NATALE DI ROMA PROGRAMMA ED EVENTI

Il 21 aprile si festeggerà nella città eterna il 2771 Natale di Roma tra rievocazioni storiche, concerti, passeggiate ed arte, tanti gli eventi che interesseranno la città di Roma.

Primo grande appuntamento al Circo Massimo con il gruppo storico romano con un’intera giornata dedicata agli antichi fasti di Roma tra cortei, spettacoli, incontri e musica…. una bellissima occasione per ripercorre gli usi e i costumi dell’antica Roma.

La splendida cornice del Pincio ospiterà “Il compleanno di Roma” tutto dedicato ai festeggiamenti di Roma il 21 e 22 aprile due giorni di musica, spettacolo ed intrattenimento un evento con e per le eccellenze romane, che rimarcano il proprio ruolo mettendo in scena il loro contributo per Roma.

Inoltre, il 21 aprile, tornano i viaggi nell’antica Roma raccontati da Piero Angela, nel Foro di Augusto e Foro di Cesare che grazie all’ausilio della realtà virtuale ricostruirà gli antichi luoghi del tempo in tutta la loro bellezza, una rappresentazione suggestiva e ricca di informazioni di carattere culturale e scientifico.

Sempre il 21 aprile il FAI vi accompagna alla Basilica di San Gregorio al Celio dove si può ammirare un monumentale complesso architettonico. Su un piccolo porticato si affacciano gli ingressi di tre gioielli seicenteschi: gli oratori dedicati a S. Barbara, S. Andrea e S. Silvia. Ma sono i livelli sottostanti ai tre Oratori che svelano importanti testimonianze di età romana: ben nascosti agli occhi dei visitatori troviamo gli ingressi di alcune “tabernae”.

Come di consueto nel giorno del Natale di Roma apre il Roseto Comunale che con le sue oltre 1100 varietà di rose rappresenta uno dei giardini più affascinanti e romantici della città.

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TORNANO LE AZALEE IN PIAZZA DI SPAGNA

Sono raddoppiati quest’anno gli esemplari delle pregiate azalee sulla famosa scalinata di Trinità dei Monti. Circa trecento ericacee, del genere Rhododendrum Indicum di colore sia lilla che bianco, sono tornate ad arricchire Piazza di Spagna.

Le parole della Sindaca Raggi

Uno spettacolo straordinario, da non perdere, da immortalare, nel cuore di Roma, tra la storia millenaria e un trionfo di profumi e colori.

Le dichiarazioni di Pinuccia Montanari

Negli anni, le azalee capitoline hanno partecipato alle più importanti esposizioni europee, ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali. Sono coltivate e curate durante tutto l’anno presso l’area del parco storico di San Sisto alle pendici del Celio dal personale del Servizio Giardini del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma

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LA CASA DELLE FARFALLE – VIA APPIA PIGNATELLI

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La casa delle Farfalle , un giardino magico, dove le farfalle sprigionavano tutta la loro bellezza, arriva nella capitale a due passi dall’Appia Antica immersa nel verde.

La leggenda narra che se una farfalla ci si poggia addosso e si esprime un desiderio,

quel desiderio si avvererà…

Centinaia di farfalle, di tantissime e variegate specie, volano liberamente in una riproduzione di foresta tropicale creata per darvi la possibilità di vederle da vicino.

La Casa delle Farfalle è una serra tropicale, all’interno, ognuno avrà la possibilità di passeggiare in mezzo ad una  rigogliosa vegetazione ed osservare da vicino alcune tra le farfalle più appariscenti del mondo.

Per rendere l’esplorazione della Casa delle Farfalle più accattivante e costruttiva, biologi ed entomologi guideranno i visitatori ad immergersi nel loro mondo, svelandone tecniche adattative e tante curiosità.

