio, lo sfortunato avversario di Costantino il Grande nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C.

Ore 16.00 – visita guidata

Alle ore 17,00 si terrà all’interno del Mausoleo di Romolo un concerto del gruppo corale multietnico “Quintaumentata”, che prevede interventi canori legati al tema della tolleranza, dello scambio e dell’incontro tra culture.

 

ore 17.00

MUSEO DI ROMA – ingresso da piazza Navona 2, o da piazza San Pantaleo 10

Violetta e Andromeda: il racconto di una perdita

a cura di Fulvia Strano

Prenotazione obbligatoria (max 20 persone)

In un’unica esperienza sensoriale e uditiva, persone vedenti (bendate) e non vedenti si incontrano per condividere la conoscenza di un luogo particolare all’interno del Museo di Roma.

Si tratta della sala che ospita gli affreschi di Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze (1525) che un tempo decoravano il Casino Del Bufalo, demolito nel 1885 per i lavori di apertura della Via del Tritone.

La compresenza dei diversi target di pubblico e la loro condivisione dell’esperienza su un piano squisitamente narrativo e sensoriale (anche olfattivo) rappresenta un modello di didattica fortemente sostenuto dal Museo di Roma.

 

dalle ore 18.00 alle 20.00

MUSEO DI CASAL DE’ PAZZI – via Egidio Galbani, 6

a cura del personale del Museo e del Servizio Civile Nazionale

Prenotazione obbligatoria (max 30 persone per iniziativa)

Come condividevano tempo e attività i nostri cugini di Neanderthal e quante attività simili ancora caratterizzano le nostre società postmoderne? Visite guidate, giochi e incontri per parlarne in “condivisione”.

Dalle ore 18,00 alle ore 19,00, sarà possibile partecipare a visite guidate all’interno del museo, che ospita un sito archeologico, straordinaria testimonianza dell’età pleistocenica.

Alle ore 19,00 ci sarà un incontro sul tema “Condividere il cibo, un’usanza antica”. In contemporanea, si svolgerà anche il “Tabù pleistocenico”, un gioco a squadre per indovinare le parole tabù della preistoria.

PROGRAMMA

DOMENICA 23 SETTEMBRE

 ore 9.30; 12.00

CASINA DEL CARDINAL BESSARIONE – via di Porta San Sebastiano, 8

Invito a casa del Cardinale. Alla scoperta della scatola misteriosa

a cura di Nicoletta Cardano e dei Volontari del Servizio Civile Nazionale – progetto “Educhiamo insieme 2.0”

Prenotazione obbligatoria (max 6 persone per turno)

Attraverso la scoperta di una scatola misteriosa i visitatori potranno conoscere ed esplorare la Casina del Cardinal Bessarione, sperimentando un nuovo modo per avvicinarsi all’arte e al patrimonio.

I partecipanti all’incontro verranno invitati a ricostruire i tanti micromondi della storia della Casina e di ciò che la circonda, attraverso gli oggetti che direttamente estrarranno dalla scatola.

Tramite riferimenti diretti, rimandi ed intrecci si giungerà ad una narrazione della Casina e della sua storia: un patrimonio ricco di archeologia, arte e natura. Un progetto innovativo realizzato in collaborazione con i Volontari del Servizio Civile Nazionale e da loro condotto.

ore 10.00; 11.00; 12.00

AUDITORIUM DI MECENATE – largo Leopardi, 22

L’Auditorium di Mecenate: giardini, giochi d’acqua e poeti

a cura di Carla Termini e dei Volontari del Servizio Civile Nazionale

Appuntamento: Largo Leopardi (vicino all’edicola)

Prenotazione obbligatoria 060608 (max 20 persone per turno)

Nel quartiere Esquilino, all’interno del giardino pubblico in Largo Leopardi, lungo la via Merulana, si conserva un monumento, tradizionalmente conosciuto come Auditorium di Mecenate, resto di un più vasto e lussuoso complesso residenziale fatto costruire da Mecenate, il celebre statista collaboratore di Augusto. La struttura, riportata alla luce nel 1874, nell’ambito dei grandi lavori di scavo per la costruzione di Roma Capitale del Regno d’Italia, venne interpretata come auditorium, ma il rinvenimento di tubazioni per l’acqua   fece ipotizzare successivamente che il luogo fosse in realtà un ninfeo, dotato di una sala per riunioni conviviali. Oggi l’elemento più prezioso che colpisce, visitando la struttura, sono le pitture degli inizi del I secolo d.C., con temi dionisiaci e rappresentazioni di giardini.

