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LA BASILICA DI SAN PIETRO IN VINCOLI

Cari amici, vi diamo qualche buon motivo per visitare questo luogo meraviglioso di Roma si tratta della Basilica di San Pietro in Vincoli: è una delle Basiliche più importanti di Roma per il suo valore storico e artistico, custodisce al suo interno un’importantissima reliquia ma soprattutto contiene una delle più belle opere di Michelangelo Buonarroti.

Questi sono solo alcuni dei motivi per visitare e scoprire questo vero e proprio gioiello custodito tra il Rione Monti e il Colle Oppio ci troviamo precisamente in Piazza di San Pietro in Vincoli.

Conosciuta anche con il nome di Basilica Eudossiana per il nome della sua fondatrice l’ imperatrice romana Licinia Eudossia che la fece costruire per custodire le catene (in latino vincula) di San Pietro.

Secondo la leggenda Papa Leone I le aveva avvicinate per confrontarle e le catene si erano congiunte tra loro in maniera inseparabile, tuttavia, non è la reliquia ad aver reso celebre la Basilica.

Dal 1545 in fondo sul transetto destro si trova la tomba di Giulio II con il celebre Mosè di Michelangelo. La statua fu scolpita nel 1513, per ornare il monumento funebre che Giulio II aveva commissionato a Buonarroti: uno straordinario complesso marmoreo, la figura del profeta disceso dal Sinai con le tavole della Legge sotto il braccio mentre con l’ altra mano accarezza la lunga barba, che secondo il Vasari fu scolpita con una perfezione tale da sembrare più opera di un pennello che di uno scalpello.

Una volta all’ interno della Basilica lo sguardo viene subito catturato dalla navata centrale che mostra la grande tela di Giovanni Battista Parodi.

Ecco alcuni scatti che sono stati eseguiti nel suo interno sperando di farvi immergere nella sua magica atmosfera…

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LE 10 MIGLIORI PIZZERIE DI ROMA

State cercando il ristorante giusto per una sera importante o un’ occasione da festeggiare o semplicemente un’uscita tra amici, grazie al sito”Puntarella Rossa” abbiamo scoperto le 10 Pizzerie migliori della Capitale e vogliamo condividere insieme a tutti voi!

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CENTRO STORICO

EMMA

Una delle migliori pizze romane scrocchiarelle, in un locale grande e scenografico, aperto nel maggio 2014 da Francesco Roscino, che nel curriculum ha un periodo di lavoro da Romeo Chef&Baker. Tra le pizze citiamo la zibello e bufala, con pomodoro Pomilia, mozzarella di bufala di Paestum sfilacciata a crudo e culatello di Zibello Pio Tosini (14), I F.lli Salvo, con pomodoro a Piennolo Casa Barone, pancetta arrotolata di Cinta, caciocavallo Podolico e olio Bio Agnoni. In carta ci sono anche le pizze “il monte della farina”, il cui impasto è fatto con una miscela di grano tenero bio del molino Iaquone, farro bianco Bio del Molino Vecchino e sfarinata di grano saraceno Bio. E tra loro c’è la pizza omaggio a Fulvio Pierangelini: con mozzarella Terre Roma, broccoletti cime di rapa e capesante bretoni al profumo di mortadella. Non mancano bruschette con pane lariano semi integrale (ovviamente di Roscioli), crostini con pane di kamut, e i fritti. Tra loro il supplì al telefono, fatto con riso Carnaroli e parmigiano Vacche bianche 30 mesi. Ma Emma non è solo pizzeria: c’è anche un menu da ristorante, con piatti di livello. Segnaliamo l’uovo di San Bartolomeo, uovo in camicia con fondue di Parmigiano e punte di asparagi, la frittata di maccheroni napoletana, la carbonara vegetariana, le polpette in umido e la crostata di visciole e albicocche.