La Casa delle Farfalle si pone l’obiettivo di emozionare grandi e piccoli, mostrando loro
l’affascinante ciclo vitale delle farfalle. I più fortunati potranno assistere in tempo reale
all’incantevole momento in cui la farfalla esce dalla sua crisalide e inizia a stendere le ali, per poi lentamente librarsi in volo. Per rendere l’esplorazione più accattivante sveleremo tecniche adattative e curiosità sulle farfalle ma anche su altri insetti famosi per le loro caratteristiche criptiche e sociali.

Fino al 10 giugno 2018 in Via Appia Pignatelli 450. area parcheggio con punto ristoro.

Info e prenotazioni: http://www.lacasadellefarfalleonline.it

A ROMA ARRIVANO LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2018

 

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Le Giornate FAI di Primavera svelano bellezza e tesori d’Italia. Grazie al FAI, il Fondo Ambiente Italiano, nelle giornate del 24 e 25 marzo alcuni dei luoghi più belli del nostro Paese, solitamente inaccessibili, apriranno le loro porte al pubblico.

Giornate FAI di Primavera: cosa visitare a Roma

Tanti i suggestivi luoghi di Roma e dintorni che, grazie alle Giornate FAI di Primavera, si apriranno al pubblico. Le Giornate FAI di Primavera sono anche l’occasione per raccogliere fondi a sostegno del Fai. Per questo all’accesso di ogni luogo verrà chiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro.

Villa Massimo

Villa Massimo, oggi sede di una delle più prestigiose Accademie culturali d’Europa, l’Accademia Tedesca a Roma, è una splendida villa suburbana il cui impianto originario risale al XVI sec. Il Casino di Villa Massimo conserva, quasi immutate, le caratteristiche architettoniche e artistiche del periodo di costruzione a inizio ‘700. Il casino ha ospitato nel tempo diplomatici, politici e altri personaggi di rilievo come Eleonora Duse, che vi istituì una casa di cultura per le giovani artiste esordienti. Nel 1910 l’imprenditore e mecenate prussiano Eduard Arnhold acquistò il terreno dai Principi Massimo, con lo scopo di dare ospitalità agli artisti suoi connazionali in Italia, e fece erigere l’edificio centrale e 10 moderni atelier. Il complesso fu poi donato allo Stato prussiano e oggi è sede dell’Accademia Tedesca a Roma. Con un’ampia programmazione di iniziative dei borsisti e di altri artisti importanti, Villa Massimo è la vetrina di ciò che a livello artistico succede in Germania.

Villa Blanc

La commissione da parte del barone Alberto Blanc della sistemazione del parco su via Nomentana all’archeologo Giacomo Boni, segna un momento di grande interesse per la storia dell’architettura e delle arti decorative nella Roma di fine ‘800. La decorazione pittorica e scultorea della Villa costituisce un esempio unico nella cultura architettonica e decorativa romana il cui linguaggio eclettico viene in parte superato e in parte rielaborato con grande libertà anche nell’uso e accostamento di nuovi materiali quali il ferro, il vetro e la ceramica. La realizzazione del casino nobile fu affidata all’ingegner Francesco Mora che assemblò vari corpi di fabbrica in uno schema completamente libero dalle forme di un impianto planimetrico tradizionale, così come è libera la soluzione in alzato tanto da risultare un insieme antologico di forme e materiali tratti da un repertorio che va dal medioevo dei paramenti in mattoni della torre fino ai disegni liberty delle ceramiche invetriate della loggia.

Teatro Villa Torlonia

Sposata Teresa Colonna, Alessandro Torlonia costruì, nel 1840, un Teatro su progetto di Q. Raimondi. Due le facciate: l’entrata sud è un’esedra con serre in ferro e vetro, quella nord consta di tre porticati semicircolari. Entrati nel Teatro, i visitatori accedevano alla platea oppure entravano negli ambienti dell’ala ovest o dell’ala est, del tutto simmetrici: Vestibolo, Sala, Saletta di passaggio, Grande Galleria, Salone Foyer, Piccola Galleria, Salottino Ottagono. La decorazione pittorica è attribuita a C. Brumidi. Tema delle pitture è l’unione di due personaggi importanti: Brumidi vi raffigura il Ratto di Europa, Incontro tra Paride ed Elena, il Giudizio di Paride. L’opera risente dell’eclettismo imperante all’epoca: arte gotica, finti mosaici romani, grottesche, pittura vascolare corinzia. Le statue in stucco rappresentano coppie celebri, come Dante e Beatrice. Fu ultimato nel 1874, nel 1905 vi si iscenò “Il profilo di Agrippina”.

