MOSTRE APERTE DI NATALE A ROMA

 

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Un Natale all’insegna dell’arte e della cultura, tante le mostre aperte il giorno di Natale a Roma: esposizioni affascinanti e imperdibili che permetteranno a romani e turisti, reduci dal tradizionale pranzo, di immergersi in opere uniche in scenari suggestivi.

Dalla mostra dedicata a Monet, padre dell’Impressionismo, a quella che celebra le opere di Picasso: le mostre aperte a Roma il giorno di Natale vi lasceranno senza fiato. Impossibile non passare a I 100 Presepi: la 42° esposizione internazionale che, nel cuore della Città Eterna, celebra l’arte presepiale in tutte le sue forme con realizzazioni provenienti da tutto il mondo.

Tante anche le mostre alternative all’arte classica e alle tradizioni: al Chiostro del Bramante c’è Enjoy. L’arte incontra il divertimento; mentre al Guido Reni District spazio ai corpi plastinati di Real Bodies, alle navicelle spaziali di Cosmos Discovery e ai dinosauri di Dinosaur Invasion con i bambini chiamati a cimentarso tra ere geologiche e i laboratori di Scientopolis. La Capitale celebra anche Maria Callas e i grandi maestri per i 100 anni di fotografia Leica.

Monet: le opere del padre dell’Impressionismo a Roma

Claude Monet, vissuto tra il 1840 e il 1926, è il padre dell’Impressionismo, ed è uno degli artisti più famosi al mondo. La sua pittura rarefatta “en plein air”, le sue Ninfee, i paesaggi creati nella villa di Giverny: tutto questo sarà esposto al Vittoriano in una mostra unica nella quale saranno esposti dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800, fino alla inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, per arrivare alle monumentali Ninfee e Glicini. La mostra renderà conto delle molteplici sfaccettature del suo lavoro, restituendo la ricchezza artistica di Monet. Il 25 dicembre aperta dalle 15.30 alle 20.30.

Picasso. Tra Cubismo e Classicismo 1915-1925

A cento anni dal viaggio di Picasso in Italia le Scuderie del Quirinale celebrano il grande artista con una prestigiosa mostra. “Picasso. Tra Cubismo e Classicismo 1915-1925” raccoglie più di cento capolavori tra tele, gouaches e disegni oltre a fotografie, lettere autografe e altri documenti del celebre pittore spagnolo. Un viaggio nell’arte di Picasso da non perdere. Il 25 dicembre aperta dalle 16 alle 20.

Callas e Roma. Una voce in mostra

Un evento speciale che chiude l’anno dedicato alle celebrazioni del quarantennale dalla scomparsa della grande artista (Parigi, 16 settembre1977). Fil rouge della mostra sarà la Voce della Divina che attraverso una selezione di registrazioni storiche, alcune delle quali recentemente venute alla luce, accompagnerà i visitatori in un viaggio musicale attraverso la vita professionale e personale della Callas, ripercorrendo il decennio 1948-1958 che la lega alla città di Roma.

I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica

Oltre 350 opere dei maggiori e più prestigiosi autori – da Henri Cartier-Bresson a Gianni Berengo Gardin, da William Klein a Robert Frank, a Robert Capa a Elliott Erwitt e molti altri – decine di documenti originali, riviste e libri rari, fotografie vintage, macchine fotografiche d’epoca, compongono questa ricca esposizione che occuperà le sale del Complesso del Vittoriano di Roma nella sua unica ed eccezionale tappa italiana.

I 100 Presepi

Le Sale del Bramante ospitano anche quest’anno i “100 Presepi”: la rassegna d’arte presepiale iniziata nel 1976 per riaffermare una tradizione tipicamente italiana che in quegli anni rischiava di essere soppiantata dalla moda dell’albero di Natale estranea alla nostra culturaNell’Esposizione i visitatori, hanno  l’occasione,  attraverso la grande varietà di proposte, di approfondire la conoscenza dell’arte presepiale anche nei suoi risvolti costruttivi e stilistici. Il 25 dicembre aperta dalle 10 alle 20.

