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FESTIVAL DI LUCI A VILLA MEDICI

A Roma esiste un meraviglioso parco che sorge sul Pincio che non tutti conoscono, un luogo incantato che regala una vista mozzafiato su Roma e che conserva ancora oggi il fascino e l’aspetto originario del XVI secolo, un angolo di paradiso che si estende per 7 ettari il tutto impreziosito di arte e archittettura.

Stiamo parlando dei bellissimi giardini dell’Accademia di Francia a Roma Villa Medici  che apre per la prima volta in notturna il suo parco attraverso una nuova installazione temporanea chiamata Festival di Luci che ha inaugurato con la mostra “Ouvert la Nuit” la prima di un ciclo di esposizioni di luci che si terrà nei giardini di Villa Medici.

Sarà possibile partecipare a questo suggestivo evento fino al 28 gennaio 2018 (dal venerdì alla domenica) e consisterà in un percorso di installazioni realizzato da artisti internazionali che hanno concepito questo magico luogo come un grande spazio all’aperto… giocando con la luce e il fascino dell’ oscurità interpretando ognuno il suo concetto di spazio e di fantasia.

Il visitatore è invitato a vivere quest’atmosfera, passeggiando di carré in carré e incontrando opere di cui la luce è l’elemento fondante. In questo contesto notturno, la mostra stimola una riflessione sull’oscurità, sulla sua percezione attraverso la luce ma anche attraverso i suoni e l’aria della notte.

Una bellissima iniziativa che darà la possibilità a tutti di intraprendere all’interno di questi meravigliosi giardini una passeggiata notturna magica e suggestiva.

Fino al 28 gennaio 2018
Dalle 17 alle 22, dal venerdì alla domenica

Ingresso libero

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma
T +39 06 67611 www.villamedici.it

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IL FANTASTICO TRAMONTO DI OGGI SU ROMA

Questo il fantastico tramonto di oggi su Roma… ecco i migliori scatti catturati in diversi punti della città,uno spettacolo da togliere il fiato!

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UN SECONDO COLOSSEO SUL MARE ESISTE VERAMENTE ECCO DOVE!

Sapevate dell’esistenza di un secondo Colosseo? È l’anfiteatro di Pola e si trova in Croazia, la somiglianza con il Colosseo romano è davvero impressionante se non fosse per i dettagli architettonici ma soprattutto per essere situato sulla costa e quindi vicinissimo al mare!

Venne costruito tra il 2 a.C. ed il 14 d.C. sotto l’imperatore Augusto, prelevando il materiale dalle note cave di pietra situate alla periferia della città ed ancora oggi esistenti. In seguito, l’imperatore Vespasiano, che aveva commissionato il Colosseo a Roma, lo fece ampliare.

Come il Colosseo, veniva utilizzato prevalentemente per combattimenti di gladiatori o per naumachie. Si presume che sia rimasto intatto, seppure in uno stato di sempre maggiore trascuratezza ed abbandono, fino al XV secolo. In seguito sarebbe stato saltuariamente utilizzato come cava di pietra per alcune costruzioni della Repubblica di Venezia, oltreché degli abitanti locali.

Salì infatti all’onore delle cronache nel 1583 quando al Senato veneziano, versando Pola in uno stato di sempre maggior decadenza e desolazione, si propose di smontare l’Arena pezzo per pezzo e di ricostruirla a Venezia. A sventare tal proposito fu soprattutto l’azione del senatore veneziano Gabriele Emo e per questo suo impegno, nell’anno successivo la città di Pola pose su una torre dell’Arena, lato mare, una lapide a perenne memoria e gratitudine.

Viene utilizzato tutt’oggi, similmente all’Arena di Verona: è un ambito centro di teatro e musica e nel 1993 ha ospitato il festival di Pola e gli Histria festivals. Ogni estate è il palco privilegiato del Pola Film Festival. Personaggi di fama mondiale si sono esibiti in questa arena. Attualmente, è in grado di ospitare cinquemila spettatori.

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LA GALLERIA BORGHESE CELEBRA L’ARTE DI GIAN LORENZO BERNINI

In occasione del ventesimo anniversario della riapertura della Galleria Borghese, il celebre museo romano sarà teatro di una grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini dall’1 novembre 2017 al 4 febbraio 2018.
L’esposizione si prospetta come un prosieguo del discorso critico avviato nel 1998 nella Galleria Borghese con la mostra “Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese”.