Palazzo Giustiniani

Nel rione S. Eustachio a Roma, alla fine del XVI secolo, fu costruito, per conto di monsignor Francesco Vento, il Palazzo Giustiniani: l’edificio cinquecentesco fu acquistato nel 1590 da Giuseppe Giustiniani, esponente di una delle più ricche e potenti famiglie genovesi. Nella prima metà del XVII secolo i Giustiniani lo fecero ampliare su progetto di Francesco Borromini e rimase per tutto il Settecento il centro della vita culturale romana. La famiglia Giustiniani si estinse alla fine dell’ottocento e soltanto nel 1988 il Senato acquisì la quasi totale disponibilità dell’immobile. Di particolare fascino è la Sala Zuccari, dal nome dell’artista Federico Zuccari, con una superficie decorata a grottesche, arricchita da arazzi secenteschi in cui sono utilizzati fili di rame e di argento. Proprio qui, accanto alla Sala degli Specchi, nella sala boisée, il 27 dicembre 1947, il Capo dello Stato Enrico De Nicola firmò la Carta Costituzionale. Ingresso solo per iscritti FAI.

Palazzo della Marina

Conosciuto dai romani come “Palazzo delle ancore”, l’edificio fu progettato nel 1911 quale nuova sede del Ministero della Marina e, inaugurato nel 1928, divenne per la sua originalità decorativa manifesto della vittoria italiana sul mare nella Grande Guerra. L’edificio, tra le opere più significative dell’architetto Giulio Magni, già collaboratore di Giuseppe Sacconi al Vittoriano, stilisticamente appartiene ad una cultura architettonica fedele ai valori del classicismo. L’apparato pittorico e decorativo interno al palazzo è ricco di allegorie che rimandano al mondo navale e marino, a cui contribuirono artisti indicati dallo stesso Magni: Giuseppe Rivaroli per il soffitto dello Scalone d’Onore, Pieretto Bianco per la Sala della Commissione avanzamento ufficiali, Antonio Calcagnadoro per il soffitto e il fregio del Salone dei Marmi ed infine il veneziano Umberto Bellotto per gli arredi delle sale di rappresentanza e della Biblioteca, uno degli ambienti più suggestivi del Palazzo.

Parco Villa Gregoriana a Tivoli

Boschi, cascate, sentieri, antiche vestigia, grotte naturali, un fiume inghiottito nella roccia e una spettacolare cascata. Poco distante da Roma, al cospetto dei celebri templi romani di Tivoli, Villa Gregoriana è un parco romantico di fine Ottocento, meta di viaggiatori del Grand Tour, artisti, re e imperatori. Il Parco Villa Gregoriana a Tivoli è un bene visitabile tutto l’anno.

NUOVI SCAVI A ROMA IN VIA DELL’ AMBA ARADAM

Uno spettacolo, uno splendore di mosaici bianchi e a figure nere, geometrie, alberi, un satiro e un amorino che lottano o danzano sotto un tralcio d’uva, un uccello su un ramo e perfino un’antica fontana. Dalla terra dove si sta scavando la fermata della metropolitana di Amba Aradam, sotto viale Ipponio, spuntano nuove meraviglie: altri due edifici della caserma con i dormitori dei soldati imperiali del II secolo scoperta due anni fa, questa volta a 12 metri di profondità, tre in meno, un’area di servizio e la splendida domus del centurione, il comandante. “E forse” suggerisce l’archeologa Rossella Rea “tutta la struttura potrebbe essere una di quelle che sappiamo ospitavano milizie speciali, i servizi segreti dell’imperatore”.

