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Giardino di Ninfa, il giardino più bello del mondo

Giardino di Ninfa, il giardino più bello del mondo secondo il The New York Time!

“Ecco ninfa, ecco le favolose rovine di una città che con le sue mura, torri, chiese, conventi e abitati giace mezzo sommersa nella palude, sepolta sotto l’edera foltissima.

In verità questa località è più graziosa della stessa Pompei, le cui case s’innalzano rigide come mummie tratte fuori dalle ceneri vulcaniche”

(Ferdinand Gregorovius, Passeggiate romane)

Ai piedi dei monti Lepini, in provincia di Latina c’è un luogo di rara e decadente bellezza. Un’oasi nata sulle rovine di una antica città dove crescono alberi e piante secolari.

È un luogo congelato nel tempo, dove forte è il ricordo della piccola città medievale. Se ne trova traccia nei ruderi della chiesa e in quel che resta del castello.

Nel XVIII secolo Papa Zaccaria divenne proprietario dei terreni intorno a Ninfa. Con l’avanzamento della palude sulla via Appia, tutti i transiti si spostarono nei pressi di Ninfa che divenne così dogana e città commerciale.

Nel 1159 furono eletti due Papi e uno di questi, protetto dai Frangipane che all’epoca controllavano Ninfa, fu eletto proprio nella sua chiesa.

La cosa non piacque a Federico Barbarossa che per vendicarsi bruciò la città ma la fine di Ninfa non era ancora arrivata.

Infatti, nel 1300 sotto i Caetani, furono ampliate le mura e il lago, costruite torri, le chiese ed i mulini ad acqua e fiorirono le botteghe artigiane dei commercianti ma nel 1369 per una faida tra il Papa avignonese e quello di Roma, Ninfa venne distrutta ancora una volta a colpi di piccone dalle città vicine e non fu più ricostruita.

Oggi il giardino botanico di Ninfa rappresenta un tipico esempio di giardino all’inglese. La sua costruzione è iniziata negli anni 20 e 30 ad opera della famiglia Caetani.

I ruderi di Ninfa furono subito restaurati, la zona bonificata e le piante, per lo più esotiche, provenienti dai viaggi della famiglia all’estero, colorarono il parco.

Lelia l’ultima rappresentante della famiglia Caetani, che ha posseduto Ninfa e Sermoneta per 700 anni purtroppo morì senza lasciare eredi quindi, il castello e il giardino andarono alla Fondazione Caetani che ad oggi si occupa della gestione del giardino.

Inoltre, intorno allo stesso è sorta un’oasi del WWF per la salvaguardia della flora e della fauna del luogo.

All’interno del giardino si trovano ciliegi e meli ornamentali che in primavera fioriscono in maniera spettacolare, varietà di magnolie decidue, betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi.

Il tutto per un totale di 8 ettari di estensione, più di 1300 piante introdotte nel giardino e 100 uccelli censiti, inoltre, il giardino di Ninfa è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000 al fine di tutelare il giardino storico di fama internazionale.

Il giardino è aperto al pubblico soltanto in date stabilite e l’ingresso è regolato da visite guidate al fine di preservare il suo delicato equilibrio ambientale.

L’Oasi di Ninfa è il luogo perfetto per i prossimi weekend di primavera, insieme al Castello di Sermoneta e il Parco Naturale Pantanello.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale www.giardinodininfa.eu

Scopri il nostro precedente articolo sul tempio dei Mormoni qui: https://romaeternaofficial.com/2019/03/18/chi-sono-i-mormoni-e-perche-hanno-inaugurato-un-tempio-a-roma/

Flora e fauna convivono in un delicatissimo equilibrio ambientale
Flora e fauna convivono in un delicatissimo equilibrio ambientale
Ruderi del bellissimo giardino di Ninfa
Ruderi, torri e mulini all’interno del bellissimo giardino di Ninfa
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