Non è un caso se si è scelto di realizzare proprio qui la rassegna, poiché la Galleria è il museo che custodisce le più importanti e spettacolari opere in marmo dell’artista.
Filo conduttore della mostra sarà quindi la Galleria Borghese come scena privilegiata delle sculture di Bernini, realizzate per i suoi committenti: il cardinale Scipione prima, papa Urbano VIII Barberini poi.

Sarà dato ampio spazio alle sue sculture in marmo, anche se in mostra una serie di approfondimenti tematici dedicati alla sua pittura, ai putti, alla terracotta , alla realizzazione di un’opera dal disegno faranno conoscere ai visitatori tutti gli aspetti relativi alla produzione del grande artista.

L’esposizione si suddividerà in otto sezioni: l’apprendistato con Pietro, la giovinezza e nascita di un genere, i putti, i gruppi borghesiani, il restauro dell’antico, i busti, la pittura, Bernini e Luigi XIV, il mestiere du scultore, i bozzetti, nonché la meravigliosa Santa Bibiana restaurata in occasione della mostra. Ogni sezione è affidata a specialisti che da molti anni si occupano di particolari aspetti della sua attività artistica, come Andrea Bacchi, Maria Giulia Barberini, Anna Coliva, Anne-Lise Desmas, Luigi Ficacci e Stefano Pierguidi.

La rassegna è curata da Andrea Bacchi e Anna Coliva ed è promossa dalla Galleria Borghese in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Fendi.

Per maggiori info: http://galleriaborghese.beniculturali.it/it

Orari: Da martedì a domenica dalle 9 alle 19. Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e l’1 gennaio.

Biglietti: Intero 20 euro + 2 euro di prenotazione obbligatoria; ridotto 13,50 euro + 2 euro di prenotazione obbligatoria.

ratto-proserpina-berniniImmagine: Dettaglio del Ratto di Proserpina  (1621-22; marmo, 255 x 109 cm; Roma, Galleria Borghese)

A ROMA LE FONTANE SI TINGONO DI BLU PER L’INCONTRO “ACQUA E CLIMA”

Sei tra le più belle fontane di Roma – Fontana di Trevi, la Fontana della Dea Roma in Campidoglio, la Fontana del Pantheon, la Fontana dei quattro fiumi di Piazza Navona, la Fontana dei Leoni di piazza del Popolo, le Fontane gemelle di Piazza Farnese – grazie ad Acea si illumineranno in questi giorni di blu fino a mezzanotte. L’iniziativa è stata lanciata per rendere partecipi i cittadini dell’importanza del summit ‘Acqua e clima. I grandi fiumi del mondo si incontrano’ in corso a Roma fino al 25 ottobre. Obiettivo del summit tracciare una strategia per l’acqua, prima vittima dei cambiamenti climatici

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Subiaco uno dei borghi più belli d’Italia

Vicino a Roma sorge uno dei borghi più belli d’Italia: Subiaco. Un luogo che ha una particolarità, un monastero segreto ricavato nella roccia, il monastero di San Benedetto definito da Petrarca “soglia del paradiso” che custodisce ancora oggi la grotta sacra, il luogo dove si ritirò Benedetto da Norcia nei suoi tre anni di eremitaggio.

Tutto il monastero è riccamente affrescato ed offre al visitatore uno percorso meraviglioso nelle diverse epoche pittoriche. Nel cuore del monastero è custodita la sacra cappella di San Gregorio, al cui interno è conservato l’unico “ritratto” al mondo di San Francesco d’Assisi.

Ma il borgo di Subiaco è famoso anche per un secondo monastero, quello di Santa Scolastica, uno dei dodici luoghi sacri voluti da San Benedetto nella valle e l’unico sopravvissuto ai terremoti e alle distruzioni saracene. Santa Scolastica è formata da tre chiostri e una chiesa. Sono strutture molto differenti tra loro, appartenenti a varie epoche e realizzate in stili diversi.

Il primo è il più antico ed è il chiostro cosmatesco con le sue meravigliose colonne marmoree scolpite e il campanile costruito a partire dal 980 d. C.