AL VITTORIANO DI ROMA TERRY O’NEILL. ICONS

Dopo il grande successo di pubblico e critica della mostra I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica, al Vittorianodi Roma continua la stagione espositiva di Arthemisia dedicata ai più importanti fotografi del panorama mondiale.
Dal 2 marzo al 20 maggio 2018 ritratti iconici raccontano un’epoca attraverso i volti dei miti del cinema, della musica, della moda, della politica e dello sport: le sale del Complesso del Vittoriano accolgono un’eccezionale retrospettiva dedicata al grande fotografo britannico Terry O’Neill.

Vivendo tra i miti dello spettacolo e avendo con loro un rapporto di grande vicinanza e complicità, nei suoi cinquant’anni di carriera O’Neill realizza alcuni dei ritratti più autentici: da Frank Sinatra (fotografato nell’arco di trent’anni) a Elvis Presley, da Elton John a Bono Vox, da Elizabeth Taylor a Audrey Hepburn, da Brigitte Bardot a Ava Gadner fino a Marlene Dietrich.
Tra gli oltre 50 scatti leggendari che hanno catturato momenti cruciali della storia dei più grandi personaggi, una sezione è interamente dedicata a una delle più poliedriche figure dello star system mondiale, icona dandy di stile che ha fortemente influenzato la percezione dell’arte e il mondo della moda di questo ultimo secolo: David Bowie.

Prodotta e organizzata da Arthemisia e curata da Cristina Carrillo de Albornoz, la mostra TERRY O’ NEILL. Iconsoffre un’ulteriore testimonianza di come il culto della celebrità, leitmotiv degli anni ’60 – ’70, abbia notevolmente influenzato il lavoro degli artisti dell’epoca.

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ANDY WARHOL A ROMA CON UNA GRANDE MOSTRA AI MUSEI VATICANI

Una fantastica notizia sta girando queste ore sul web, sembrerebbe che nel 2019 i Musei Vaticani ospiteranno una grande mostra su Andy Warhol con tutte le opere più importanti dell’artista legate al suo aspetto spirituale.

Il fondamento di questa bellissima news è da ricercarsi nelle parole rilasciate su The Art Newspaper dalla direttrice dei musei vaticani Barbara Jatta: “È molto, molto importante per noi avere un dialogo con l’arte contemporanea, viviamo in un mondo di immagini e la Chiesa deve essere parte di questa realtà“ (fonte: http://www.artslife.com).

Sarà, quindi, la meravigliosa cornice dei Musei Vaticani, ad ospitare nel 2019 tutte le opere più importanti dell’artista, opere religiose o legate alla sua spiritualità tra cui il celebre “The Lust Supper” ispirata a Leonardo. Inoltre, sarà simbolicamente il ritorno di Warhol a Roma 39 anni dopo la sua ultima visita per incontrare Papa Giovanni Paolo II.

I Musei Vaticani stanno definendo a proposito le trattative con l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh, visto che dopo l’esordio di Roma la mostra sarà allestita nell’istituzione intitolata all’artista che in tal modo celebrerà il 25° anniversario della sua apertura.

Andy Warhol a Roma
Andy Warhol e l’incontro con Papa Giovanni Paolo II
The Last Supper
L’ultima cena di Andy Warhol ispirata al capolavoro di Leonardo

IL CHIOSTRO DI SAN GIOVANNI IN LATERANO

Cari amici,

da tempo sapete quanto ci piace scovare ogni volta angoli segreti di Roma per proporvi nuovi ed interessanti itinerari.

Anche questa volta ci siamo riusciti e questo luogo misterioso lo abbiamo scoperto all’interno della meravigliosa Basilica di San Giovanni in Laterano. Si tratta di un angolo di pace, un piccolo spazio fuori dal mondo dove il tempo sembra fermarsi, stiamo parlando del bellissimo CHIOSTRO LATERANENSE.

Il chiostro della Cattedrale di Roma fu costruito nella prima metà del XIII sec. ad opera del celebre marmoraio romano Pietro Vasselletto.