Enjoy. L’Arte incontra il divertimento

Diventato Museo di riferimento in ambito nazionale ed internazionale anche dell’arte contemporanea, il Chiostro presenta Enjoy. l’Arte incontra il divertimento: locuzione emblematica per una mostra – a cura di Danilo Eccher – che vuole indicare non solo una diversa modalità di vivere l’arte, ma soprattutto dare “spazio e spazialità” alle opere di artisti di acclarata fama. Infatti molti lavori sono site specific, pensati e costruiti dagli artisti ospiti proprio per gli ambienti del Chiostro del Bramante la cui organizzazione – che fa capo a DART – aggiunge alla creatività dell’esposizione un notevole sforzo produttivo proponendo opere inedite.

Photo Ark: le Meraviglie del mondo animale

Una selezione degli scatti più emozionanti di Joel Sartore, grande fotografo di National Geographic, insieme a un imponente archivio digitale delle specie più a rischio. All’Auditorium Parco della Musica i visitatori potranno interagire con l’intero archivio fotografico delle specie fotografate da Sartore, accedendo in questo modo a una miriade di informazioni e curiosità riguardanti in particolare le specie a rischio estinzione.

Real Bodies: scopri il corpo umano

Real Bodies è un affascinante viaggio attraverso la nostra principale, straordinaria ricchezza: il corpo umano. Sotto la pelle si trova un insieme di complessi apparati e relativi organi che, secondo dopo secondo, collaborano per mantenerci in vita e in forma. L’esposizione li restituisce allo spettatore plastinati per un vero e proprio viaggio alla scoperta del corpo umano. Il 25 dicembre aperta dalle 15 alle 20. Chiusura biglietteria ore 18.

Cosmos Discovery

Cosmos Discovery offre storie reali di eroi che hanno attraversato i confini della nostra atmosfera. Durante la mostra potrete toccare il terreno lunare, sedervi nella cabina di guida di una navetta spaziale e salire a bordo di una stazione spaziale. Esposte stazioni spaziali, razzi e asteroidi. Il 25 dicembre aperta dalle 15 alle 20. Chiusura biglietteria ore 18.

Dinosaur Invasion: la mostra viaggio nell’era giurassica

Un indimenticabile viaggio a ritroso nel tempo tornando a 250 milioni di anni fa nell’Era Mesozoica e passando per il periodo Triassico, Giurassico e Cretaceo in cui la Terra era molto diversa da quella di oggi ed era dominata dai dinosauri, termine coniato nel 1842 dal paleontologo inglese Richard Owen dal greco deinòs “terribile” e sàuros “lucertola”. Oltre 30 esemplari a dimensione naturale, animati con la sofisticata tecnologia animatronica, esposti in uno spazio espositivo di oltre 3000 mq. Il 25 dicembre aperta dalle 15 alle 20. Chiusura biglietteria ore 18.

Scientopolis. Mostra interattiva scientifica

Il percorso espositivo combina la scienza e le sfide divertenti con contenuti dedicati espressamente al pubblico scolastico e ad un pubblico di nuclei famigliari, proponendo 50 stazioni interattive elaborate da un comitato scientifico composto da più di 20 scienziati. Il 25 dicembre aperta dalle 15 alle 20. Chiusura biglietteria ore 18.Mostre aperte il giorno di Natale a Roma: l’elenco completo

Brikmania mostra LEGO a Roma

Brikmania è un’esposizione divertente, creativa, interattiva, artistica ed educativa. Oltre 120 pezzi su 60 scene e oltre 3 milioni di mattoncini LEGO: spettacolari le opere create in un anno da 20 artisti professionisti LEGO. I grandi modelli principali includono: Titanic di 7 metri, Razzo di 5 metri e molte navi, treni, aerei, volo spaziale e tanti veicoli. 1200 metri quadri di Brikmania tutti da ammirare.  Il 25 dicembre aperta dalle 15 alle 20. Chiusura biglietteria ore 18.

 

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IL FANTASTICO TRAMONTO DI OGGI SU ROMA

Questo il fantastico tramonto di oggi su Roma… ecco i migliori scatti catturati in diversi punti della città,uno spettacolo da togliere il fiato!

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UN SECONDO COLOSSEO SUL MARE ESISTE VERAMENTE ECCO DOVE!

Sapevate dell’esistenza di un secondo Colosseo? È l’anfiteatro di Pola e si trova in Croazia, la somiglianza con il Colosseo romano è davvero impressionante se non fosse per i dettagli architettonici ma soprattutto per essere situato sulla costa e quindi vicinissimo al mare!