Emma pizzeria, via Monte della Farina 28/29. Tel. 06.64760475 Sito. Aperto tutti i giorni dalle 12.30 alle 15.30 e dalle 19.30 alle 23.45

PORTUENSE

LA FUCINA

Qualcuno la chiama la gioielleria delle pizzerie romane. E in effetti i prezzi non scherzano e si attestano stabilmente ben oltre i 20 euro. Ma la Fucina di Edoardo Papa è qualcosa di più di una pizzeria, per la ricchezza degli ingredienti, la qualità degli impasti, la cura del locale e del servizio. Le farine sono semintegrali macinate a pietra e provenienti da coltivazioni biologiche italiane certificate. La lievitazione è lunga almeno 24 ore e la quantità di lievito utilizzata, spiegano, “è infinitesimale, così da ottenere un impasto che rende la pizza fragrante, quasi biscottata, talmente leggera che osiamo definirla una nuvola”. Non ci sono né fritti né bruschette, ci si concentra sulle pizze, che sono servite una alla volta, già tagliate a fette. Il menu prevede un piccolo nucleo di pizze tradizionali: la Margherita, con polpa di pomodoro e mozzarella di bufala campana Dop – Barlotti e la Marinara, con filetti di acciughe di Cetara. Ma sarebbe uno spreco limitarsi a queste. E allora osate con la Fucina, lasciatevi tentare dalla pizza al salmone selvaggio dell’Alaska affumicato, alla Bottarga di Cabras e formaggio di fossa con vellutata di zucca bio e broccoletti, ai pistacchi di Bronte “slow food”, funghi e mortadella artigianale, dadolata di pere al Barolo e riduzione dello stesso con fontina  valdostana d’alpeggio. La nostra preferita è la S.M. Margherita al rum polpa di pomodoro e pomodorini piennolo vesuviano “Casa Barone” mantecati con Rum Trinidad e mozzarella di bufala Dop – Barlotti a crudo. Se vi aspettate un sapore forte di alcol, vi sbagliate, perché l’acquavite qui è solo un lieve sentore di paradiso, che vi avvolgerà dolcemente tra un boccone di questa pizza morbida, di tipo “napoletano”, con grandi alveoli e un cornicione mai prevaricante.

La Fucina, via Giuseppe Lunati 25/31. Tel. 06.5593368  Sito Aperto dal martedì alla domenica dalle 19.45 alle 23

MONTEVERDE

LA GATTA MANGIONA

Alla Gatta mangiona, dal 1999 a oggi, è rimasta invariata la cura nel confezionare pizze e fritti (ottimi) ma l’offerta si è arricchita e il locale ha trovato una sua gradevolezza spartana, lontana anni luce dal prototipo della pizzeria con i camerieri scortesi e le luci al neon. Il menu comincia dagli “sfizi” (malus per l’orrida parola): sformatini, scamorze in coccio, bruschette, salmone, salumi e formaggi. Ci sono anche alcuni piatti da cucina, pennette di farro con ratatouille e tartare di manzo. Ma dalla Gatta si viene per le pizze ed eccole: ci sono quelle della tradizione (Marinara, Romana, Margherita), poi le “nuove classiche rosse”, tra le quali segnaliamo la “saporita”, con mozzarella di bufala, capperi e acciughe. Tra le “Pizze della Gatta”, ecco la calabrese, con cacio cavallo silano, nduja e pomodori secchi. E tre le bianche, la stracchino e speck. Ottima anche la Marzolina, con caciocavallo, carciofi saltati in padella e pancetta piacentina artigianale.

La Gatta Mangiona, via Ozanam 30-32 Tel. 06.5346702 Sito Aperto tutte le sere dalle 19.45 alle 23.30

TUSCOLANA

SFORNO

Chi ama le pizze e la qualità conosce perfettamente il nome di Sforno, creatura di Stefano Callegari, che il Financial Times ha definito “something of an underground food hero” (una sorta di eroe alternativo del cibo). Nonostante le novità, Sforno non conosce appannamento e resta un caposaldo dei viziosi di pizza e fritti. Parlando di questo locale, non si possono non citare alcune pizze che sono ormai celebri: a cominciare dalla Cacio e pepe e la Greenwich, fatta con mozzarella, blue stilton e riduzione di Porto. Una meraviglia, come sono una meraviglia i fritti, a cominciare dai supplì. Farine selezione, lievito madre e cottura perfetta producono pizze gustose, non scrocchiarelle, morbide e con il cornicione. Da Sforno si unisce il piacere di mangiare gourmet, senza eccessi pretenziosi, e la gradevolezza dell’ambiente.  Da provare ilRosettone, focaccia con quattro spicchi farciti in modo diverso (mortadella, bufala e pachino, cotto e stracchino, rocotta e ventricina).