Il secondo è il chiostro gotico del XIV secolo sopra cui si trovano i locali della biblioteca del monastero. Sono luoghi di grande pregio che conservano manoscritti e miniature medievali. Questi manoscritti rappresentano i primi testi stampati in Italia.

Il terzo chiostro è rinascimentale ed è quello più recente perchè risalente alla fine del XVI secolo. Al centro si erge la maestosa statua bronzea di Santa Scolastica. La santa è stata collocata in occasione del cinquantenario del bombardamento del monastero.

Infine c’è la Chiesa Neoclassica, costruita nel 1769 dall’ architetto Giacomo Quarenghi. Edificata all’interno della precedente chiesa gotica, della quale oggi restano visibili solo la facciata esterna e una cappella interna.

Subiaco è una fantastica occasione da non perdere perchè fa parte di uno dei borghi più belli d’Italia. Un luogo perfetto per una gita fuori porta, a due passi da Roma, vi lascerà sorpresi e affascinati.

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SEGRETI E CURIOSITÀ SULLA FONTANA DI TREVI

La fontana, così come la conosciamo oggi, venne completata nel XVIII secolo. Papa Clemente XII volle regalare alla città una fontana monumentale, così indisse un concorso pubblico per trovare un architetto. Nicola Salvi, il vincitore, impiegò quasi 30 anni per completare questo capolavoro tardo barocco, un trionfo di marmi e sculture.

Ma in quel punto esisteva già da tempo una fontana. Infatti, la Fontana di Trevi venne costruita in epoca romana come fulcro del sistema idrico della città. Venne concepita per garantire ai cittadini l’accesso a una fonte d’acqua di prima qualità. La fontana si trovava, come oggi, all’intersezione fra tre vie. Da qui il nome “Trevi“.

All’epoca aveva un aspetto molto più modesto: era una fontana con tre vasche separate, dove i passanti potevano bere, lavare i panni e rinfrescarsi. La fontana era il punto d’arrivo dell’Acquedotto dell’ Acqua Vergine, l’unico acquedotto romano ancora funzionante, a più di 2000 anni dalla sua costruzione.
Roma fu la prima città a introdurre l’idea di fontane pubbliche con acqua potabile e, ancora oggi, è la città con la più alta concentrazione di fontane in tutto il mondo.

Lo sapete che la decorazione della fontana comprende 30 specie di piante? Vi sono grappoli d’uva, fichi, edere, canne, piante sempreverdi e molte altre ancora. Ci sono anche alcuni animali: lumache e lucertole… l’invito è quello di andare a caccia e scoprirli tutti! La tradizione di lanciare una moneta dentro la fontana, voltandole le spalle, per propiziarsi un futuro ritorno nella città, è un fatto universalmente conosciuto. Ma sapete perché si fa? È probabile che tale credenza derivi dall’antica pratica di gettare nelle fonti sacre piccoli doni per propiziarsi la divinità, come per esempio nei pozzi dei desideri!

Inoltre, sulle rocce che coprono il parapetto sulla sinistra della fontana, è stato scolpito un grande vaso di travertino che i più chiamano “Asso di coppe” proprio per la forma che ricorda il simbolo delle carte da gioco. I pettegolezzi del tempo (ma non solo, l’aneddoto sembra infatti abbastanza accreditato) riferiscono che proprio il Salvi avesse deciso di posizionare il vaso in quel punto per disturbare la vista di un barbiere che aveva lì una bottega e che continuava a criticare il lavoro dell’architetto. Che smacco!

Ma da cosa viene alimentata la Fontana di Trevi? I sotterranei di Roma conservano tesori e risorse che hanno attraversato le epoche storiche, alcuni, come l’acquedotto Vergine, conservandosi ancora intatti. Il tragitto seguito dall’acquedotto in Campo Marzio, può suggerire un itinerario turistico alla scoperta di bellezze artistiche uniche al mondo come la Fontana di Trevi, La Barcaccia e Piazza della Rotonda dove l’acqua canalizzata dalla tecnica e dalla maestranza ingegneristica dell’antica Roma si unisce all’arte Barocca, esaltandone i dettagli.