Si tratta del più grande chiostro di Roma, legato all’esistenza in loco di un monastero benedettino, la sua funzione era principalmente quella di raccolta delle acque piovane, ipotesi questa, confermata dalla presenza di un pozzo nella parte centrale chiamato della Samaritana risalente all’età carolingia. Oggi il chiostro rappresenta un grande esempio di architettura cosmatesca.

Quello che colpisce appena superata la soglia di entrata (dal lato sinistro della navata) è questo grande senso di pace quasi surreale ma anche le decorazioni architettoniche e scultoree… ricche di particolari, colorate ma allo stesso tempo eleganti e lineari uno stile intermedio fra il romanico e il gotico.

Le arcate esterne sono decorate con elementi vegetali, alternati a immagini bibliche e allegoriche, la maggior parte delle quali simboleggiano il peccato. Al di sopra delle arcate corre una fascia in mosaico e tarsie marmoree di serpentino e di porfido sormontata da una cornice, nella quale sono scolpiti volti di uomini, di creature mostruose, di leoni e anche di un gatto! Un’iscrizione a mosaico sul lato sud ricorda ai Canonici i doveri della vita religiosa. Si accede al giardino da tre passaggi (lati est, ovest e sud), ai quali fanno da guardia leoni e sfingi; il pozzo al centro si data ai secoli VIII-IX. Lungo le pareti, elementi architettonici, sculture e ornati dall’antica basilica, iscrizioni, lastre tombali, materiale di scavo romano e paleocristiano. 

Non rimane che ritagliarvi un piccolo spazio per visitare questa meraviglia architettonica. Vi ricordiamo che l’entrata alla Basilica di San Giovanni è gratuita ma l’accesso al chiostro ha un costo significativo di soli €5,00.

Piazza di San Giovanni in Laterano 4 – Roma.

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PINKFLOYD LA MOSTRA AL MACRO DI ROMA

Il 19 gennaio al Macro di Roma verrà inaugurata The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains, la grande mostra sulla storia dei Pink FloydUna grande retrospettiva per raccontare i 50 anni dalla nascita di uno dei gruppi musicali più innovativi della storia del rock attraverso installazioni immersive, complessi dispositivi multimediali, faraoniche scenografie e poi video, strumenti, abiti, memorabilia varie.

The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains è stata realizzata dallo studio di grafica Hipgnosis — e nello specifico da Storm Thorgerson, che ha fondato lo studio nel 1967, e dall’illustratore Aubrey ‘Po’ Powell — con la collaborazione di Nick Mason, batterista e cofondatore del Pink Floyd.
Con la tappa di Roma, che durerà fino al primo luglio 2018, inizia il tour internazionale della mostra, che era già stata al Victoria and Albert Museum di Londra, dove è stata visitata da oltre 400mila persone.

Info e prevendite su: http://www.pinkfloydexhibition.com

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Roma Nascosta Palazzo Massimo Istorato