Sforno, via Statilio Ottato, 110/116. Tel. 06.71546118 Sito Aperto dal lunedì alla domenica dalle 19.45 alle 23.30

PINCIANO

PRO LOCO PINCIANO

Pro Loco Pinciano è il progetto romano di Gastore Pierini e Fiorentina Ceres al quale ha offerto la sua opera, i suoi prodotti e il nome Vincenzo Mancino: una pizzeria con cucina aperta dal 31 ottobre 2014 a due passi da Piazza Fiume, che punta tutto sui prodotti di gastronomia già noti nelle precedenti sedi di Centocelle. Formaggi e salumi uber alles, come dimostra il lungo bancone all’ingresso e tutti rigorosamente laziali: D.o.l., ovvero a denominazione di origine locale. Ma c’è spazio anche per una pizza di ottima qualità (la pasta è davvero morbida) e un menu variegato. Una cinquantina di posti in sala, ma anche un piccolo dehor per una ventina di persone. Il menu è ricco: si può cominciare con una panzanella con stracciata di bufala di Amaseno e olio di Itri (10 euro). O con un fritto: c’è il supplizio alla romana di Arcangelo Dandini (3 euro), ma anche il morro di baccalà in pastella croccante e le patatine cacio e pepe. Capitolo pizze: la Margherita costa 7 euro, ma ci sono molte varianti più ricche. Citiamo la Margherita Fumè (con prosciutto di Bassiano affumicato); la Conciata, con conciato di San Vittore e zucca; la Gaeta, con pomodoro, acciughe di Gaeta e mozzarella. Ottime le focacce, morbide e croccanti: si può avere con mortadella e carciofo alla romana, oppure con fiocco della Tuscia e broccoletti sott’olio; con prosciutto cotto dol e mela rossa del Lazio, o semplice con rosmarino. Splendida la selezione mista di salumi e formaggi Dol “Rarità del Lazio”: ci sono il prosciutto di Guarcino; una bresaola di Scottona, ovvero una carne morbida, non “stressata”, che proviene da un bovino femmina che non ha mai partorito; un prosciutto fatto per metà di cinta senese (il maiale toscano con la fascia di pelo bianco sul torace) e per metà di Mangalitza (maiale ungherese); una bresaola con scottona, la mortadella che al posto dei pistacchi ha lacannella, una toma d’alpeggio da 1200 metri, un caciocavallo di Formia e molto altro ancora. Potete specificare al momento della richiesta, se nella selezione volete formaggi più o meno stagionati. Apprezzabile la scelta di mettere a disposizione birre artigianali alla spina, Atlas e Turbacci. Una media costa 5 euro.

Pro Loco Pinciano, via Bergamo 18, Roma. Tel. 06.8414136. Sito Aperto tutti i giorni dalle 11 alle 15 e dalle 19:30 alle 24

TUSCOLANO

MOMA PIZZERIA ROMANA

Con Moma, pizzeria a pochi passi dalla Basilica di Don Bosco (quartiere Tuscolano), si è creato un insolito “triangolo del lievito” nella periferia di Roma sud, i cui restanti vertici sono Sforno e Fermentum. Come Sforno, Moma si fa spazio tra i palazzi soffocanti e illumina la strada di un rosa rassicurante, frutto degli interni bianchi e delle lampade rosse. L’accoglienza è premurosa, l’ambiente è semplice e piacevole. Leggendo il menu si capisce l’origine del nome: si tratta di una galleria di piccoli capolavori della Capitale dei sapori, creata dai fratelli Franco e Gastone Pierini. L’impasto è morbido, la lievitazione di 72 ore, il risultato buono. In carta, tra l’altro, c’è anche il famoso “Supplizio”, realizzato sotto l’amichevole supervisione del suo inventore Arcangelo Dandini: supplì fatto con riso carnaroli, fior di latte e rigaglie di pollo. Tra le altre collaborazioni c’è quella con l’ottima Bottega Liberati, che si trova a due passi, e che fornisce la carne per i maxi hamburger.

Moma pizzeria romana, via Calpurnio Fiamma 40-44, Roma. Tel. 06.7674717 Sito Aperto dal lunedì alla domenica, dalle 19.45 alle 23

MONTESACRO

TONDA

Il nome del creatore è una garanzia: Stefano Callegari (insieme ad Antonio Pratticò), lo stesso di Sforno, 00100 e Trapizzino. E l’impostazione è la stessa anche per Tonda: una pizzeria che unisce in un solo posto i trapizzini inventati per il minuscolo 00100 e i cavalli di battaglia di Sforno, ovvero la Cacio e Pepe e la Greenwich. Per i cultori del genere, c’è uno straordinario forno a legna con biscotto di Sorrento e sabbia del Vesuvio, fatto a mano dal napoletano Stefano Ferrara, che consente di realizzare prodotti perfetti, grazie anche alla qualità delle materie prime e alla lunga lievitazione. Tonda ci mette di suo gli arredi colorati e sbarazzini e un bel dehor, spartano come si conviene a una pizzeria, sia pure d’autore.

