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SEGRETI E CURIOSITÀ SULLA FONTANA DI TREVI

La fontana, così come la conosciamo oggi, venne completata nel XVIII secolo. Papa Clemente XII volle regalare alla città una fontana monumentale, così indisse un concorso pubblico per trovare un architetto. Nicola Salvi, il vincitore, impiegò quasi 30 anni per completare questo capolavoro tardo barocco, un trionfo di marmi e sculture.

Ma in quel punto esisteva già da tempo una fontana. Infatti, la Fontana di Trevi venne costruita in epoca romana come fulcro del sistema idrico della città. Venne concepita per garantire ai cittadini l’accesso a una fonte d’acqua di prima qualità. La fontana si trovava, come oggi, all’intersezione fra tre vie. Da qui il nome “Trevi“.

All’epoca aveva un aspetto molto più modesto: era una fontana con tre vasche separate, dove i passanti potevano bere, lavare i panni e rinfrescarsi. La fontana era il punto d’arrivo dell’Acquedotto dell’ Acqua Vergine, l’unico acquedotto romano ancora funzionante, a più di 2000 anni dalla sua costruzione.
Roma fu la prima città a introdurre l’idea di fontane pubbliche con acqua potabile e, ancora oggi, è la città con la più alta concentrazione di fontane in tutto il mondo.

Lo sapete che la decorazione della fontana comprende 30 specie di piante? Vi sono grappoli d’uva, fichi, edere, canne, piante sempreverdi e molte altre ancora. Ci sono anche alcuni animali: lumache e lucertole… l’invito è quello di andare a caccia e scoprirli tutti! La tradizione di lanciare una moneta dentro la fontana, voltandole le spalle, per propiziarsi un futuro ritorno nella città, è un fatto universalmente conosciuto. Ma sapete perché si fa? È probabile che tale credenza derivi dall’antica pratica di gettare nelle fonti sacre piccoli doni per propiziarsi la divinità, come per esempio nei pozzi dei desideri!

Inoltre, sulle rocce che coprono il parapetto sulla sinistra della fontana, è stato scolpito un grande vaso di travertino che i più chiamano “Asso di coppe” proprio per la forma che ricorda il simbolo delle carte da gioco. I pettegolezzi del tempo (ma non solo, l’aneddoto sembra infatti abbastanza accreditato) riferiscono che proprio il Salvi avesse deciso di posizionare il vaso in quel punto per disturbare la vista di un barbiere che aveva lì una bottega e che continuava a criticare il lavoro dell’architetto. Che smacco!

Ma da cosa viene alimentata la Fontana di Trevi? I sotterranei di Roma conservano tesori e risorse che hanno attraversato le epoche storiche, alcuni, come l’acquedotto Vergine, conservandosi ancora intatti. Il tragitto seguito dall’acquedotto in Campo Marzio, può suggerire un itinerario turistico alla scoperta di bellezze artistiche uniche al mondo come la Fontana di Trevi, La Barcaccia e Piazza della Rotonda dove l’acqua canalizzata dalla tecnica e dalla maestranza ingegneristica dell’antica Roma si unisce all’arte Barocca, esaltandone i dettagli.

L’acquedotto Vergine è stato realizzato nel 19 a.C. per volere di Marco Vipsanio Agrippa, genero dell’imperatore Augusto, al fine di fornire di acqua l’impianto termale di Campo Marzio. Sesto tra gli undici acquedotti realizzati in epoca Romana, oggi è l’unico ad essere ancora in funzione e a fornire di acqua la Città di Roma.
L’origine del suo nome, Vergine, si deve alla purezza delle acque che vi scorrono, o, come riportato da Sesto Giulio Frontino, politico e scrittore Romano, alla leggenda che narra che sia stata una giovanissima fanciulla a indicare, ai soldati di Agrippa, il punto esatto delle sorgenti fino ad allora sconosciute.