Nell’incontro condotto dai Volontari del Servizio Civile Nazionale del progetto “Patrimonio Silenzioso – La cultura InSegni”, verranno proposte visite guidate in lingua dei segni e in Italiano, per ampliare l’accessibilità nei musei. 

ore 11.00

MUSEO DI ROMA – ingresso da piazza Navona 2, o da piazza San Pantaleo 10

Violetta e Andromeda: il racconto di una perdita

a cura di Fulvia Strano

Prenotazione obbligatoria (max 20 persone)

In un’unica esperienza sensoriale e uditiva, persone vedenti (bendate) e non vedenti si incontrano per condividere la conoscenza di un luogo particolare all’interno del Museo di Roma.

Si tratta della Sala che ospita gli affreschi di Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze (1525) che un tempo decoravano il Casino Del Bufalo, demolito nel 1885 per i lavori di apertura della Via del Tritone.

La compresenza dei diversi target di pubblico e la loro condivisione dell’esperienza su un piano squisitamente narrativo e sensoriale (anche olfattivo) rappresenta un modello di didattica fortemente sostenuto dal Museo di Roma.

 ore 11.00

MUSEO DELLE MURA – via di Porta San Sebastiano, 18

Conoscere per condividere: un monumento nella città lungo 19 chilometri

a cura di Ersilia Maria Loreti e Alessandra Cerrito

Prenotazione obbligatoria (max 25 persone).

Visita guidata al Museo delle Mura, immerso nel verde del Parco dell’Appia, alle strutture della porta S. Sebastiano e al camminamento dell’unico tratto percorribile della cinta muraria voluta da Aureliano. Attraverso i plastici e i calchi esposti nel  museo  saranno ricostruite le vicende delle poderose fortificazioni della città di Roma: storie di battaglie, di assedi, di cortei imperiali, di monaci e di inquilini illustri.

ore 11.00

VILLA BORGHESE – piazzale Enrico Sienkiewicz

Villa Borghese: una passeggiata tra architetture, fontane e giardini per condividere la bellezza dell’arte e della natura

a cura di Angela Napoletano

Prenotazione obbligatoria (max 50 persone)

Condividiamo il piacere di una passeggiata a Villa Borghese tra edifici, fontane e giardini.

L’itinerario prevede anche la visita della Grotta dei Vini e del Tempio di Esculapio, realizzato su un isolotto nel laghetto di Villa Borghese, eccezionalmente aperti al pubblico per l’occasione.

Appuntamento: Portale di Flaminio Ponzio in piazzale Enrico Sienkiewicz su via Pinciana (di fronte al civico 65)

ore: 11.30; 15.00

COMPLESSO DEL MATTATOIO A TESTACCIO – piazzale Orazio Giustiniani

Un esempio di riqualificazione urbana nella capitale: il complesso del Mattatoio di Testaccio

a cura di Livia D’Avenia e Stefania Valente

Prenotazione obbligatoria 060608 (max 25 persone per turno)

Nello storico quartiere popolare di Testaccio, l’iniziativa punta i riflettori su una significativa struttura dell’epoca moderna concepita dal celebre architetto Gioacchino Ersoch alla fine dell’Ottocento: il complesso architettonico del Mattatoio – tra i più importanti esempi di archeologia industriale di Roma -, un tempo centro di trattamento e smercio delle carni, oggi rinomato centro culturale dell’amministrazione capitolina. La zona, che sin dall’antichità ebbe un ruolo commerciale importante per la sua vicinanza al Tevere, subì una significativa trasformazione urbanistica dopo l’approvazione del Piano Regolatore del 1883, diventando poi luogo privilegiato di sperimentazione e innovazione urbanistica.

