IL CHIOSTRO DI SAN GIOVANNI IN LATERANO

Leave a comment Standard

Cari amici,

da tempo sapete quanto ci piace scovare ogni volta angoli segreti di Roma per proporvi nuovi ed interessanti itinerari.

Anche questa volta ci siamo riusciti e questo luogo misterioso lo abbiamo scoperto all’interno della meravigliosa Basilica di San Giovanni in Laterano. Si tratta di un angolo di pace, un piccolo spazio fuori dal mondo dove il tempo sembra fermarsi, stiamo parlando del bellissimo CHIOSTRO LATERANENSE.

Il chiostro della Cattedrale di Roma fu costruito nella prima metà del XIII sec. ad opera del celebre marmoraio romano Pietro Vasselletto.

Si tratta del più grande chiostro di Roma, legato all’esistenza in loco di un monastero benedettino, la sua funzione era principalmente quella di raccolta delle acque piovane, ipotesi questa, confermata dalla presenza di un pozzo nella parte centrale chiamato della Samaritana risalente all’età carolingia. Oggi il chiostro rappresenta un grande esempio di architettura cosmatesca.

Quello che colpisce appena superata la soglia di entrata (dal lato sinistro della navata) è questo grande senso di pace quasi surreale ma anche le decorazioni architettoniche e scultoree… ricche di particolari, colorate ma allo stesso tempo eleganti e lineari uno stile intermedio fra il romanico e il gotico.

Le arcate esterne sono decorate con elementi vegetali, alternati a immagini bibliche e allegoriche, la maggior parte delle quali simboleggiano il peccato. Al di sopra delle arcate corre una fascia in mosaico e tarsie marmoree di serpentino e di porfido sormontata da una cornice, nella quale sono scolpiti volti di uomini, di creature mostruose, di leoni e anche di un gatto! Un’iscrizione a mosaico sul lato sud ricorda ai Canonici i doveri della vita religiosa. Si accede al giardino da tre passaggi (lati est, ovest e sud), ai quali fanno da guardia leoni e sfingi; il pozzo al centro si data ai secoli VIII-IX. Lungo le pareti, elementi architettonici, sculture e ornati dall’antica basilica, iscrizioni, lastre tombali, materiale di scavo romano e paleocristiano. 

Non rimane che ritagliarvi un piccolo spazio per visitare questa meraviglia architettonica. Vi ricordiamo che l’entrata alla Basilica di San Giovanni è gratuita ma l’accesso al chiostro ha un costo significativo di soli €5,00.

Piazza di San Giovanni in Laterano 4 – Roma.

Foto 20-01-18, 16 12 28Foto 20-01-18, 16 10 45Foto 20-01-18, 16 10 35Foto 20-01-18, 16 10 23Foto 20-01-18, 16 10 11Foto 20-01-18, 15 57 32Foto 20-01-18, 15 57 00Foto 20-01-18, 15 56 34

Annunci

PINKFLOYD LA MOSTRA AL MACRO DI ROMA

Leave a comment Standard

Il 19 gennaio al Macro di Roma verrà inaugurata The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains, la grande mostra sulla storia dei Pink FloydUna grande retrospettiva per raccontare i 50 anni dalla nascita di uno dei gruppi musicali più innovativi della storia del rock attraverso installazioni immersive, complessi dispositivi multimediali, faraoniche scenografie e poi video, strumenti, abiti, memorabilia varie.

The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains è stata realizzata dallo studio di grafica Hipgnosis — e nello specifico da Storm Thorgerson, che ha fondato lo studio nel 1967, e dall’illustratore Aubrey ‘Po’ Powell — con la collaborazione di Nick Mason, batterista e cofondatore del Pink Floyd.
Con la tappa di Roma, che durerà fino al primo luglio 2018, inizia il tour internazionale della mostra, che era già stata al Victoria and Albert Museum di Londra, dove è stata visitata da oltre 400mila persone.

Info e prevendite su: http://www.pinkfloydexhibition.com

evidenza-1024x768foto-mostra-pink-floyd-roma-2018-1pink-floyd-exhibitionBRITAIN-ENTERTAINMENT-MUSICPink Floyd exhibition in London