L’acquedotto Vergine è stato realizzato nel 19 a.C. per volere di Marco Vipsanio Agrippa, genero dell’imperatore Augusto, al fine di fornire di acqua l’impianto termale di Campo Marzio. Sesto tra gli undici acquedotti realizzati in epoca Romana, oggi è l’unico ad essere ancora in funzione e a fornire di acqua la Città di Roma.
L’origine del suo nome, Vergine, si deve alla purezza delle acque che vi scorrono, o, come riportato da Sesto Giulio Frontino, politico e scrittore Romano, alla leggenda che narra che sia stata una giovanissima fanciulla a indicare, ai soldati di Agrippa, il punto esatto delle sorgenti fino ad allora sconosciute.

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UN NUOVO PERCORSO PANORAMICO, SALITA DELLE PENDICI DELL’AVENTINO

Lo scorso weekend abbiamo visitato per voi la riapertura della nuova passeggiata panoramica “basamento aventino” che collega il lungotevere Aventino al meraviglioso Parco degli Aranci da poco ristrutturato e tornato ad un nuovo splendore.

L’area interessata dall’intervento di riqualificazione nello specifico riguarda le pendici di Santa Sabina, luogo in cui sorge in cima l’omonima Basilica, un bellissimo percorso panoramico che affaccia sul fiume Tevere e termina nella terrazza del Giardino degli Aranci, un fantastico lavoro di riqualificazione di questa zona rimasta per molti anni chiusa e sconosciuta al pubblico ma che ora tornerà ad essere rivisitata con i suoi giardini e percorsi al tramonto… un sistema a terrazzamento che si prepara ad accogliere una nuova vegetazione su uno dei colli più affascinanti della città eterna.

Un percorso che ci sentiamo di consigliarvi soprattutto al tramonto, entrare dal bellissimo Giardino degli Aranci proseguire fino al punto panoramico e godersi una vista mozzafiato su Roma per poi discendere, lato Torre dei Savelli, le pendici dell’ Aventino per apprezzare al meglio il nuovo restauro dell’area.

E per chi volesse approfondire questo suggestivo itinerario non può mancare la Basilica di Santa Sabina una classica Basilica paleocristiana, fortemente ristrutturata nel tempo ma comunque di aspetto maestoso con imponenti colonne corinzie e il suo portale in cipresso del V secolo… un grandioso complesso monumentale che vale la pena di essere visitato.

Potrete concludere la vostra visita risalendo dal Clivio di Rocca Savella che vi condurrà fino al Roseto Comunale, una Rocca molto importante per la sua funzione bellica nel passato in quanto aveva la funzione di controllare l’accesso all’Aventino ma  oltre a questo piccolo e prezioso tesoro, sorgono il Complesso dei Cavalieri di Malta e il Giardino di Sant’Alessio, tutti luoghi facenti parte del set cinematografico del film “La grande bellezza”.

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LA TOP 10 DELLE MIGLIORI PISCINE DI ROMA

Siamo in estate e il caldo di questi giorni ci sta mettendo a dura prova! Per tutti coloro che sono in attesa delle agognate vacanze estive ma anche per quelli che passeranno le vacanze in città ecco le migliori piscine che puoi trovare a Roma… pronti a ritagliarvi qualche ora di relax lontano dal caldo e dal traffico cittadino!