Appuntamento: piazzale Orazio Giustiniani, ingresso Mattatoio

ore 16.30

GALLERIA D’ARTE MODERNA – via Francesco Crispi,24

Il modello estetico condiviso nei movimenti artistici del Novecento in Italia

a cura di Anna Livia Villa

Prenotazione obbligatoria (max 25 persone)

La mostra in corso alla Galleria d’Arte Moderna offre l’occasione di approfondire gli indirizzi artistici che si sono sviluppati nel corso del Novecento in Italia dal Modernismo al ritorno all’ordine del Novecento fino all’Astrattismo e all’Arte Povera degli anni Sessanta. Il percorso tematico si svolge attraverso cinquant’anni di arte, rappresentati in mostra a partire dalla produzione artistica degli anni Dieci fino agli anni Sessanta.

ore 16.30

MUSEI CAPITOLINI – piazza del Campidoglio, 1

Una regina polacca in Campidoglio, Maria Casimira Sobieska e il suo ritratto

a cura di Francesca Ceci

Prenotazione obbligatoria (max 25 persone) Gratuito con carta MIC
Un incontro dedicato alla figura di Maria Casimira Sobieska (1641 c.–1716), vedova del re Jan Sobieski – Giovanni III di Polonia, colui che l’11 settembre 1683 fermò a Vienna l’avanzata ottomana. Alla morte del marito Maria Casimira preferì recarsi a Roma in occasione del Giubileo del 1700, anche per sfuggire alle pericolose battaglie di successione al trono polacco.
Le vicende romane della regina hanno lasciato tracce e ricordi nella topografia della città, ben rappresentando l’ambiente cosmopolita della Roma settecentesca.

Appuntamento: cortile del Palazzo dei Conservatori

ore 17.00

MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE – piazza Sant’Egidio 1/b

Fuori e dentro il Museo

a cura di Roberta Perfetti, Silvia Telmon   con la collaborazione di Veronika Telnarová

Prenotazione obbligatoria (max 15 persone)

Seguendo il principio di creare vincoli sempre più stretti e significativi fra i centri culturali e le diverse comunità presenti nel territorio, il Museo di Roma in Trastevere presenta un itinerario guidato partendo dal Rione Trastevere, per operare una riflessione ampia e inclusiva volta a indagare sul passato comune, sulle tradizioni condivise, su scambi e contaminazioni, su antiche strade, episodi figurativi, storie di personalità che in passato hanno abitato e vissuto nei dintorni, su racconti e visioni di chi il territorio lo vede da fuori o con occhi diversi, e di cui il museo conserva le tracce.

dalle ore 18.00 alle 20.00

MUSEO DI CASAL DE’ PAZZI – via Egidio Galbani, 6

Neanderthal Sharing

a cura del personale del Museo e del Servizio Civile Nazionale

Prenotazione obbligatoria (max 30 persone per iniziativa)

Come condividevano tempo e attività i nostri cugini di Neanderthal e quante attività simili ancora caratterizzano le nostre società postmoderne? Visite guidate, giochi e incontri per parlarne in “condivisione”.

Dalle ore 18,00 alle ore 19,00, sarà possibile partecipare a visite guidate all’interno del museo, che ospita un sito archeologico, straordinaria testimonianza dell’età pleistocenica.

Alle ore 19,00 ci sarà un incontro sul tema “Condividere il cibo, un’usanza antica”. In contemporanea, si svolgerà anche il “Tabù pleistocenico”, un gioco a squadre per indovinare le parole tabù della preistoria.

 

FORNASETTI A PALAZZO ALTEMPS

A Roma ultimo giorno della mostra Fornasetti Exhibition a Palazzo Altemps, oltre ottocento opera esposte nei cortili del palazzo, nelle sue stanze affrescate e perfino nel bellissimo teatro. Di sala in sala i temi spaziano dal classico, alle rovine dell’antica Roma tutte creazioni nate dall’immaginazione sfrenata e dall’invenzione surrealista di Fornasetti.

La mostra, attraverso i tratti fantastici, giocosi, onirici delle creazioni di Fornasetti, porta in primo piano la duplice anima di Palazzo Altemps. Nato come casa aristocratica dove si sono succeduti componenti delle famiglie Riario, Medici, Orsini, Altemps e Hardouin, nel 1997 diventa la sede del Museo Nazionale Romano dedicata alla storia del collezionismo antiquario. Nel rispetto della vocazione storica della residenza, sono esposte le collezioni di statuaria antica delle grandi famiglie nobili romane.

Disegni, mobili, accessori ripercorrono la produzione dell’Atelier Fornasetti, dagli anni Trenta a oggi, rivelandosi come qualcosa di più di semplici oggetti decorati: “un invito alla fantasia, a pensare”.