Venne costruito tra il 2 a.C. ed il 14 d.C. sotto l’imperatore Augusto, prelevando il materiale dalle note cave di pietra situate alla periferia della città ed ancora oggi esistenti. In seguito, l’imperatore Vespasiano, che aveva commissionato il Colosseo a Roma, lo fece ampliare.

Come il Colosseo, veniva utilizzato prevalentemente per combattimenti di gladiatori o per naumachie. Si presume che sia rimasto intatto, seppure in uno stato di sempre maggiore trascuratezza ed abbandono, fino al XV secolo. In seguito sarebbe stato saltuariamente utilizzato come cava di pietra per alcune costruzioni della Repubblica di Venezia, oltreché degli abitanti locali.

Salì infatti all’onore delle cronache nel 1583 quando al Senato veneziano, versando Pola in uno stato di sempre maggior decadenza e desolazione, si propose di smontare l’Arena pezzo per pezzo e di ricostruirla a Venezia. A sventare tal proposito fu soprattutto l’azione del senatore veneziano Gabriele Emo e per questo suo impegno, nell’anno successivo la città di Pola pose su una torre dell’Arena, lato mare, una lapide a perenne memoria e gratitudine.

Viene utilizzato tutt’oggi, similmente all’Arena di Verona: è un ambito centro di teatro e musica e nel 1993 ha ospitato il festival di Pola e gli Histria festivals. Ogni estate è il palco privilegiato del Pola Film Festival. Personaggi di fama mondiale si sono esibiti in questa arena. Attualmente, è in grado di ospitare cinquemila spettatori.

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LA GALLERIA BORGHESE CELEBRA L’ARTE DI GIAN LORENZO BERNINI

In occasione del ventesimo anniversario della riapertura della Galleria Borghese, il celebre museo romano sarà teatro di una grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini dall’1 novembre 2017 al 4 febbraio 2018.
L’esposizione si prospetta come un prosieguo del discorso critico avviato nel 1998 nella Galleria Borghese con la mostra “Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese”.

Non è un caso se si è scelto di realizzare proprio qui la rassegna, poiché la Galleria è il museo che custodisce le più importanti e spettacolari opere in marmo dell’artista.
Filo conduttore della mostra sarà quindi la Galleria Borghese come scena privilegiata delle sculture di Bernini, realizzate per i suoi committenti: il cardinale Scipione prima, papa Urbano VIII Barberini poi.

Sarà dato ampio spazio alle sue sculture in marmo, anche se in mostra una serie di approfondimenti tematici dedicati alla sua pittura, ai putti, alla terracotta , alla realizzazione di un’opera dal disegno faranno conoscere ai visitatori tutti gli aspetti relativi alla produzione del grande artista.

L’esposizione si suddividerà in otto sezioni: l’apprendistato con Pietro, la giovinezza e nascita di un genere, i putti, i gruppi borghesiani, il restauro dell’antico, i busti, la pittura, Bernini e Luigi XIV, il mestiere du scultore, i bozzetti, nonché la meravigliosa Santa Bibiana restaurata in occasione della mostra. Ogni sezione è affidata a specialisti che da molti anni si occupano di particolari aspetti della sua attività artistica, come Andrea Bacchi, Maria Giulia Barberini, Anna Coliva, Anne-Lise Desmas, Luigi Ficacci e Stefano Pierguidi.

La rassegna è curata da Andrea Bacchi e Anna Coliva ed è promossa dalla Galleria Borghese in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Fendi.

Per maggiori info: http://galleriaborghese.beniculturali.it/it

Orari: Da martedì a domenica dalle 9 alle 19. Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e l’1 gennaio.