  1. CIRCOLO CANOTTIERI ANIENE una bellissima piscina scoperta, lunga 33 metri per 8 corsie, inoltre avrete compresi nel prezzo dell’ingresso, ombrellone e sdraio!DSC_4370_1-1
  2. BOSCOLO EXEDRA ROMA una fantastica piscina all’aperto sulla terrazza di uno degli Hotel più esclusivi della Capitale con una vista mozzafiato sui tetti della città eterna dove il Bar & Restaurant serve pranzi e cene all’insegna del wellness, del gusto e della raffinatezza. La piscina è accessibile da maggio fino a settembre dalle 10:00 alle 18:00.c125e6318995a44c4eac7fc6bd910a8c
  3. GRAND HOTEL GIANICOLO Godetevi una spettacolare atmosfera mentre vi rilassate in questa oasi urbana… il luogo ideale per prendere il sole durante il giorno, il pranzo o la cena . Terminare il pomeriggio dopo una lunga giornata di lavoro con un drink o con dei tuffi in piscina mentre il sole tramonta sul Gianicolo. Giornaliero dalle ore 9:00 alle 19:00 da maggio a settembre.grand-hotel-gianicolo
  4. HOTEL PARCO DEI PRINCIPI dove una lussureggiante vegetazione appaga la vista e solleva lo spirito, nel cuore di Roma, si affaccia su Villa Borghese il Parco dei Principi Grand Hotel & SPA. Immerso nel verde, circondato da un meraviglioso parco botanico, unico per la sua estensione e varietà di piante.f47548e45b2f4b97886877d79083e687
  5. THE CLUB PISCINA DELLE ROSE situata in zona Eur è una piscina olimpionica di 50 metri circondata dal verde con possibilità di avere lettino sdraio e servizio bar.piscinadellerosa
  6. VIGOR SPORTING CENTER con le sue due piscine, una semi-olimpionica e un’altra più piccola dove scegliere la propria attività preferita: nuoto libero, acquagym e la scuola nuoto (baby, bambini-ragazzi e adulti).maxresdefault
  7. CIRCOLO SPORTIVO E CULTURALE ARCA un ambiente esclusivo e riservato dedicato al benessere e relax di adulti e bambini, un oasi verde a pochi minuti dal centro di Roma si trova tra via Tuscolana, Appia e Casilina, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o in auto. Il Circolo è dotato di un ampio parcheggio gratuito in grado di ospitare oltre 250 auto!circolo_arca_900x250_18
  8. CLUB LANCIANI Piscina all’aperto lunga 25 metri con otto corsie sito in Via di Pietralata aperto fino al 10 settembre eccetto due giorni di stop, il 14 e il 15 agosto. L’ingresso, dal lunedì al venerdì con varie possibilità d’ingresso giornalieri o di mezza giornata.018
  9. HYDROMANIA Il parco acquatico è situato a Casale Lumbroso, a pochi chilometri da Roma, e con i suoi 90.000 metri quadrati di piscine, scivoli e aree relax immerse nel verde è considerato uno dei parchi acquatici più grandi e attrezzati della Regione Lazio e del Centro Italia. Hydromania è il luogo ideale dove trascorrere giornate indimenticabili con amici o famigliari all’insegna del divertimento più sfrenato. FOTO-DI-A.CHINNICI_DSC_46481.jpg
  10. DUE PONTI SPORTING CLUB uno tra i più amati sporting club della capitale. Tra tante proposte per lo sport ci sono tre piscine, una di cui è estiva, interamente dedicata al relax.Immagine

BASAMENTO AVENTINO: DAL GIARDINO DEGLI ARANCI AL LUNGOTEVERE AVENTINO.

Viene restituita alla città di Roma l’originale Basamento Aventino ovvero la passeggiata che mette in collegamento la terrazza del Giardino degli Aranci, lato Torre dei Savelli alle pendici di Santa Sabina, con il lungotevere Aventino, da oggi visitabile dall’alba fino al tramonto.

La riqualificazione, rientra in un più ampio programma strategico che mira alla riconquista del fiume nella vita della città, recuperandone relazioni spaziali, funzionali, infrastrutturali ed ecologiche. L’area, versava in uno stato di abbandono tale da non lasciare intravedere, percorrendo il Lungotevere Aventino o affacciandosi dai terrazzi del Giardino degli Aranci o in quello di Sant’Alessio, le tracce del precedente percorso di risalita realizzato negli anni ’30.

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SALIRE SUL “CUPOLONE” UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

È uno dei simboli della città eterna e della Basilica Vaticana quindi della Chiesa di Roma, è visibile ovunque in città ed è una delle più grandi opere dell’ uomo che siano state mai realizzate, progettata da Michelangelo Buonarroti (1475-1564) a partire dalla fine del 1546, durante il pontificato di Paolo III Farnese (1534-1549), la cupola fu interrotta alla sua morte, nel 1564, all’altezza del tamburo. I lavori vennero ripresi al tempo di Sisto V Peretti (1585-1590) da Giacomo Della Porta (1533-1602) e Domenico Fontana (1543-1607). Iniziarono nel 1588 e proseguirono a ritmi serrati con impegno di circa 800 operai. Dopo ventidue mesi di incessante lavoro nell’estate del 1590 il cantiere poteva considerarsi terminato e l’atteso evento fu celebrato con una messa di ringraziamento e con fuochi d’artificio.