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LE MOSTRE DELL’AUTUNNO: WARHOL E POLLOCK AL COMPLESSO DEL VITTORIANO

ANDY WARHOL IN MOSTRA AL VITTORIANO DAL 3 OTTOBRE 2018.

Un’esposizione che con oltre 170 opere traccia la vita straordinaria di uno dei più acclamati artisti della storia.
Il 3 ottobre apre i battenti a Roma, negli spazi del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, un’esposizione interamente dedicata al mito di Warhol, realizzata in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita.
La mostra Andy Warhol è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con Eugenio Falcioni & Art Motors srl e curata da Matteo Bellenghi.
Una mostra che parte dalle origini artistiche della Pop Art: nel 1962 il genio di Pittsburgh inizia a usando la serigrafia crea la serie Campbell’s Soup, minestre in scatola che Warhol prende dagli scaffali dei supermercati per consegnarli all’Olimpo dell’arte. Seguono le serie su Elvis, su Marilyn, sulla Coca-Cola.
L’esposizione, con le sue oltre 170 opere, vuole riassumere l’incredibile vita di un personaggio che ha cambiato per sempre i connotati non solo del mondo dell’arte ma anche della musica, del cinema e della moda, tracciando un percorso nuovo e originale che ha stravolto in maniera radicale qualunque definizione estetica precedente.

POLLOCK E LA SCUOLA DI NEW YORK IN MOSTRA AL VITTORIANO DAL 10 OTTOBRE 2018.

Anticonformismo, introspezione psicologica e sperimentazione: da ottobre arriva a Roma l’action painting di Pollock e dei più grandi rappresentanti della Scuola di New YorkDal 10 ottobre l’Ala Brasini del Vittoriano accoglie uno dei nuclei più preziosi della collezione delWhitney Museum di New York: Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline e molti altri rappresentati della Scuola di New York irrompono a Roma con tutta l’energia e quel carattere di rottura che fece di loro eterni e indimenticabili “Irascibili”.
Anticonformismo, introspezione psicologica e sperimentazione sono le tre linee guida che accompagnano lo spettatore della mostra POLLOCK e la Scuola di New York.
Attraverso circa 50 capolavori – tra cui il celebre Number 27, la grande tela di Pollock lunga oltre 3m resa iconica dal magistrale equilibrio fra le pennellate di nero e la fusione dei colori più chiari – colori vividi, armonia delle forme, soggetti e rappresentazioni astratte immergono gli osservatori in un contesto artistico magnifico: l’espressionismo astratto.
La mostra è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia e curata da Luca Beatrice.

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LA ROMA DEL FUTURO: TRA TORRI E PONTI SOSPESI, L’ARCHITETTURA FUTURISTA ARRIVA NELLA CAPITALE

Il nuovo complesso direzionale Ibm alla Fiera di Roma. Il quartier generale della Angelini sulla Tuscolana. Le tre torri per il rettorato di Roma Tre sull’Ostiense. Il raddoppio dell’Eni a Castellaccio. Dopo la ‘Nuvola’ di Fuksas o il Maxxi di Zaha Hadid, l’architettura contemporanea a Roma muove faticosamente i suoi nuovi passi. E lo fa grazie a grandi aziende private, università ed enti di ricerca, realtà desiderose di moderne e prestigiose sedi di rappresentanza.

Fa le cose in grande anche Angelini, la multinazionale romana attiva nel campo della farmaceutica. Per la sua nuova sede, che sorgerà al posto di un edificio di sua proprietà in via Amelia, zona Tuscolana, si è affidata allo studio romano Transit che sta costruendo da diversi mesi un complesso destrutturato con forme asimettriche ed edifici poliformi.

Sempre lo studio Transit ha disegnato il nuovo edificio dell’Eni nel complesso direzionale Eur-Castellaccio, un edificio basso in costruzione sotto il grattacielo dell’ex Provincia.

In attesa della nuova sede Istat a Pietralata, per cui si attende il concorso di progettazione internazionale entro l’estate 2018, completano il quadro della nuova architettura contemporanea a Roma il noto progetto di Dan Meis per lo stadio della Roma e la nuova sede Bnl, dello studio 5+1AA appena inaugurata, a due passi dalla stazione Tiburtina.