Tonda, via di Valle Corteno 31, Roma. Tel. 068180960 Sito Sempre Aperto dalle 19.45 alle 23

BALDUINA

MAGNIFICA

“Chi si loda s’imbroda”, dice l’antico adagio e, in effetti, è buona norma diffidare delle autocelebrazioni e delle etichette che ti annunciano “il miglior ristorante di Roma” e simili. Ma in questo caso il nome scelto per definirsi, La Magnifica, è talmente smaccato che si può sorridere e passar oltre. L’ambizione di questa pizzeria della Balduina (nata dall’idea di Maurizio Valentini, da oltre 10 anni noto per le pizze d’asporto) non è solo onomastica e si riscontra in un locale elegantee in un menu che offre pizze, d’impronta più romana che napoletana, con ingredienti molto particolari. Tra le altre, citiamo la Teresina, bufala campana Dop, mortadella di Bologna Igp e tartufo nero scorzone, quella con la salsiccia di Norcia e l’emulsione di brocoletti romani “strascicati” in padella leggermente piccanti e quella con i funghi cardoncelli arrosto e le patate cotte nel forno a legna su base di mozzarella di bufala campana con croccante di lardo di Colonnata in conca e polvere di patate viola vitelotte. E, infine, la pizza con impasto lievitato 48 ore al foie gras (di Jolanda De Colo), petto d’anatra affumicato, pesche caramellate alla menta, spinaci al burro salato, polvere di amaretto e mozzarella di bufala campana Dop.

Pizzeria Magnifica, via Ugo De Carolis 72/D, Roma. Tel. 06.35452285 – Cell. 342.6775892 Sito Aperto tutti i giorni dalle 19 alle 23 

TUSCOLANO

FERMENTUM

La location è “suggestiva”, come si dice, visto che Fermentum è immersa nel Parco degli Acquedotti. Ma anche la pizza non è da meno: realizzata con lievito madre vecchio di oltre 70 anni e farine biologiche, ha una lievitazione di 72 ore. Per cominciare ci sono fritti e “sfizi”, dai mini arancini (1,5 euro) al carciofo alla giudìa. Poi si passa alla pizza vera e propria: Pancetta piacentina e zucca gialla,  la Testùn Occelli al Barolo e finocchiona toscana, o scaglie di bottarga con carciofini di Sardegna. E ancora, pizza alla ‘Nduja o quella al tartufo e stracciatella.

Fermentum, via Lemonia 214, Roma Tel 06.45481454 Sito Aperto dal lunedì alla domenica dalle 16 alle 0.45

TRASTEVERE

BIR & FUD

Il nuovo Bir&Fud in versione 2.0 ha riaperto il 7 aprile 2014. Dopo soli 7 anni di vita, il locale di Trastevere è stato ristrutturato in maniera molto evidente e perde quel sapore da osteria moderna, per abbracciare un tono un po’ più dark; cresce il numero delle spine, portate al ragguardevole numero di 36; entra in campo la chef stellata Cristina Bowerman(è nella proprietà) che ha pensato una serie di tapas e di piatti per accompagnare la degustazione di birra; mentre lasupervisione delle pizze rimane intestata a Gabriele Bonci, con la novità del forno “rotante” che consente di gestire meglio la cottura contemporanea di più tonde. La lunga fila di spine è il primo elemento che si incontra, insieme ai simil-pesci (che sarebbero in realtà dei chicchi di cereali) che decorano la parete e il soffitto, fatti con le doghe delle botti “rubate” a Birra del Borgo, i cui fondi sono diventati invece elementi integranti dei tavoli. Tra le pizze ci sono naturalmente quelle tradizionali, ma non mancano altre più “goduriose”, in linea con una clientela fatta soprattutto di giovani e turisti trasteverini. Segnaliamo il “Porco Pistacchio”, calzone aperto con mortadella, bufala fresca, pomodori secchi e pesto di pistacchi, la “Trifolata”, con melanzane e funghi trifolati, bufala fresca, parmigiano e basilico. Tra le tapas, il miniburger di Seitan, il bahn mi vegetariano e il fish burger.