Salire sulla cupola di San Pietro è un’esperienza unica per tutti coloro che vivono a Roma o decidono di visitarla, quindi, preventivate mezzagiornata e preparatevi a vivere una delle emozioni più indimenticabili della vostra vita.

Raggiungerla sarà semplicissimo basta entrare in Basilica e una volta arrivati sul sagrato della Basilica scegliere l’ingresso alla cupola dove sarà possibile acquistare due tipologie di biglietti: quello in ascensore fino al livello terrazzo per poi proseguire a piedi (320 gradini) oppure la salita a piedi con i suoi 551 gradini.

Per tutti i visitatori (sia in ascensore che a piedi) la prima tappa verso la salita è il bellissimo terrazzino situato alla base della cupola con il suo affaccio all’interno della Basilica e sul baldacchino del Bernini, ma soprattutto guardando verso l’alto è possibile ammirare da vicino l’apparato ornamentale incentrato intorno all’oculo luminoso della lanterna dove circondato da angeli è raffigurato Dio Padre.

La parte più affascinante del tragitto per arrivare sulla cima della cupola, proprio sotto la sfera d’oro sormontata dalla croce, è quella che passa tra le due calotte con scalini minuscoli e obliqui che seguono proprio la calotta interna e che portano all’esterno attraverso una minuscola scala a chiocciola. Dalla zona calpestabile intorno alla cupola, ai piedi della sfera d’oro, si gode di una vista mozzafiato sulla piazza di San Pietro e sul panorama offerto dalla splendida città di Roma! È anche possibile, poi, avere un’idea di come sia la Città del Vaticano al suo interno con i palazzi del governo della Chiesa e i suoi bellissimi giardini.

ORARIO APERTURA DAL 1 OTTOBRE AL 31 MARZO (invernale) dalle 8:00 alle 17:00 DAL 1 APRILE AL 30 SETTEMBRE (estivo) dalle 8:00 alle 18:00!

Costo del Biglietto:

  • Ascensore fino al livello terrazzo e si prosegue a piedi (320 gradini)  Biglietto € 8.00
  • Salita a piedi 551 gradini Biglietto € 6.00
  • Riduzioni per scuole sono possibili presentando alla cassa una attestazione dell’Istituto con l’elenco dei partecipanti Biglietto ridotto € 4.00

 

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The Spirit of Caravaggio – Immersive Experience

18664193_426681054376530_4864695461396550184_nThe Spirit of Caravaggio è arrivata nelle suggestive Sale del Bramante, situate in Piazza del Popolo a Roma, un tempo studio del celebre architetto rinascimentale, sono addossate alle mura Aureliane attigue alla Basilica di Santa Maria del Popolo, l’esposizione sarà in mostra fino a novembre 2017.

Un viaggio multimediale dedicato e incentrato sul grande talento di uno degli artisti italiani più importanti della storia un’esperienza sensoriale e unica per ripercorrere le sue opere più famose.

La mostra è totalmente digitale e delizierà lo spettatore con spettacolari videoproiezioni realizzate in alta qualità. La mostra The Spirit of Caravaggio sarà composta di tre aree espositive ambientate nelle sale del Bramante. Al termine della visita, sarà possibile visitare anche il sepolcro dei Domizi, ovvero l’antica tomba risalente alla prima età imperiale dove con tutta probabilità vennero sepolte le ceneri dell’Imperatore Nerone. Un’occasione imperdibile per tutti gli amanti di Caravaggio, ma anche per chi vuole approfondire meglio la sua conoscenza artistica.

Tutti i giorni ore 11.00-19.00, ultimo ingresso ore 18.30.

Indirizzo: Piazza del Popolo, 12.
Zona: Rione Campo Marzio (P.Spagna-P.Popolo-Pincio) (Roma centro).

Ticket Mostra + Sepolcro dei Domizi:
Ingresso intero: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
Ingresso gruppi: € 7,00
Ingresso gratuito: per guide, giornalisti mediante presentazione del tesserino o di valida certificazione

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Telefono: +39 06 56569302