(fonte: http://www.dire.it) articolo di Emiliano Pretto

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PROGETTO IBM ALLA FIERA DI ROMA
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PROGETTO IBM ALLA FIERA DI ROMA
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PROGETTO ANGELINI VIA AMELIA
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Il progetto di Mario Cucinella per il rettorato dell’Università di Roma Tre
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Il progetto di Mario Cucinella per il rettorato dell’Università di Roma Tre
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PROGETTO ENI CASTELLACCIO
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PROGETTO DAN MEIS STADIO DELLA ROMA
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SEDE BNL TIBURTINA

DOPO PIÙ DI 50 ANNI PALAZZO MERULANA TORNA A RISPLENDERE

Venerdì 11 maggio aprirà al pubblico (con orario continuato dalle 9:00 alle 20:00 per tutto il mese di maggio) dopo 50 anni Palazzo Merulana interamente restaurato.

Sarà uno spazio per la cultura e l’arte a disposizione della città e al suo interno 90 opere  della Fondazione Elena e Claudio Cerasi. Istituita nel 2014, la Fondazione Elena e Claudio Cerasi custodisce una ricca collezione d’arte moderna e contemporanea, principalmente incentrata sull’arte della scuola romana e italiana del Novecento.
La volontà dei fondatori, che sceglie Coopculture come partner è quella di restituire a Roma e ai romani uno spazio che per lungo tempo è stato un vuoto urbano, quello dell’ex-Ufficio di Igiene di Via Merulana 121.
Grazie ad un’importante operazione di ristrutturazione durata più di 5 anni, il Palazzo oggi vive di una dignità ritrovata, configurandosi come punto di contatto di diverse realtà e zone della città.

L’imponente struttura in stile umbertino, che era stata parzialmente abbattuta negli anni Sessanta e poi lasciata in rovina, torna come non l’avete mai vista.  Il Palazzo non sarà un semplice luogo espositivo ma uno spazio per la produzione di eventi culturali con l’obiettivo di coinvolgere tutti i cittadini in uno dei quartieri più multietnici della capitale. Eventi, letture, spettacoli, presentazioni di libri, incontri con autori e scrittori, grandi personalità dell’arte contemporanea, momenti di formazione e di rivalorizzazione di una bella tradizione artigianale e artistica, occasione di incontro anche solo per prendere un caffè leggendo un libro o chiacchierando con gli amici: tutto questo vuole essere Palazzo Merulana, uno spazio per arte e cultura, nuovo anche nella concezione.

PIANO TERRA
Sala delle Sculture

Come il vecchio Ufficio di Igiene, dove il pian terreno era il portico d’ingresso, anche Palazzo Merulana accoglie il visitatore in un portico, ad accesso gratuito con un bookshop e una caffetteria per una piacevole  sosta tra le sculture di Antonietta Raphaël, Lucio Fontana, Pericle Fazzini, Giuseppe Penone e molti altri artisti.
In modo libero e rilassato, potranno instaurare con le opere un rapporto più intimo e non convenzionale. Il mood del piano terra è di distensione e relax, grazie anche al grazioso giardino urbano lontano dalla frenesia di Via Merulana.

SECONDO PIANO
Salone

Cuore pulsante della collezione di Elena e Claudio Cerasi, il secondo piano ospita la maggior parte dell’esposizione pittorica e scultorea di Palazzo Merulana: De Chirico, Balla, Donghi, Capogrossi, Casorati, Pirandello, Severini, Cambellotti, per citarne alcuni.
Uno spazio accogliente e familiare, che invita i visitatori a soffermarsi e accomodarsi sui divani disposti tra le opere. Una passeggiata nel bello, un’esperienza estetica, un tuffo nel Novecento, con uno sguardo verso la contemporaneità, il tutto orchestrato da “Il Direttore delle Stelle” di Jan Fabre, disposto al centro della sala.

TERZO PIANO
Galleria

Uno spazio dinamico affacciato al contemporaneo, con opere, tra gli altri, di Boetti, Schifano, Pirandello e animato dalle mostre temporanee.

QUARTO PIANO
Attico

Un luogo per attività culturali ed eventi enogastronomici..
Il piano ospita anche la “Macchina del Tempo”, un percorso video-fotografico che racconta a ritroso la storia del Palazzo dalle sue origini ad oggi.

Terrazza
Un luogo privilegiato di osservazione su Via Merulana.
Tra gli alti platani, è possibile scorgere i tetti e le cupole della città.