Roma Nascosta Palazzo Massimo Istorato

Leave a comment Standard
“Tra le curiosità di Roma troviamo questo anonimo, ma allo stesso tempo speciale, palazzetto, situato nei pressi di Piazza Navona. Si tratta del Palazzo Massimo Istoriato, denominato così per le sue decorazioni pittoriche che ancora oggi, a fatica e sebbene a seguito di restauri ottocenteschi, abbelliscono la facciata del palazzetto, sin dal ‘500!
Ciò che rende così speciale questo posto sono le pitture stesse, che attestano come la famiglia proprietaria del palazzo fosse ricca e molto in vista all’epoca. La famiglia dei Massimo, infatti, discenderebbe secondo loro addirittura dal console romano Fabio Massimo detto il Temporeggiatore, protagonista della guerra tra Roma ed Annibale, capace di difendere Roma dal temibile generale cartaginese promuovendo, appunto, una tattica attendista.
Il loro alto lignaggio permise di possedere numerosi palazzi, conosciuti ancora oggi (cito Palazzo Massimo alle Terme, sede dell’omonimo museo, che sempre consiglio), tra cui il celebre Palazzo Massimo alle Colonne, chiamato così per la fila di colonne che ne contraddistingue la facciata. Ci troviamo praticamente sulla facciata opposta del palazzo che vedete in foto, lungo Corso Vittorio Emanuele II. Perché? A causa di alcuni vicissitudini che portano il grande caseggiato dei Massimo ad essere diviso in tre palazzine: Palazzo Massimo alle Colonne, Palazzo Massimo detto di Pirro e Palazzo Massimo Istoriato. Data questa piccola presentazione, torniamo a questi affreschi, forse realizzati da Daniele da Volterra, che celebrano il matrimonio tra Angelo Massimo e Antonietta Incoronati (metà del ‘500). Una sorta di cronaca dell’epoca, per festeggiare un matrimonio molto in vista. Solo le famiglie più ricche potevano permettersi qualcosa del genere.
Da citare anche la colonna di fronte alla palazzina, unica superstite dell’Odeon di Domiziano (una specie di antico auditorium voluto dall’imperatore nella seconda metà del I secolo d.C.), usato come cava di materiale e come fondamenta ai Palazzo Massimo. Ed infine, piccola chicca finale: al pianterreno di questo palazzo la prima tipografia di Roma aprì! Siamo nel 1467, quando due tedeschi, Corrado Pannatz e Arnold Sweynheym (allievi di Gutenberg), aprirono la loro stamperia. Il primo libro stampato di Roma? Pare fosse il “De civitate Dei” di Sant’Agostino (altri protendono per alcune lettere di Cicerone)”.
Fonte: Gianluca Pica (gianpica@hotmail.it).
Visitate la sua pagina ufficiale http://www.facebook.com/gianlucaguidaturistica
800px-Parione_-_Piazza_dei_Massimi_e_palazzo_di_Pirro_-_1010591
rome_july_fresco_337925_o
20151022_121855

MUSEI VATICANI INGRESSO GRATUITO

Leave a comment Standard
cq5dam-web-1280-1280.jpeg

Ingresso gratuito ai Musei Vaticani

Tutte le date del 2018 in cui i Musei Vaticani saranno ad ingresso libero secondo il  seguente orario ore 9.00/12.30, chiusura 14.00:
Domenica 28 gennaio 2018
Domenica 25 febbraio 2018
Domenica 25 marzo 2018
Domenica 29 aprile 2018
Domenica 27 maggio 2018
Domenica 24 giugno 2018
Domenica 29 luglio 2018
Domenica 26 agosto 2018 
Venerdì 27 settembre 2018 per Giornata Mondiale del Turismo – WTD 
Domenica 30 settembre 2018
Domenica 28 ottobre 2018
Domenica 25 novembre 2018
Domenica 30 dicembre 2018

UNA PICCOLA LONDRA NEL CUORE DI ROMA

Leave a comment Standard

Roma non smette mai di sorprenderci, con le sue bellezze, i suoi scorci, le bellissime vedute ma anche tante simpatiche stranezze che molto spesso sono delle vere e proprie “curiosità” nascoste, luoghi poco conosciuti ma tutti da scoprire.

Stiamo parlando di Via Bernardo Celentano conosciuta da tutti i romani come la “piccola Londra” infatti, in questa strada sembra di essere improvvisamente catapultati in Inghilterra tra colorati villini a schiera, basse abitazioni con le tipiche porte d’ingresso e scalinate “English Style”.

La via si trova nel quartiere Flaminio a solo tre fermate di tram dalla centralissima piazza del Popolo ed è privata, accessibile solo a piedi il che rende questo angolo residenziale ancora più spettacolare e suggestivo con le sue case basse, strette e attaccate l’una all’altra, con i cancelli tipici inglesi e i giardini adornati in fiore in stile Notting Hill.

Questa via gioiello fu realizzata nel primo decennio del ‘900 per ospitare burocrati e impiegati di alto livello e fu opera dell’architetto Quadrio Pirani padre di molti quartieri residenziali dell’epoca il quale volle sperimentare un nuovo pattern urbano idea magari ispirata proprio dal sindaco anglo-americano dell’epoca Ernesto Nathan.