Biglietti: Intero 20 euro + 2 euro di prenotazione obbligatoria; ridotto 13,50 euro + 2 euro di prenotazione obbligatoria.

ratto-proserpina-berniniImmagine: Dettaglio del Ratto di Proserpina  (1621-22; marmo, 255 x 109 cm; Roma, Galleria Borghese)

A ROMA LE FONTANE SI TINGONO DI BLU PER L’INCONTRO “ACQUA E CLIMA”

Sei tra le più belle fontane di Roma – Fontana di Trevi, la Fontana della Dea Roma in Campidoglio, la Fontana del Pantheon, la Fontana dei quattro fiumi di Piazza Navona, la Fontana dei Leoni di piazza del Popolo, le Fontane gemelle di Piazza Farnese – grazie ad Acea si illumineranno in questi giorni di blu fino a mezzanotte. L’iniziativa è stata lanciata per rendere partecipi i cittadini dell’importanza del summit ‘Acqua e clima. I grandi fiumi del mondo si incontrano’ in corso a Roma fino al 25 ottobre. Obiettivo del summit tracciare una strategia per l’acqua, prima vittima dei cambiamenti climatici

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TOTÒ GENIO MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE FINO AL 18 FEBBRAIO 2018

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Dopo il grande successo di pubblico e di critica di Napoli, la mostra Totò Genio arriva a Roma, ospitata nel Museo di Roma in Trastevere dal 20 ottobre 2017 al 18 febbraio 2018.

Voluta dall’Associazione Antonio de Curtis in arte Totò e dal Comune di Napoli, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e con la coproduzione dell’Istituto Luce Cinecittà, in collaborazione con Rai Teche e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, l’esposizione è organizzata da Alessandro Nicosia, che l’ha curata con Vincenzo Mollica, e prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Realizzata a cinquant’anni dalla sua scomparsa la mostra Totò Genio ripercorre la grandezza di Antonio de Curtis, in arte Totò, uno dei maggiori interpreti italiani del Novecento.

Fu un artista a tutto tondo, una figura poliedrica, non solo attore di cinema e teatro, ma poeta e autore di canzoni indimenticabili. Il principe de Curtis era molto affezionato ai suoi scritti, che probabilmente considerava lo specchio più autentico della sua anima malinconica e notturna: Non c’è nessuna discrepanza – diceva – tra la mia professione (che adoro) e il fatto che io componga canzoni e butti giù qualche verso pieno di malinconia. Sono napoletano e i napoletani sono bravissimi nel passare dal riso al pianto.

Attraverso documenti personali, cimeli, lettere, disegni, costumi, fotografie, installazioni e testimonianze, Totò Genio propone un viaggio indietro nel tempo, nell’universo di Totò. La mostra racconta la vita, le passioni e gli amori del maestro.

Si possono ammirare i disegni realizzati da Pier Paolo Pasolini per la Terra vista dalla luna, episodio del film Le streghe interpretato da Totò, i disegni di Federico Fellini, che in lui vedeva un artista senza tempo, fino ad arrivare a quelli realizzati negli anni ’50 da Ettore Scola per la rivista satirica Marc’Aurelio.

E ancora sono esposti i disegni realizzati da fumettisti celebri come Crepax, Pratt, Manara, Onorato e Pazienza, una serie di fotografie che ritraggono Totò insieme ai grandi personaggi del Novecento e una poesia scritta da Paolo Conte e dedicata al grande interprete napoletano.

Un’ampia sezione della mostra è dedicata al suo rapporto con il cinema, che lo ha visto protagonista di 97 film, e ripercorre la sua lunga carriera attraverso i manifesti e le fotobuste che lo hanno reso celebre al grande pubblico.

Il suo rapporto con il teatro è raccontato e rivisitato attraverso i costumi di scena, filmati d’epoca e installazioni multimediali. Un aspetto meno noto di Totò è il suo rapporto con la pubblicità lo ha visto testimonial di alcuni prodotti italiani di quegli anni, come la Lambretta e la Perugina, che lo scelse come volto per pubblicizzare il suo famoso Bacio.

La mostra racconta anche il suo legame fortissimo con Napoli, la sua città d’origine, e il suo grande amore per gli animali, in particolare per i cani, passione che condivideva con la sua compagna Franca Faldini. Attraverso foto private, documenti originali e giornali d’epoca viene descritto un Totò più privato, un uomo generoso che amava prendersi cura degli animali e delle creature più indifese.

Non mancano infine le sue poesie, come la celebre ‘A livella e le sue canzoni, come Malafemmena, composta da Totò nel 1951 e poi declinata in centinaia di versioni.