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UN NUOVO PERCORSO PANORAMICO, SALITA DELLE PENDICI DELL’AVENTINO

Lo scorso weekend abbiamo visitato per voi la riapertura della nuova passeggiata panoramica “basamento aventino” che collega il lungotevere Aventino al meraviglioso Parco degli Aranci da poco ristrutturato e tornato ad un nuovo splendore.

L’area interessata dall’intervento di riqualificazione nello specifico riguarda le pendici di Santa Sabina, luogo in cui sorge in cima l’omonima Basilica, un bellissimo percorso panoramico che affaccia sul fiume Tevere e termina nella terrazza del Giardino degli Aranci, un fantastico lavoro di riqualificazione di questa zona rimasta per molti anni chiusa e sconosciuta al pubblico ma che ora tornerà ad essere rivisitata con i suoi giardini e percorsi al tramonto… un sistema a terrazzamento che si prepara ad accogliere una nuova vegetazione su uno dei colli più affascinanti della città eterna.

Un percorso che ci sentiamo di consigliarvi soprattutto al tramonto, entrare dal bellissimo Giardino degli Aranci proseguire fino al punto panoramico e godersi una vista mozzafiato su Roma per poi discendere, lato Torre dei Savelli, le pendici dell’ Aventino per apprezzare al meglio il nuovo restauro dell’area.

E per chi volesse approfondire questo suggestivo itinerario non può mancare la Basilica di Santa Sabina una classica Basilica paleocristiana, fortemente ristrutturata nel tempo ma comunque di aspetto maestoso con imponenti colonne corinzie e il suo portale in cipresso del V secolo… un grandioso complesso monumentale che vale la pena di essere visitato.

Potrete concludere la vostra visita risalendo dal Clivio di Rocca Savella che vi condurrà fino al Roseto Comunale, una Rocca molto importante per la sua funzione bellica nel passato in quanto aveva la funzione di controllare l’accesso all’Aventino ma  oltre a questo piccolo e prezioso tesoro, sorgono il Complesso dei Cavalieri di Malta e il Giardino di Sant’Alessio, tutti luoghi facenti parte del set cinematografico del film “La grande bellezza”.

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LA TOP 10 DELLE MIGLIORI PISCINE DI ROMA

Siamo in estate e il caldo di questi giorni ci sta mettendo a dura prova! Per tutti coloro che sono in attesa delle agognate vacanze estive ma anche per quelli che passeranno le vacanze in città ecco le migliori piscine che puoi trovare a Roma… pronti a ritagliarvi qualche ora di relax lontano dal caldo e dal traffico cittadino!