Un angolo di Roma tutto da scoprire, una bellissima occasione per evadere un momento dal caos cittadino.

26828391_1625577300872444_389880346_o26909714_1625577277539113_357469707_o26828462_1625577234205784_2141503751_o26905934_1625577174205790_1343626290_o26853570_1625577147539126_133891401_o26853483_1625577097539131_758404458_o26855250_1625576994205808_591231459_o26853275_1625577060872468_1390850101_o26828326_1625577007539140_740660303_o

 

FESTIVAL DI LUCI A VILLA MEDICI

Leave a comment Standard

A Roma esiste un meraviglioso parco che sorge sul Pincio che non tutti conoscono, un luogo incantato che regala una vista mozzafiato su Roma e che conserva ancora oggi il fascino e l’aspetto originario del XVI secolo, un angolo di paradiso che si estende per 7 ettari il tutto impreziosito di arte e archittettura.

Stiamo parlando dei bellissimi giardini dell’Accademia di Francia a Roma Villa Medici  che apre per la prima volta in notturna il suo parco attraverso una nuova installazione temporanea chiamata Festival di Luci che ha inaugurato con la mostra “Ouvert la Nuit” la prima di un ciclo di esposizioni di luci che si terrà nei giardini di Villa Medici.

Sarà possibile partecipare a questo suggestivo evento fino al 28 gennaio 2018 (dal venerdì alla domenica) e consisterà in un percorso di installazioni realizzato da artisti internazionali che hanno concepito questo magico luogo come un grande spazio all’aperto… giocando con la luce e il fascino dell’ oscurità interpretando ognuno il suo concetto di spazio e di fantasia.

Il visitatore è invitato a vivere quest’atmosfera, passeggiando di carré in carré e incontrando opere di cui la luce è l’elemento fondante. In questo contesto notturno, la mostra stimola una riflessione sull’oscurità, sulla sua percezione attraverso la luce ma anche attraverso i suoni e l’aria della notte.

Una bellissima iniziativa che darà la possibilità a tutti di intraprendere all’interno di questi meravigliosi giardini una passeggiata notturna magica e suggestiva.

Fino al 28 gennaio 2018
Dalle 17 alle 22, dal venerdì alla domenica

Ingresso libero

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma
T +39 06 67611 www.villamedici.it

26781490_531811517197525_146356806_o26782054_531811530530857_1435739112_o26771941_531811503864193_1686425635_o26781356_531811520530858_480504062_o26735811_531811527197524_1085271058_o26772533_531811533864190_1759921981_o26782217_531811537197523_1399584145_o

 

 

UTAGAWA HIROSHIGE ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE

Leave a comment Standard

Dopo il grande successo della mostra Hokusai al Museo dell’Ara Pacis in esposizione fino al 14 gennaio 2018 l’arte giapponese torna ad affascinare la città eterna con i suoi paesaggi e vedute celebri, fatte di bellezza e sensualità capaci di evocare l’antica magia di un tempo del Sol levante.

Le Scuderie del Quirinale dedicano a marzo una grande retrospettiva con una selezione di 230 opere a Utagawa Hiroshige famosissimo pittore ed incisore giapponese che insieme a Hokusai è considerato uno tra i principali paesaggisti giapponesi dell’Ottocento e fra i più celebri rappresentanti della corrente artistica Ukiyo-e. La produzione artistica di Hiroshige annovera diversi generi, tra cui stampe di attori, guerrieri, cortigiane, ma l’oggetto principale della sua arte fu la natura nelle sue molteplici espressioni. La contemplazione della natura e la successiva rappresentazione in chiave morfologicamente armonica, è ciò che distingue Hiroshige dagli altri pittori-incisori del suo tempo, creando una dialettica tra il finito e l’infinito, ossia il sentimento umano scaturente dall’ascolto quasi religioso della natura e il respiro del cosmo.

Nell’arco di tutta la sua vita Hiroshige creò circa 400 incisioni. La serie più famosa di Hiroshige è “Le 100 vedute famose di Edo”. Hiroshige ebbe straordinaria influenza sulla pittura europea di fine Ottocento. Principalmente tale influenza si manifestò sull’impressionismo e post-impressionismo, venendo imitato da diversi artisti, tra cui Claude Monet e Vincent van Gogh.

Scuderie del Quirinale Marzo 2018

2012_CSK_07316_0027_000(utagawa_hiroshige)004-utagawa-hiroshige-theredlist32f1b03c29bf64f7e476ce7a7280c39e--famous-places-art-and-architecturePortrait_à_la_mémoire_d'Hiroshige_par_Kunisada7a81a3d4938120d473406acb8d4ffa4c1833-34-hiroshige-hakoneCSK_10430_0099