Per maggiori informazioni

http://www.palazzomerulana.it / http://www.coopculture.it

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APERTURA DEFINITIVA FERMATA MUSEO DI SAN GIOVANNI A ROMA

 

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Sabato 12 maggio apre la stazione San Giovanni della metro C. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Roma e l’Italia ritornano a correre. Abbiamo sbloccato dopo anni di fermo i lavori – ha detto Raggi in conferenza stampa -. Roma comincia a mostrare che le cose si possono fare. Inauguriamo una stazione museo che diventerà operativa. Ce la invidieranno da ogni parte del mondo». La stazione San Giovanni della metro C, molto attesa a Roma, collegherà per la prima volta la terza linea metropolitana della Capitale con la metro A.

Su Metro C «l’obiettivo è proseguire a Colosseo-Fori Imperiali, a piazza Venezia, poi con una fermata su corso Vittorio Emanuele tra piazza Navona e Campo dè Fiori, poi a San Pietro-Ottaviano, a piazzale Clodio e fino, perché no, a Farnesina, con una grossa area di scambio. Si toglierebbe la deviazione iniziale all’auditorium, e la zona dell’Auditorium sarà servita dal tram». Lo ha detto il presidente della commissione Mobilità di Roma, Enrico Stefàno.

Lo studio preliminare elaborato da Roma Metropolitane, spiega una nota del Campidoglio, indica due possibili modelli: un primo con 4 stazioni (San Pietro, Chiesa Nuova, Argentina e piazza Venezia) e un secondo con 3 stazioni (San Pietro, Navona e Venezia).

Lo studio preliminare, elaborato da Roma metropolitane, per la tratta T2 (Fori Imperiali-Clodio Mazzini) individuerà nuove soluzioni progettuali attraverso l’elaborazione di un progetto di fattibilità. Dal momento dell’affidamento delle attività, i tempi stimati per la stesura e approvazione sono di circa 24 mesi. I costi stimati per le attività preliminari di progettazione e di indagine archeologica ammontano a circa 1,6 milioni. L’adozione di scelte progettuali definitive non potrà prescindere dall’esecuzione di indagini archeologiche, che interesseranno i luoghi dove saranno costruite le stazioni e le gallerie della tratta.

A oggi circa 40.000 persone utilizzano la tratta Lodi Pantano, e con l’apertura della nuova stazione metro di San Giovanni si stimano circa 50-60.000 utenti al giorno per poi arrivare in una seconda fase a 100.000 passeggeri. Con la stazione di San Giovanni aumenteranno i collegamenti del quadrante con importanti destinazioni del centro e dei quadranti Sud Est e Ovest della Capitale, grazie alla connessione con numerose linee del trasporto di superficie, che transitano o effettuano capolinea in prossimità della metro. Nei piani dell’amministrazione capitolina, la linea C proseguirà fino a compimento della tratta T2, dai Fori Imperiali a Piazza Mazzini, e andrà anche oltre fino ad arrivare a Farnesina.

L’amministrazione ha indicato i punti imprescindibili da cui partire per l’elaborazione di una Project review dell’opera. Secondo la sindaca di Roma Virginia Raggi «con la prima stazione museo Roma diventa punto di riferimento a livello internazionale. I cittadini potranno valersi di un nuovo punto di congiunzione tra due linee metropolitane, un nodo di scambio fondamentale che produrrà benefici in termini di collegamenti. Una linea che dalla periferia arrivi fino in centro. I cittadini chiedono di proseguire nella progettazione e realizzazione della metro C e l’amministrazione vuole dare risposte per migliorare il servizio di trasporto pubblico e ridurre l’impatto del traffico. L’obiettivo è far arrivare la linea C fino a Clodio Mazzini».

L’assessore alla città in movimento, Linda Meleo, ha spiegato «che con l’apertura della nuova stazione si avranno modifiche alla rete di superficie per rendere i collegamenti più capillari. Sarà istituita anche una nuova linea bus a carattere tangenziale. Tra il nodo di interscambio San Giovanni metro A – metro C e il nodo di interscambio cambio metro ferroviario Piramide Ostiense. Per il futuro della terza linea Roma metropolitane ha elaborato uno studio preliminare in cui sono elencati i possibili modelli da realizzare nella ansa barocca della città mettendo a confronto le alternative progettuali della tratta che attraversa il centro storico, facendo una stima dei vantaggi».