  1. CIRCOLO CANOTTIERI ANIENE una bellissima piscina scoperta, lunga 33 metri per 8 corsie, inoltre avrete compresi nel prezzo dell’ingresso, ombrellone e sdraio!DSC_4370_1-1
  2. BOSCOLO EXEDRA ROMA una fantastica piscina all’aperto sulla terrazza di uno degli Hotel più esclusivi della Capitale con una vista mozzafiato sui tetti della città eterna dove il Bar & Restaurant serve pranzi e cene all’insegna del wellness, del gusto e della raffinatezza. La piscina è accessibile da maggio fino a settembre dalle 10:00 alle 18:00.c125e6318995a44c4eac7fc6bd910a8c
  3. GRAND HOTEL GIANICOLO Godetevi una spettacolare atmosfera mentre vi rilassate in questa oasi urbana… il luogo ideale per prendere il sole durante il giorno, il pranzo o la cena . Terminare il pomeriggio dopo una lunga giornata di lavoro con un drink o con dei tuffi in piscina mentre il sole tramonta sul Gianicolo. Giornaliero dalle ore 9:00 alle 19:00 da maggio a settembre.grand-hotel-gianicolo
  4. HOTEL PARCO DEI PRINCIPI dove una lussureggiante vegetazione appaga la vista e solleva lo spirito, nel cuore di Roma, si affaccia su Villa Borghese il Parco dei Principi Grand Hotel & SPA. Immerso nel verde, circondato da un meraviglioso parco botanico, unico per la sua estensione e varietà di piante.f47548e45b2f4b97886877d79083e687
  5. THE CLUB PISCINA DELLE ROSE situata in zona Eur è una piscina olimpionica di 50 metri circondata dal verde con possibilità di avere lettino sdraio e servizio bar.piscinadellerosa
  6. VIGOR SPORTING CENTER con le sue due piscine, una semi-olimpionica e un’altra più piccola dove scegliere la propria attività preferita: nuoto libero, acquagym e la scuola nuoto (baby, bambini-ragazzi e adulti).maxresdefault
  7. CIRCOLO SPORTIVO E CULTURALE ARCA un ambiente esclusivo e riservato dedicato al benessere e relax di adulti e bambini, un oasi verde a pochi minuti dal centro di Roma si trova tra via Tuscolana, Appia e Casilina, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o in auto. Il Circolo è dotato di un ampio parcheggio gratuito in grado di ospitare oltre 250 auto!circolo_arca_900x250_18
  8. CLUB LANCIANI Piscina all’aperto lunga 25 metri con otto corsie sito in Via di Pietralata aperto fino al 10 settembre eccetto due giorni di stop, il 14 e il 15 agosto. L’ingresso, dal lunedì al venerdì con varie possibilità d’ingresso giornalieri o di mezza giornata.018
  9. HYDROMANIA Il parco acquatico è situato a Casale Lumbroso, a pochi chilometri da Roma, e con i suoi 90.000 metri quadrati di piscine, scivoli e aree relax immerse nel verde è considerato uno dei parchi acquatici più grandi e attrezzati della Regione Lazio e del Centro Italia. Hydromania è il luogo ideale dove trascorrere giornate indimenticabili con amici o famigliari all’insegna del divertimento più sfrenato. FOTO-DI-A.CHINNICI_DSC_46481.jpg
  10. DUE PONTI SPORTING CLUB uno tra i più amati sporting club della capitale. Tra tante proposte per lo sport ci sono tre piscine, una di cui è estiva, interamente dedicata al relax.Immagine

BASAMENTO AVENTINO: DAL GIARDINO DEGLI ARANCI AL LUNGOTEVERE AVENTINO.

Viene restituita alla città di Roma l’originale Basamento Aventino ovvero la passeggiata che mette in collegamento la terrazza del Giardino degli Aranci, lato Torre dei Savelli alle pendici di Santa Sabina, con il lungotevere Aventino, da oggi visitabile dall’alba fino al tramonto.

La riqualificazione, rientra in un più ampio programma strategico che mira alla riconquista del fiume nella vita della città, recuperandone relazioni spaziali, funzionali, infrastrutturali ed ecologiche. L’area, versava in uno stato di abbandono tale da non lasciare intravedere, percorrendo il Lungotevere Aventino o affacciandosi dai terrazzi del Giardino degli Aranci o in quello di Sant’Alessio, le tracce del precedente percorso di risalita realizzato negli anni ’30.

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SALIRE SUL “CUPOLONE” UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

È uno dei simboli della città eterna e della Basilica Vaticana quindi della Chiesa di Roma, è visibile ovunque in città ed è una delle più grandi opere dell’ uomo che siano state mai realizzate, progettata da Michelangelo Buonarroti (1475-1564) a partire dalla fine del 1546, durante il pontificato di Paolo III Farnese (1534-1549), la cupola fu interrotta alla sua morte, nel 1564, all’altezza del tamburo. I lavori vennero ripresi al tempo di Sisto V Peretti (1585-1590) da Giacomo Della Porta (1533-1602) e Domenico Fontana (1543-1607). Iniziarono nel 1588 e proseguirono a ritmi serrati con impegno di circa 800 operai. Dopo ventidue mesi di incessante lavoro nell’estate del 1590 il cantiere poteva considerarsi terminato e l’atteso evento fu celebrato con una messa di ringraziamento e con fuochi d’artificio.