Bir&Fud, via Benedetta 23, Roma. Tel. 06.5894016 Sito Aperto dalle 17.30 alle 2 dal lunedì al mercoledì e dalle 11 alle 2 dal giovedì alla domenica

Articolo di Puntarella Rossa

(www.puntarellarossa.it)

ALLA SCOPERTA DEL CASINO NOBILE

Un nuovo meet di Roma Aeterna si è svolto nella magnifica cornice di VILLA TORLONIA… insieme a tutti voi siamo andati alla scoperta dei suoi tesori più nascosti!

La grande passione per Roma ci ha riunito ancora una volta e, attraverso un’esclusiva visita guidata ci siamo immersi nelle meravigliose stanze del CASINO NOBILE un piccolo edificio d’ epoca di grande importanza storica contenuto all’ interno della Villa, con il suo vialetto alberato e il grande scalone che introduce all’ ingresso del Casino stesso.

Vivere i suoi ambienti, ricostruire anche se con l’ immaginazione la sua quotidianità dai Torlonia a Mussolini ci aiuterà ad apprezzare maggiormente questo bellissimo gioiello di Roma.

Stanze affrescate, camere ispirate a poeti e artisti, la grande sala da ballo, la camera egizia qui tutto è un sogno.

Godiamoci alcuni momenti di questo nostro ultimo incontro sperando di rivedervi al più presto!

Un caro e affettuoso saluto a tutti voi …

Alessandro.

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IL TESORO DI PIAZZA NAVONA

Cari amici,

il bello di vivere nella città eterna è che ogni giorno puoi fare una fantastica scoperta! Smartphone alla mano e complice una bellissima domenica di Febbraio ci siamo immersi in quest’affascinante Chiesa di Piazza Navona: SANT’ AGNESE in AGONE.

Per chi non fosse mai entrato in questo angolo di Paradiso ecco alcuni scatti che riescono solo in parte a catturare tutto il suo fascino.

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L’ aspetto attuale, come quasi tutta la restante Piazza Navona è dovuto a Papa Innocenzo X Pamphili che incaricò di ristrutturare tutta la piazza, sede dell’antico circo di Domiziano, a Carlo e Girolamo Rainaldi.

Ai Rainaldi fu affidato l’incarico di ricostruire la chiesa in luogo dell’antica cappella di S. Agnese ma le lentezze e le incertezze degli architetti spinsero Papa Innocenzo X, alcuni asserirono su intervento dell’influentissima Donna Olimpia, ad affidarne nel 1653 la realizzazione al Borromini.
Il Borromini non potè cambiare il progetto a croce greca ma modificò la facciata, rendendola concava, in tre parti di cui la centrale aggettante ed inserì nel progetto due agili campaniletti ai fianchi, ottenendo quindi l’effetto di far risaltare maggiormente la cupola.

La Storia di questo fantastico luogo si fonde con quella di Piazza Navona e dei suoi artisti, entrando al suo interno ciò che cattura subito lo sguardo è il magnifico dipinto della cupola raffigurante la Gloria di Sant’ Agnese.

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Vuole una tradizione popolare che Bernini avesse disegnato due delle figure allegoriche della fontana dei quattro fiumi posizionata difronte la Chiesa per burlarsi del rivale; in particolare, una delle due che guarda verso la chiesa, il Rio della Plata, avrebbe la mano sollevata come gesto di protezione dall’imminente caduta dell’edificio mentre l’ altra, il Nilo, nasconderebbe la testa sotto un velo per non vedere “l’orrenda opera” di Borromini: in realtà il capo velato è un riferimento allegorico al fatto che a quei tempi le origini del Nilo erano ancora sconosciute.

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Una tappa obbligatoria per chi ama Roma, fatevi catturare dalla sua bellezza e dalla magia di Piazza Navona… : )

ROMA PARIGI 60 ANNI di GEMELLAGGIO

Il tricolore italiano e quello francese risplendono nella notte per celebrare i 60 anni del gemellaggio tra Roma e Parigi: illuminazioni artistiche con i colori delle due bandiere hanno brillato su tutti i palazzi del Campidoglio (Palazzo Senatorio, Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo) e su Ponte Sant’Angelo. Luci in progressione, poi, con i nuovi impianti a led su tutti gli altri 15 ponti sul Tevere, grazie al progetto di illuminazione promosso dall’Acea che si inaugura proprio stasera. E ancora, dalla Terrazza del Pincio fasci di luce hanno illuminato il cielo di Roma e la Fontana di Piazza del Popolo si è accesa con i colori delle due nazioni! Ecco alcuni scatti che abbiamo raccolto per voi !