LE CAPITALI DELLA MOVIDA INTERNAZIONALE ARRIVANO SULLA TERRAZZA DELLA RINASCENTE

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Dal 3 maggio al 14 giugno tutti i giovedì sera nella Food Hall della Rinascente di Roma Tritone.

“DJ SET Around the World” è il nuovo esclusivo programma di serate musicali Rinascente. Vivi l’atmosfera clubbing delle città più esclusive al mondo: da New York a Rio de Janeiro, da Mikonos a Marrakesh, passando per Roma.
Tutti i giovedì, a partire dalle 18.30, i migliori dj si esibiranno in una performance fuori dal comune; un viaggio musicale tra le capitali mondiali della movida, il tutto accompagnato da proposte aperitivo dedicate, allestimenti suggestivi con vista mozzafiato a 360° sulla città di Roma.

GIOVEDI’ 3 MAGGIO

New York Calling / Protopapa

Stefano Libertini Protopapa, nato in Salento e trasferitosi da prima a Bologna e poi a Milano, è oggi un punto di riferimento per la musica elettronica e per la vita notturna italiana. Tra l’italo-house e la nu disco, si definisce una “spugna sonora” che assorbe brani di generi differenti per poi mixarli insieme e creare l’atmosfera perfetta. Si è formato come dj B2B, per poi evolversi ed arrivare ad aprire le serate delle più importanti icone del momento come Azari & III, Nicolas Jaar, Tom Trago, Bottin, Planningtorock, Miss Kittin, Siriusmo, Nathan Fake.

Protopapa ha lavorato per diversi fashion brand come Dolce & Gabbana, Armani , Frankie Morello, Marco De Vincenzo, YSL, Tommy Hilfiger and Sergio Rossi; ha collaborato come sound designer per numerosi fashion show e come dj agli eventi ufficiali della Milano Fashion Week. È stato inoltre ospite alla Paris Fashion Week lavorando al Silencio e al Glass Pigalle per gli after-party ufficiali.

Aperitivi New York

ViviBistrot . Mint Julep (whiskey, sweet and sour, menta) + Mini Bagel al salmone New York

Temakinho . Caipirinha Sour + Langosta Hamburguinho + Roll Violeta

Feudi di San Gregorio . Dubl Cocktail alla Mela + MiniBurger, Patatine Fritte, Salty Donuts al Carmasciano

MadeITerraneo . New York Sour 2.0 ( Bourbon,shrub di lamponi,Lime,albume ), Un Americano a Roma ( Bitter Campari,Vermouth Dolce,Amaro al Carciofo e Soda ), Satan’s Circus ( Rye whisky,Liquore alla Ciliegia,Aperol infuso al peperoncino,Lime ) + Mini hot dog, Cheeseburger di bue e onion rings, Chicken wings in salsa bbq

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GIOVEDI’ 10 MAGGIO

Havana Calling / DJ Flor

Floriana Serani, aka Flor, designer e dj, alla consolle dal 2010, ha al suo attivo dj set in tutti i più importanti locali della capitale, oltre che in club di diverse città italiane ed estere.

Le influenze metropolitane che caratterizzano Flor si fanno sentire anche nel suo sound che propone ritmi urbani che vanno dall’hip hop alla uk garage. Visto lo stretto legame con la moda i suoi dj set vengono spesso scelti per accompagnare eventi legati al fashion.

Aperitivi Havana

ViviBistrot . Cuba Ginger (rum scuro, succo arancia, sciroppo di zenzero, pompelmo rosa) + insalatina di
ananas, avocado, cetrioli e peperoncino

Temakinho . Caipirinha Ananas & Menta + Quinoa Tropical + Roll Atum completo ou Picante

Feudi di San Gregorio . Daiquiri al Rosmarino + Cuban sandwiches di chianina, Masitas de Puerco, Cipolle Fritte

MadeITerraneo . Mojito ( Rum,Lime,menta,zucchero e Soda ), Hemingway Passion (Rum, Lime, Maraschino, Passion Fruit ), Il nostro Canchanchara ( Rum,Lime,Cordiale di miele e zenzero al Curry ) + Tostones ( platano con guacamole ), Media Noche (panino) + Picadillo e la habanera con riso

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GIOVEDI’ 17 MAGGIO

Tulum Calling / Corrado Fortuna

Corrado Fortuna è un artista poliedrico, ha recitato in film cult come My name is Tanino di Virzì e Baarìa di Tornatore ma è anche regista e scrittore e adesso lo vediamo anche in veste di dj. Con il suo progetto Democrazia Tropicale vuole scovare, selezionare, diffondere ritmi e suoni dal mondo afrobeat, psych- cumbia, afrofunk, house e tropicalismo rovente.