Chiude la mostra la sezione Nessuno mi ricorderà, dedicata ai suoi funerali, che furono tre, il primo a Roma, il secondo a Napoli e il terzo nel Rione Sanità a Napoli, in cui era nato. Attraverso fotografie, filmati storici provenienti dall’Archivio Luce e dalla Rai, giornali e ricordi, viene raccontato il meraviglioso addio che Napoli ha rivolto al suo più grande artista.

MONET AL COMPLESSO DEL VITTORIANO 19 OTTOBRE – 11 FEBBRAIO

Il 19 ottobre al Vittoriano di Roma arriva la grande esposizione interamente dedicata a CLAUDE MONET.
In mostra circa 60 opere, le più care all’artista e che lo stesso Monet conservava nella sua ultima, amatissima dimora di Giverny: prestiti eccezionali tutti provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi che nel 2014 ha festeggiato gli 80 anni di vita e che raccoglie il nucleo più importante e numeroso delle opere del grandissimo artista francese, grazie alle donazioni dei collezionisti dell’epoca e del figlio Michel.

L’inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose e del ponticello giapponese ma anche le monumentali ninfee e glicini, i colori evanescenti e sfumati, la campagna francese e la natura in ogni sua fase: tra i capolavori in mostra Ritratto di Michel Monet neonato (1878-79), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi(1905).

Monet dà conto dell’intero percorso artistico del maestro impressionista a partire dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800 con cui guadagnò i primi soldi e divenne quasi un personaggio nella sua città natale, Le Havre, passando per i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, e delle sue tante dimore, inclusa una parentesi in Liguria testimoniata in mostra dal dipinto del castello di Dolceacqua.
Protagonisti anche i ritratti dei figli e le celeberrime tele dedicate ai fiori del suo giardino – costruito sapientemente negli anni al punto che ebbe a dire che se non avesse fatto il pittore sarebbe stato giardiniere e che senza i fiori non avrebbe dipinto -, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.

Monet ha trasformato la pittura en plein air in rituale di vita, senza mediazione alcuna. Tra la luce assoluta e la pioggia fitta, tra le minime variazioni atmosferiche e l’impero del sole, tramutava i colori in tocchi purissimi di energia, dissolvendo l’unità razionale della natura in un flusso indistinto, effimero eppure abbagliante.

All’interno della mostra sarà esposta anche la ri-materializzazione di una delle celebri Ninfee di Claude Monet, la serie di capolavori che ha per sempre cambiato il futuro della pittura e influenzato gli artisti delle generazioni successive. Nel 1958 un tragico incendio all’interno del Museum of Modern Art di New York danneggiò gravemente diverse opere, tra cui alcuni dipinti del maestro impressionista, andati perduti per sempre. Con un progetto unico e ambizioso e grazie alle più recenti tecnologie, Sky Arte HD ha riportato alla luce uno dei capolavori distrutti nel rogo, Water Lilies (1914-26), esposto per la prima volta al pubblico.

Orario apertura
dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30
Venerdì e sabato 9.30 – 22.00
Domenica 9.30 – 20.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti
Intero € 15,00 (audioguida inclusa)
Ridotto € 13,00 (audioguida inclusa)

Informazioni e prenotazioni gruppi
T. + 39 06 8715111

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UNO DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA A SOLO UN’ORA DA ROMA

Uno dei borghi più belli d’Italia a solo un’ora da Roma, seguiteci nel bellissimo territorio di Subiaco nel Parco dei Monti Simbruini esteso per 30 mila ettari ai confini tra Lazio e Abruzzo. Iniziate a programmare una gita fuori porta perchè è proprio a pochi chilometri da Roma che ci sono alcuni tesori tutti da scoprire!

Ed è proprio sul monte Taleo di Subiaco che sorge un luogo mistico e suggestivo incassato nella roccia a strapiombo sulla valle sottostante, tale appare al visitatore che percorre il Bosco Sacro con pareti, volte e scale, perfettamente integrate nella pietra cui si appoggiano, con la loro irregolarità, garantiscono un’autentica suggestione in chi si avvicina per visitarlo.

Definito da Petrarca la “Soglia del Paradiso” è il monastero di San Benedetto edificato per custodire la grotta sacra (“sacro speco”) dove si ritirò Benedetto da Norcia nei suoi tre anni di eremitaggio,

Il Sacro Speco è composto dalla Chiesa Superiore, dalla quale si accede, suddivisa in due parti: la prima è caratterizzata da affreschi di Scuola Senese relativi agli episodi dell’ultima parte della vita del Cristo; la seconda da affreschi di Scuola Umbro-marchigiana riguardanti alcuni episodi significativi della vita di San Benedetto.