“Tra le curiosità di Roma troviamo questo anonimo, ma allo stesso tempo speciale, palazzetto, situato nei pressi di Piazza Navona. Si tratta del Palazzo Massimo Istoriato, denominato così per le sue decorazioni pittoriche che ancora oggi, a fatica e sebbene a seguito di restauri ottocenteschi, abbelliscono la facciata del palazzetto, sin dal ‘500!
Ciò che rende così speciale questo posto sono le pitture stesse, che attestano come la famiglia proprietaria del palazzo fosse ricca e molto in vista all’epoca. La famiglia dei Massimo, infatti, discenderebbe secondo loro addirittura dal console romano Fabio Massimo detto il Temporeggiatore, protagonista della guerra tra Roma ed Annibale, capace di difendere Roma dal temibile generale cartaginese promuovendo, appunto, una tattica attendista.
Il loro alto lignaggio permise di possedere numerosi palazzi, conosciuti ancora oggi (cito Palazzo Massimo alle Terme, sede dell’omonimo museo, che sempre consiglio), tra cui il celebre Palazzo Massimo alle Colonne, chiamato così per la fila di colonne che ne contraddistingue la facciata. Ci troviamo praticamente sulla facciata opposta del palazzo che vedete in foto, lungo Corso Vittorio Emanuele II. Perché? A causa di alcuni vicissitudini che portano il grande caseggiato dei Massimo ad essere diviso in tre palazzine: Palazzo Massimo alle Colonne, Palazzo Massimo detto di Pirro e Palazzo Massimo Istoriato. Data questa piccola presentazione, torniamo a questi affreschi, forse realizzati da Daniele da Volterra, che celebrano il matrimonio tra Angelo Massimo e Antonietta Incoronati (metà del ‘500). Una sorta di cronaca dell’epoca, per festeggiare un matrimonio molto in vista. Solo le famiglie più ricche potevano permettersi qualcosa del genere.
Da citare anche la colonna di fronte alla palazzina, unica superstite dell’Odeon di Domiziano (una specie di antico auditorium voluto dall’imperatore nella seconda metà del I secolo d.C.), usato come cava di materiale e come fondamenta ai Palazzo Massimo. Ed infine, piccola chicca finale: al pianterreno di questo palazzo la prima tipografia di Roma aprì! Siamo nel 1467, quando due tedeschi, Corrado Pannatz e Arnold Sweynheym (allievi di Gutenberg), aprirono la loro stamperia. Il primo libro stampato di Roma? Pare fosse il “De civitate Dei” di Sant’Agostino (altri protendono per alcune lettere di Cicerone)”.
Fonte: Gianluca Pica (gianpica@hotmail.it).
Visitate la sua pagina ufficiale http://www.facebook.com/gianlucaguidaturistica
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MUSEI VATICANI INGRESSO GRATUITO

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Ingresso gratuito ai Musei Vaticani

Tutte le date del 2018 in cui i Musei Vaticani saranno ad ingresso libero secondo il  seguente orario ore 9.00/12.30, chiusura 14.00:
Domenica 28 gennaio 2018
Domenica 25 febbraio 2018
Domenica 25 marzo 2018
Domenica 29 aprile 2018
Domenica 27 maggio 2018
Domenica 24 giugno 2018
Domenica 29 luglio 2018
Domenica 26 agosto 2018 
Venerdì 27 settembre 2018 per Giornata Mondiale del Turismo – WTD 
Domenica 30 settembre 2018
Domenica 28 ottobre 2018
Domenica 25 novembre 2018
Domenica 30 dicembre 2018

UNA PICCOLA LONDRA NEL CUORE DI ROMA

Roma non smette mai di sorprenderci, con le sue bellezze, i suoi scorci, le bellissime vedute ma anche tante simpatiche stranezze che molto spesso sono delle vere e proprie “curiosità” nascoste, luoghi poco conosciuti ma tutti da scoprire.

Stiamo parlando di Via Bernardo Celentano conosciuta da tutti i romani come la “piccola Londra” infatti, in questa strada sembra di essere improvvisamente catapultati in Inghilterra tra colorati villini a schiera, basse abitazioni con le tipiche porte d’ingresso e scalinate “English Style”.

La via si trova nel quartiere Flaminio a solo tre fermate di tram dalla centralissima piazza del Popolo ed è privata, accessibile solo a piedi il che rende questo angolo residenziale ancora più spettacolare e suggestivo con le sue case basse, strette e attaccate l’una all’altra, con i cancelli tipici inglesi e i giardini adornati in fiore in stile Notting Hill.

Questa via gioiello fu realizzata nel primo decennio del ‘900 per ospitare burocrati e impiegati di alto livello e fu opera dell’architetto Quadrio Pirani padre di molti quartieri residenziali dell’epoca il quale volle sperimentare un nuovo pattern urbano idea magari ispirata proprio dal sindaco anglo-americano dell’epoca Ernesto Nathan.

Un angolo di Roma tutto da scoprire, una bellissima occasione per evadere un momento dal caos cittadino.

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