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1° MEET ALLA CENTRALE MONTEMARTINI

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Non potevamo non condividere sul nostro blog la bellissima mattina trascorsa con tutti voi alla Centrale Montemartini sulla Via Ostiense. E’ stato meraviglioso conoscervi uno ad uno ma soprattutto aver dato finalmente un volto a chi ci segue ogni giorno : ) !!!

Per il nostro primo incontro ufficiale abbiamo voluto scegliere un polo museale poco conosciuto dal sapore particolare: la CENTRALE MONTEMARTINI è stato un luogo perfetto con la bellissima esposizione di sculture “Le macchine e gli Dei”!

Il polo espositivo dei Musei Capitolini nella ex Centrale termoelettrica Giovanni Montemartini, straordinario esempio di archeologia industriale riconvertito in sede museale, ha avuto inizio nel 1997 con il trasferimento di centinaia di sculture in occasione della ristrutturazione di ampi settori del complesso capitolino, oggi polo museale permanente!

Ecco tutti i bellissimi momenti passati insieme a voi un ringraziamento speciale ad ognuno di voi sperando di rincontrarvi tutti nel nostro prossimo incontro !

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Foto di gruppo prima di iniziare la nostra visita
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“Le macchine e gli Dei”
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MICRoma la fantastica iniziativa del Comune di Roma
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Agnese la nostra fantastica guida di Coopculture

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LE COLLEZIONI DI PALAZZO ALTEMPS

Cortile di Palazzo Altemps

Siete sicuri di aver visitato tutto a Roma, a noi da tempo mancava uno dei gioielli più importanti della Città, inizia la visita nelle meravigliose sale di Palazzo Altemps entrate con noi…

Il Palazzo si trova nel Campo Marzio a due passi da Piazza Navona. Nella stessa struttura durante i lavori di restauro sono state rinvenute strutture di una Domus romana e i resti di numerose case medievali.

Apollo Kitharoidos, Palazzo Altemps
Il Galata suicida

Nel 1568 dimora romana di un cardinale, poi Palazzo contenente le collezioni più importanti della nobiltà romana tra cui il nucleo della collezione Boncompagni Ludovisi insieme alle collezioni Mattei e Del Drago oltre ad alcune opere della stessa famiglia Altemps!

  

  
Ciò che toglie il fiato girando nelle sale del Palazzo è sicuramente la Loggia Dipinta del piano nobile. Lo spazio aperto definito dalle tre arcate e’ dipinto come un giardino incantato, con piante di diversa fioritura e di vite che cresce su tralicci di legno  disegnati a creare aree architettonicamente prospettiche. Inoltre, tantissime sono le ricchissime decorazioni che interpretano le tematiche del mito e della storia di alcune delle sale principali!

Loggia Dipinta

  
  

BIGCITYLIFE: LA RINASCITA DI TORMARANCIA

Come riqualificare un quartiere ai tempi di oggi ??? Con la STREET ART!!! Questo è quello che è successo nella storica borgata romana di Tor Marancia. Un progetto di risonanza internazionale chiamato BIG CITY LIFE ideato da 999 contemporary: diverse opere murali di artisti internazionali che hanno disegnato bellissimi murales, un progetto ideato allo scopo di rinforzare il tessuto sociale e culturale in una periferia quasi dimenticata … e il risultato è sorprendente!

A Tor Marancia gli occhi sono sempre in su per ammirare i forti contrasti di queste magnifiche opere artistiche e ciò che colpisce è la perfetta integrazione tra la moderna street art e gli abitanti un pò “attempati” del luogo, pronti a sfidarsi a carte sotto uno di questi bellissimi murales.

Tuttavia, Tor Marancia rappresenta solo una parte a Roma del grande progetto di riqualificazione attraverso l’ arte, infatti, molti sono i luoghi visitabili per chi ha una vera e propria passione per i colori e le bombolette spray: scaricando l’ App STREETART ROMA potrete disporre di una mappa di tutti i luoghi della città.