Tutto il monastero, è completamente affrescato e offre al visitatore uno sguardo meraviglioso su diverse epoche pittoriche italiane, attraversando la navata della chiesa si arriva all’altare e, da li, alle scale per scendere nella parte inferiore della struttura dove è ospitata la Chiesa Inferiore, affrescata  da artisti di Scuola Romano-popolare, agli inizi del XIII secolo .

Una cappella molto importante è quella di San Gregorio, in quanto conserva l’unico “ritratto” al mondo di San Francesco d’Assisi, ossia l’unico affresco del Santo realizzato quando egli era ancora in vita; proprio per questo motivo è stato rappresentato senza aureola, ma anche senza stigmate, che ricevette nel 1224, cioè l’anno dopo la realizzazione di questo affresco a Subiaco.

A Subiaco oltre al monastero di San Benedetto molto importante è quello di Santa Scolastica uno dei dodici monasteri voluti da San Benedetto nella valle sublacense, l’unico sopravvissuto ai terremoti e alle distruzioni saracene che si articola in tre chiostri e una chiesa, quattro strutture architettoniche molto interessanti e differenziate tra di loro, poiché appartenenti a varie epoche e quindi realizzate in stili diversi.

Il Chiostro più antico è quello Romanico o Cosmatesco, risalente alla prima metà del XIII secolo. Esso è caratterizzato da una magnifica serie cosmatesca di colonnine marmoree, nonché da una veduta integrale del campanile, anch’esso romanico, costruito a partire dal 980 d. C.

Il successivo Chiostro Gotico è stato realizzato nel XIV secolo ed ha come caratteristica peculiare il meraviglioso e tardo-gotico arco flaboyant, opera di maestranze tedesche. Sopra il chiostro si trovano i locali della Biblioteca del Monastero di Santa Scolastica, gioiello di grande prego in ci vengono conservati manoscritti e miniature medievali nonché i primi testi stampati in Italia.

Il Chiostro Rinascimentale del monastero di Subiaco di Santa Scolastica è il più recente e risale alla fine del XVI secolo. Al centro si erge la maestosa statua bronzea di Santa Scolastica, ivi collocata nel 1994 in occasione del cinquantenario del bombardamento del monastero che, durante la seconda guerra mondiale, distrusse un lato del chiostro e la facciata esterna del monastero, entrambi ricostruiti negli anni ’50.

Infine, l’attuale Chiesa Neoclassica del Monastero di Santa Scolastica, risalente alla fine del XVIII secolo, è stata progettata e costruita a partire dal 1769 dall’architetto Giacomo Quarenghi. Essa è l’ultima di cinque chiese che si sono susseguite nel corso del tempo nel monastero ed è stata edificata all’interno della precedente chiesa gotica, della quale oggi restano visibili solo la facciata esterna e una cappellina interna.

Il monastero ebbe il periodo di maggiore splendore tra il secolo XI e il secolo XIII. Nel 1465 i due chierici tedeschi A. Pannartz e C. Sweynheym vi impiantarono la prima tipografia italiana, che arricchì la Biblioteca, già esistente, di incunaboli e di libri di grande valore.

Non rimane che ritagliarvi una bellissima domenica e farvi catturare dal fascino e dal misticismo di questo bellissimo luogo!

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UNA MOSTRA TUTTA DEDICATA AL DIVERTIMENTO AL CHIOSTRO DEL BRAMANTE

Michael Lin emulsione su legno
Michael Lin emulsione su legno

Lo scorso weekend Roma Aeterna ha partecipato all’anteprima della nuova mostra al Chiostro del Bramante: ENJOY “l’arte incontra il divertimento” locuzione emblematica per una mostra che vuole indicare non solo una diversa modalità di vivere l’arte, ma soprattutto “spazio e spazialità” alle opere di artisti di acclamata fama.