Salire sulla cupola di San Pietro è un’esperienza unica per tutti coloro che vivono a Roma o decidono di visitarla, quindi, preventivate mezzagiornata e preparatevi a vivere una delle emozioni più indimenticabili della vostra vita.

Raggiungerla sarà semplicissimo basta entrare in Basilica e una volta arrivati sul sagrato della Basilica scegliere l’ingresso alla cupola dove sarà possibile acquistare due tipologie di biglietti: quello in ascensore fino al livello terrazzo per poi proseguire a piedi (320 gradini) oppure la salita a piedi con i suoi 551 gradini.

Per tutti i visitatori (sia in ascensore che a piedi) la prima tappa verso la salita è il bellissimo terrazzino situato alla base della cupola con il suo affaccio all’interno della Basilica e sul baldacchino del Bernini, ma soprattutto guardando verso l’alto è possibile ammirare da vicino l’apparato ornamentale incentrato intorno all’oculo luminoso della lanterna dove circondato da angeli è raffigurato Dio Padre.

La parte più affascinante del tragitto per arrivare sulla cima della cupola, proprio sotto la sfera d’oro sormontata dalla croce, è quella che passa tra le due calotte con scalini minuscoli e obliqui che seguono proprio la calotta interna e che portano all’esterno attraverso una minuscola scala a chiocciola. Dalla zona calpestabile intorno alla cupola, ai piedi della sfera d’oro, si gode di una vista mozzafiato sulla piazza di San Pietro e sul panorama offerto dalla splendida città di Roma! È anche possibile, poi, avere un’idea di come sia la Città del Vaticano al suo interno con i palazzi del governo della Chiesa e i suoi bellissimi giardini.

ORARIO APERTURA DAL 1 OTTOBRE AL 31 MARZO (invernale) dalle 8:00 alle 17:00 DAL 1 APRILE AL 30 SETTEMBRE (estivo) dalle 8:00 alle 18:00!

Costo del Biglietto:

  • Ascensore fino al livello terrazzo e si prosegue a piedi (320 gradini)  Biglietto € 8.00
  • Salita a piedi 551 gradini Biglietto € 6.00
  • Riduzioni per scuole sono possibili presentando alla cassa una attestazione dell’Istituto con l’elenco dei partecipanti Biglietto ridotto € 4.00

 

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The Spirit of Caravaggio – Immersive Experience

18664193_426681054376530_4864695461396550184_nThe Spirit of Caravaggio è arrivata nelle suggestive Sale del Bramante, situate in Piazza del Popolo a Roma, un tempo studio del celebre architetto rinascimentale, sono addossate alle mura Aureliane attigue alla Basilica di Santa Maria del Popolo, l’esposizione sarà in mostra fino a novembre 2017.

Un viaggio multimediale dedicato e incentrato sul grande talento di uno degli artisti italiani più importanti della storia un’esperienza sensoriale e unica per ripercorrere le sue opere più famose.

La mostra è totalmente digitale e delizierà lo spettatore con spettacolari videoproiezioni realizzate in alta qualità. La mostra The Spirit of Caravaggio sarà composta di tre aree espositive ambientate nelle sale del Bramante. Al termine della visita, sarà possibile visitare anche il sepolcro dei Domizi, ovvero l’antica tomba risalente alla prima età imperiale dove con tutta probabilità vennero sepolte le ceneri dell’Imperatore Nerone. Un’occasione imperdibile per tutti gli amanti di Caravaggio, ma anche per chi vuole approfondire meglio la sua conoscenza artistica.

Tutti i giorni ore 11.00-19.00, ultimo ingresso ore 18.30.