«Metto vinili dal 1992, avevo 14 anni, oggi ne ho 39. A un certo punto sono andato via da Palermo e ho smesso di mettere dischi e ho cominciato ad approcciarmi alla musica in modo diverso, cercando di fare piccole produzioni elettroniche. Da cinque o sei anni ho tirato di nuovo fuori i miei piatti, che hanno la bellezza di 26 anni».

Aperitivi Tulum

ViviBistrot . El Bonito (Mezcal, sciroppo Habanero, mango e lime) + guacamole e tortillas chips

Temakinho . Caipirinha Maracuja + Roll Salmao Mexicano + Tartara Simplicidade

Feudi di San Gregorio . DUBL & Tequila Sour + Tortillas, Tacos, Burritos all’abbacchio

MadeITerraneo . Tommy’s Margarita ( Tequila,Lime e nettare d’agave ), Paloma 3.0 ( Mezcal, shrub di Mirtilli e Pomplemo ), Thò Sour ( Tequila, Mezcal, Arancia, Ancho Reyes, Albume e bitter Habanero ) + Nachos con salsa e guacamole + Tacos con tonno rosso e avocado + Mini burrito

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GIOVEDI’ 24 MAGGIO

Rio de Janeiro Calling / Daniele Greco

La passione di Daniele Greco per la musica comincia in tenera età quando frequenta lezioni di pianoforte. Crescendo il suo interesse vira verso la house music con i primi mix, realizzati sotto l’influenza dei suoi dj preferiti come Larry Levan e Satoshi Tomie.

Ha suonato in moltissimi locali di Milano come Studio 54, Gasoline, Hollywood e Tocqueville.

Aperitivi Rio de Janeiro

Vivibistrot . Vivi Capiroska ( vodka, lime, sciroppo al basilico e fragole) + insalata di ceci, carotine alla julienne,
porro e zenzero

Temakinho . Rio Mule + Espetinho Brasileiro + Roll Carnaval

Feudi di San Gregorio . Caipirinha alla Falanghina Serrocielo + Pao de Queijo al caciocavallo Irpino, Coxinha, Enpanada di verdure di stagione

MadeITerraneo . Caipirinha ( Cachaca, Lime e zucchero ), Brazilian 75 ( Cachaca, Sciroppo al pompelmo, Lime e Ginger Beer ), Rio de Habanero ( Cachaca, Lime, Sciroppo di fava di tonka, Pimento Dram, bitter, Habanero ) + Feijolada, Mazorca, Coxinha

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WHAT’S NEXT ?

MARRAKESH CALLING
MYKONOS CALLING
ROMA CALLING

Per maggiori informazioni http://www.rinascente.it

OPEN HOUSE ROMA 2018

Il 12/13 maggio è in arrivo a Roma una nuova edizione di Open House. Il progetto nasce dall’idea di un gruppo di architetti e comunicatori orientati all’innovazione socio-culturale. È un evento annuale che in un solo weekend celebra il design e l’architettura nella Capitale. Circa 200, siti di qualunque epoca e solitamente inaccessibili, vengono aperti al pubblico attraverso visite guidate gratuite.

Ancora una volta il programma sarà suddiviso in 5 aree tematiche: città della conoscenza, attraversare la storia, architettura del quotidiano, abitare, factory e produzione creativa.

Visitate il sito online per pianificare al meglio il vostro Open House: potrete cercare sulla mappa interattiva quali luoghi sono aperti, scoprire le visite e gli eventi vicini a quelli selezionati da voi, salvare i vostri preferiti, inviarli via mail agli amici o stamparli come promemoria in uno spazio sul sito tutto per voi, “Il mio OHR”.
Per i siti aperti su prenotazione, possibilità di riservare un posto in anteprima per i soci OHR365, per tutti gli altri prenotazioni aperte dal 30 aprile!

Qui le info per diventare soci: https://openhouseroma.org/info/ohr365
Qui il programma OHR2018: https://www.openhouseroma.org/programma