Dopo il successo di LOVE “l’arte incontra l’amore” che ha registrato in sei mesi l’afflusso di 150mila spettatori, Danilo Eccher è pronto a ripartire con un nuovo fantastico concept espositivo tutto dedicato all’interazione e al divertimento, infatti in questa nuova mostra ogni cosa è studiata per stimolare i sensi dello spettatore: “la dimensione del piacere, del gioco, del divertimento, delleccesso sono sempre state componenti centrali dell’Arte; l’Arte sprofonda nel dolore ma si nutre di piaceri ed è sempre una danza di contrasti. L’illusione è una trasparenza che deforma la realtà, un’apparenza sottile dove tutto è possibile, suggerendo ora il dubbio dell’enigma, ora il sorriso della sorpresa” – spiega Danilo Eccher.

Un percorso che si snoda tra divertentissime opere d’arte, un momento gioioso e giocoso… l’arte prende forma e movimento dove lo spettatore diventa emotivamente coinvolto nell’opera stessa tutto diventa strumento di espressione e di comunicazione. 

Tra le tante opere esposte il bellissimo esterno floreale realizzato da Michael LIN “emulsione su legno” opera realizzata dall’artista in collaborazione con l’accademia delle belle arti di Roma… un vero e proprio ambiente monumentale che trasfigura l’architettura rinascimentale di Donato Bramante per dar vita ad un giardino fiorito che modifica la percezione dello spazio classico, ma anche la bellissima illusione ottica offerta dallo zootropio di Mat Collishaw con i suoi disegni in movimento inventato nell’800.

Una mostra che divertirà i grandi ma anche una fantastica occasione per i più piccoli che inizieranno a concepire, divertendosi, come funziona un percorso espositivo di una mostra.

Liberate il fanciullo che è in voi Enjoy vi aspetta al Chiostro del Bramante fino al 25 febbraio 2018.

Orari: Lun – Ven 10:00/20:00 Sab – Dom 10:00/21:00 (biglietteria chiude un’ora prima)

Per maggiori info: http://www.chiostrodelbramante.it

Conferenza stampa Enjoy l'arte incontra il divertimento
Conferenza stampa al Chiostro del Bramante per l’inaugurazione di Enjoy
Mat Collishaw The Centrifugal Soul
Zootropio un dispositivo ottico per visualizzare immagini e disegni in movimento originale dell’800
Jean Tinguely
Jean Tinguely opere in movimento
Piero Fogliati Prisma Meccanico
Piero Fogliati Prisma Meccanico come dare colore alle ombre
Erwin Wurm New York Police Cap Gold
Erwin Wurm New York Police Cap Gold
Hans Op De Beeck
After The Gathering
Martin Creed Work No
Half The Air in a given space
Tony Oursler
Obscura
Team Lab
Flowers and People
Leandro Erlich
Changing Rooms
Ryan Gander
You walk into space, any space or pool little girl beaten by the game

 

A ROMA APERTURA SERALE DEI MUSEI AL PREZZO DI € 1,00

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Le Giornate Europee del Patrimonio tornano nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia nel prossimo fine settimanaSabato 23 settembre con orari e costi ordinari nel corso della giornata e apertura straordinaria serale di tre ore al prezzo simbolico di 1 euro; e domenica 24 settembre con orari e costi ordinari.

Il tema scelto dal Consiglio d’Europa per la nuova edizione è ‘Cultura e Natura’, un argomento di grande attualità che permette di approfondire l’interazione dell’uomo con l’ambiente che lo circonda, in un ampio arco cronologico che va dalla preistoria all’epoca contemporanea. Aderiscono all’iniziativa, che nelle scorse edizioni ha registrato un grande successo di pubblico, anche moltissimi luoghi della cultura non statali tra musei civici, comuni, gallerie, fondazioni e associazioni private, costruendo un’offerta culturale estremamente variegata, con un calendario che arriva a sfiorare i mille eventi.

Decine di appuntamenti in tanti e diversi luoghi tra cui Villa Borghese con i suoi musei, Villa Torlonia con la Casina delle Civette, il Museo di Roma, la Centrale Montemartini, il Museo dell’Ara Pacis, i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, il Museo delle Mura, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo di Zoologia al Bioparco, il Parco della Caffarella, la Villa di Massenzio, oltre al Museo di Casal de’ Pazzi con l’area di Settecamini, e la Casina del Cardinal Bessarione. Nei Musei Civici e sul territorio le visite sono gratuite con pagamento, ove previsto, del biglietto di ingresso secondo tariffazione vigente, eccetto che al Museo di Zoologia.