Indirizzo: Piazza del Popolo, 12.
Zona: Rione Campo Marzio (P.Spagna-P.Popolo-Pincio) (Roma centro).

Ticket Mostra + Sepolcro dei Domizi:
Ingresso intero: € 10,00
Ingresso ridotto: € 8,00
Ingresso gruppi: € 7,00
Ingresso gratuito: per guide, giornalisti mediante presentazione del tesserino o di valida certificazione

CONTATTI

Telefono: +39 06 56569302

QUESTA SERA TORNA LA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA GIRANDOLA AL PINCIO PER SAN PIETRO E PAOLO

Questa sera alle ore 21,30 torna sulla Terrazza del Pincio la tradizionale “GIRANDOLA“, festa pirotecnica dell’Ottocento nella sua undicesima edizione.
La rievocazione storica dello show pirotecnico ottocentesco, durerà venticinque minuti, e quest’anno sarà dedicata a Gioacchino Ersoch, l’ultimo architetto che nel 1887 realizzò, proprio al Pincio, una delle scenografie pirotecniche più suggestive della sua epoca. Infatti sono sue alcune delle coreografie di fuochi che saranno presentate quest’anno al Pincio dall’ideatore e progettista della Girandola 2017, Giuseppe Passeri. Ideata e realizzata dal Gruppo Nona Invicta, promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro, da Acea, Associazione Metamorfosi, Agenzia Ninetynine e patrocinata da Mibact, Comune di Roma e Pontificio Consiglio della Cultura per la promozione della Nuova Evangelizzazione.

“Non capita spesso che una manifestazione arrivi alla sua undicesima edizione – racconta Federico Mollicone, coordinatore del comitato promotore de La Girandola – è una festa per la quale si muovono non solo  romani ma anche turisti e stranieri, che vengono apposta a Roma per vederla. Un risultato che ci rende orgogliosi”. L’edizione di quest’anno sarà a favore dei terremotati del Centro Italia dell’associazione Capodacqua Viva”.

L’appuntamento è alle ore 20:00 in piazza del Popolo con la Banda dell’Esercito Scuola Trasporti e Materiali della Cecchignola, l’attore e presentatore Daniele Coscarella, il soprano Nausica Policicchio e l’attore e regista Leonardo Petrillo che leggerà dei brani storici sulla Girandola.

Vi aspettiamo questa sera al Pincio con uno degli appuntamenti più attesi di sempre, per vivere tutti insieme la magia di questa bellissima tradizione romana.

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GIARDINO DELLE CASCATE E LA PASSEGGIATA GIAPPONE ALL’ EUR

Lo scorso weekend Roma Aeterna ha visitato per voi il Giardino delle Cascate, un bellissimo giardino moderno all’italiana, che sorge sulle sponde del laghetto dell’ Eur di Roma che ha riaperto dopo 56 anni dalla sua inaugurazione. Questo meraviglioso angolo verde fu realizzato nel 1961 su disegno di Raffaele De Vico ma il giardino fu presto chiuso e usato solo, sporadicamente, come set cinematografico.

A contribuire alla ritrovata unità del parco giapponese dell’ Eur, concorre la riparazione del ponte Hashi. Era stato chiuso a seguito degli atti vandalici che ne avevano danneggiato la pavimentazione vetrata. Per le panche di marmo, devastate anch’esse dai vandali, è invece stata chiesta alla Soprintendenza l’autorizzazione al restauro conservativo . Si tratta di beni monumentali e come tali sono soggetti a stringenti vincoli.

Tuttavia, la sua funzione non è meramente estetica, infatti le cascate del parco contribuiscono all’ossigenazione delle acque stesse del lago: un armonioso intreccio di salti e getti d’acqua, scogliere, pietre naturali, piante di diverse specie. Il tutto con un impianto progettuale che s’iscrive nella tradizione italiana, dunque caratterizzato da simmetrica e “classica” regolarità.

Uno degli scorci più suggestivi dell’ Eur torna finalmente ad essere fruibile da romani e turisti e dalle tantissime famiglie che dall’apertura hanno preso d’assalto questo luogo bellissimo e suggestivo.

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ORARIO: Aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 20:00

INDIRIZZOPasseggiata del Giappone.

ZONA: Quartiere Europa EUR (Roma sud).

GIARDINO DELLE CASCATE ALL’ EUR

Il Giardino delle Cascate dell’Eur riapre dopo sessant’anni. Pietre naturali, fontane zampillanti, piante e un laghetto: un prezioso gioiello romano che torna finalmente al pubblico.

Disegnato dall’architetto Raffaele De Vico, il Giardino delle Cascate dell’Eur è di nuovo aperto dalle 7 alle 20, dopo un restyling estetico che ha ridato lustro a tutta l’area rimasta chiusa per 56 anni.

Un gioiello di progettazione paesaggistica che adesso, diventa il nuovo punto di attrazione del quartiere dell’Eur. “Questo splendido angolo torna ai romani grazie a un lavoro che si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione del laghetto dell’Eur nell’ambito delle nostre iniziative su questo quadrante della città”, spiega Roberto Diacetti, presidente di Eur Spa.

Accanto al lato estetico, il Giardino delle cascate ha anche un aspetto funzionale, le cascate e giochi d’acqua consentono, infatti, l’ossigenazione delle acque del lago.

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COSÌ IL MAUSOLEO DI AUGUSTO TORNERÀ AL SUO SPLENDORE

Il Mausoleo di Augusto, uno dei più significativi monumenti della Roma Antica tornerà presto al suo splendore. Roma Capitale ha avviato la seconda fase di recupero del più grande sepolcro circolare che si conosca grazie alla Fondazione TIM e alla sua donazione di 6 milioni di euro. Al via anche i sondaggi archeologici per la fattibilità del posizionamento dei pilastri che dovranno sorreggere la copertura del Mausoleo.

La partnership tra Campidoglio e la Fondazione TIM punta a restituire “visibilità e visitabilità” al Mausoleo di Augusto attraverso la realizzazione di interventi per il ripristino delle condizioni adeguate di percorribilità da parte del pubblico, in vista della creazione di un futuro spazio museale. In particolare, saranno realizzati gli impianti di illuminazione, antincendio, sicurezza e videosorveglianza e la predisposizione di arredi idonei all’allestimento del percorso espositivo.

Un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato che restituisce al mondo uno dei monumenti chiave della storia dell’umanità. Già da oggi, il Mausoleo di Augusto torna a vivere per la cittadinanza e i turisti grazie alla valorizzazione delle attività di cantiere realizzate da Fondazioni TIM che ha stanziato, fin da ora, per queste e altre iniziative, ulteriori 2 milioni di euro.

Per dare nuova vita agli spazi che circondano il monumento, infatti, la recinzione del cantiere diventa una installazione permanente di circa 300 metri lineari sui lati est, nord e ovest, che permetterà al pubblico di vivere una esperienza immersiva nella storia di Augusto e del Mausoleo. Le cesate, infatti, raccontano, con testi e immagini color oro su fondo nero, la vita del primo imperatore romano e i diversi usi di cui il suo sepolcro fu oggetto nei secoli. Inoltre dodici pannelli in stampa lenticolare e cinque “hollow mask” che ritraggono il volto di Augusto, aggiungeranno sorpresa e profondità al racconto, dando l’illusione ottica del movimento delle immagini rappresentate e della tridimensionalità. Lo spazio delle cesate sarà infine “immerso” in un’atmosfera musicale che proporrà brani tratti dal repertorio appartenente alla programmazione d’eccellenza del periodo dell’Auditorium Augusteo. Accanto alla valorizzazione delle cesate, ogni giorno dal crepuscolo il Mausoleo sarà illuminato da 55 corpi a led di varie dimensioni che daranno una luce modulabile di vari colori, creando immagini suggestive.