Per tutte le informazioni: http://www.beniculturali.it

 

PICASSO A ROMA: TRA CUBISMO E CLASSICISMO

 

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La mostra Pablo Picasso arriva nella Capitale, dal 22 settembre 2017 al 21 gennaio 2018 alle Scuderie del Quirinale.

È il febbraio del 1917 e in Europa infuria la Grande Guerra. Pablo Picasso, che ha solo 36 anni ma è già il grande pittore che ha guidato la rivoluzione cubista, arriva per la prima volta in Italia.  A cento anni da quel viaggio che segnò tanto la sua arte quanto la sua vita privata, le Scuderie del Quirinale celebrano Pablo Picasso con una grande mostra che si inserisce nel progetto Picasso Méditerranée del Musée National Picasso – Paris.

La mostra dal titolo “Picasso. Tra Cubismo e Classicismo 1915-1925” raccoglie un centinaio di capolavori esposti e scelti dal curatore Olivier Berggruen, in collaborazione con Anunciata von Liechtenstein, con prestiti di musei e collezioni eccellenti, dal Musée Picasso e dal Centre Pompidou di Parigi alla Tate di Londra, dal MoMa e dal Metropolitan Museum di New York al Museum Berggruen di Berlino, dalla Fundació Museu Picasso di Barcellona al Guggenheim di New York.

La mostra si soffermerà in particolare sul metodo del pastiche, analizzando le modalità e le procedure tramite le quali Picasso lo utilizzò come strumento al servizio del modernismo, in un percorso dal realismo all’astrazione tra i più originali e straordinari della storia dell’arte moderna. L’esposizione illustrerà gli esperimenti condotti da Picasso con diversi stili e generi: dal gioco delle superfici decorative nei collage, eseguiti durante la prima guerra mondiale, al realismo stilizzato degli “anni Diaghilev”, dalla natura morta al ritratto.

A Palazzo Barberini poi, nel grandioso salone affrescato da Pietro da Cortona, verrà esposto, per la prima volta a Roma, il sipario dipinto per Parade, una immensa tela lunga 17 metri e alta 11. L’architettura di Bernini sarà la cornice per un emozionante dialogo tra l’opera di Picasso e il grande affresco barocco.

DOVE: Le Scuderie del Quirinale Roma, Via XXIV Maggio, 16

ORARIO MOSTRADa domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00 / Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.

BIGLIETTERIA: Tutti i biglietti includono l’audioguida in italiano, inglese e francese.

Intero € 15,00 

Ridotto € 13,00.

L’ingresso gratuito è valido per ragazzi fino a 17 anni.

Per maggiori informazioni: http://www.scuderiequirinale.it

 

A VILLA BORGHESE ARRIVA “LA CONSERVA DELLA NEVE”

Giunta ormai alla sua 15 esima edizione la “Conserva della Neve” è un appuntamento a cui noi di Roma Aeterna non possiamo rinunciare!

Nella splendida cornice del Parco dei Daini all’interno di Villa Borghese nel cuore di Roma tantissimi espositori ogni anno partecipano a questa particolarissima mostra-mercato florovivaistica che ospita esclusivamente vivai da collezione scelti tra i migliori del panorama italiano ed europeo. Arte e architettura del paesaggio con l’obiettivo di far conoscere e diffondere il concetto di biofilia e biodiversità vegetale.

La scelta della location nasce dall’intenzione di dare un carattere sempre più internazionale alla manifestazione e di offrire a un maggior numero di visitatori l’opportunità di conoscere e acquistare varietà vegetali  prodotte da vivai specializzati. Una scelta dettata anche dalla passione che l’Associazione nutre per Roma e l’immenso patrimonio verde che la caratterizza (34% del territorio urbano) rappresentato dai Parchi storici conosciuti in tutto il mondo.

Un vero e proprio piacere passeggiare all’interno di questa meravigliosa oasi dove è possibile acquistare piante, trovare tutte le novità del settore e scambiare informazioni difficilmente reperibili nei circuiti tradizionali così da rendere questa manifestazione un evento unico in Italia e in Europa.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: http://www.laconservadellaneve.it

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