La storia di Augusto, delle numerose trasformazioni del Mausoleo e del suo restauro sarà poi raccontata, anche con il supporto di immagini in tecnologia 3D, dal sito www.mausoleodiaugusto.it, che – on line da oggi – consentirà a tutti gli appassionati del mondo di compiere un viaggio interattivo nelle sezioni dedicate ai diversi contenuti. Il sito è disponibile anche in lingua inglese ed è ottimizzato per la visione da PC, smartphone e tablet (Android, iOS e Windows).

“Restituiamo luce ad un capolavoro dell’antica Roma, abbandonato da anni nel pieno centro della città – sottolinea la sindaca Virginia Raggi – Grazie al prezioso contributo della Fondazione TIM i romani ed i turisti potranno finalmente riappropriarsi di una delle opere architettoniche più affascinanti. Roma torna a prendersi cura delle ricchezze che ci ha lasciato il passato e le mette a disposizione dei suoi cittadini e dei visitatori di tutto il mondo”, conclude.

“Riportare il Mausoleo di Augusto al centro della vita culturale, ripristinandone la piena fruibilità a beneficio dei cittadini di Roma e del mondo, ha costituito per l’amministrazione di Roma Capitale – afferma il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce – un obiettivo perseguito, negli anni, con determinazione, che non avrebbe potuto concretizzarsi senza l’importante elargizione liberale da parte della Fondazione TIM. Questo nuovo atto di mecenatismo, che consente la valorizzazione di uno dei più significativi monumenti della città eterna, ribadisce ancora una volta quanto mettere a beneficio comune le risorse pubblico-privato possa contribuire ad elevare la ricchezza del patrimonio storico e culturale di cui abbiamo l’onore di tramandare l’eredità”.

“Siamo orgogliosi di poterci intestare, insieme a Roma Capitale, il recupero di uno degli luoghi più centrali per rilevanza storica nel patrimonio archeologico mondiale“, ha dichiarato Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo del Gruppo TIM e Presidente della Fondazione TIM. “Mettiamo le nostre competenze tecnologiche di azienda italiana al servizio del Paese e contribuiamo al recupero del Mausoleo di Augusto con l’obiettivo di ridare vita a quello che pensiamo sarà uno dei luoghi più visitati da italiani e stranieri. Il nostro non va visto come un mero atto di mecenatismo, ma come una nuova modalità di partecipazione dei privati alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del Paese: oltre al restauro, infatti, realizzeremo anche una innovativa esperienza di visita multimediale del Mausoleo, che renderà ancora più affascinante e spettacolare la capacità narrativa dei tesori italiani”, ha aggiunto Recchi.

Contestualmente a questa seconda fase, prosegue il restauro conservativo, i cui lavori, iniziati il 31 ottobre scorso (per un ammontare di 4.275.000 euro, di cui 2 milioni versati dal Mibact e 2.275.000 di Roma Capitale) riguardano prevalentemente opere di consolidamento volte a evitare un ulteriore deterioramento dei materiali millenari e a scongiurare la possibilità di crolli.  Il progetto di restauro ha previsto, inoltre, le indagini archeologiche volte ad acquisire una conoscenza più approfondita, e con ogni probabilità definitiva, della struttura architettonica originaria del Mausoleo e di quanto ancora conservato della sua decorazione. L’entità delle spoliazioni nel corso dei secoli, infatti, sommata alle complesse e diversificate trasformazioni architettoniche, che hanno di volta in volta cambiato destinazione d’uso al monumento, hanno generato grande incertezza sulle ipotesi ricostruttive avanzate dal tardo Quattrocento a oggi.

Si tratta del primo intervento di restauro complessivo del Mausoleo, eseguito dopo più di ottant’anni dall’isolamento voluto dal Governatorato del Ventennio.

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