Il progetto BIG CITY LIFE e’ stato ideato da 999 Contemporary, finanziato da Fondazione Roma e dal Campidoglio, patrocinato dal VIII municipio e condiviso con l’ Ater! BIG CITY LIFE Via di Tor Marancia 63 – Roma                                  

IL PICCOLO COLLE NASCOSTO DI ROMA: BENVENUTI A SAN SABA

E’ da sempre una delle zone meno conosciute di Roma, in molti la chiamano “piccolo Aventino” benvenuti nel Rione di San Saba sede tra l’ altro della redazione di Roma AeternaSituato nel vicino complesso archeologico delle Terme di Caracalla, il rione di San Saba è un vero polmone di verde messo a riparo dal caos della città, perchè sorge su un colle nel pieno centro di Roma e più precisamente tra il Circo Massimo e la Piramide Cestia.

Ciò che lascia davvero sorpresi è la fusione architettonica di questo luogo: Palazzi d’ epoca riccamente affrescati ma anche le tipiche case popolari, previste tra il 1907 e il 1914 dal Blocco Popolare che aveva fatto realizzare sul Piccolo Aventino 10 lotti di edilizia residenziale destinati alla piccola borghesia impiegatizia.

Scorcio tra le abitazioni del Rione San Saba
Scorcio tra le abitazioni del Rione San Saba
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Residenza privata in San Saba

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La caratteristica edilizia del Rione San Saba
La caratteristica edilizia del Rione San Saba
Lotto di casa popolari stile
Lotto di casa popolari stile “inglese”

Rione San Saba Roma

Il Colle prende questo nome per via della Chiesa dedicata appunto a San Saba, le sue architetture medievali sono state in parte ripristinate durante i restauri del 1900-1901 e del 1943, anche se la facciata originale è tuttora coperta da una disarmonica costruzione con portico settecentesco.

Chiesa di San Saba Roma

Chiesa di San Saba Roma

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Ma il vero cuore di San Saba è la sua Piazza con alberi che fanno ombra alle panchine, fontanelle per la sete dei suoi abitanti, al centro un piccolo monumento ai caduti della grande guerra, il mercato la mattina, la sua scuola elementare. C’è il giornalaio, alcuni negozi di alimentari, un bar, e una volta c’era anche un cinema – si chiamava Rubino – che ora è diventato un piccolo teatro, l’Anfitrione. C’è, insomma, tutto quel che rende autonomo e riconoscibile questo piccolo paese.

Piazza Bernini luogo di incontro nel rione
Piazza Bernini luogo di incontro nel rione
Il Mercato del Rione San Saba
Il Mercato del Rione San Saba
Tipico ristorantino adiacente alla Piazza centrale
Tipico ristorantino adiacente alla Piazza centrale
Teatro Anfitrione a San Saba
Teatro Anfitrione a San Saba

Tutti finiscono per passare dalla piazza almeno una volta al giorno: i ragazzi che fanno la spola tra la scuola e il campo giochi, gli anziani che popolano le panchine, la gente al mercatino, un gruppetto di adulti che verso sera gioca a carte sul cofano di una macchina, e siccome molti degli abitanti di oggi sono i figli e i nipoti di quelli di allora qui tutti si salutano perchè si conoscono perfettamente.

Molto importante nella storia del rione è stato il vincolo del parco archeologico e del complesso delle Terme di Caracalla che hanno contribuito a limitare fortemente la costruzione edilizia di questa parte di Roma. Ed è proprio venendo da uno dei viali principali di San Saba chiamato Viale Giotto che si può ammirare una vista da togliere il fiato: il complesso monumentale delle Terme di Caracalla.

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Il Complesso delle Terme di Caracalla viste da San Saba
Il Complesso delle Terme di Caracalla viste da San Saba
Le Antiche Terme di Caracalla
Le Antiche Terme di Caracalla
L' infinito a simboleggiare l' eternità di Roma
L’ infinito a simboleggiare l’ eternità di Roma

Non rimane altro che passeggiare in questo bellissimo paesino al centro di Roma e godere delle sue bellezze storiche e architettoniche ma soprattutto di assaporare quel gusto popolare che qui ancora sopravvive!

MUSEO PIETRO CANONICA E IL DEPOSITO DELLE SCULTURE

È nel cuore di Villa Borghese che esiste un piccolo ma preziosissimo museo dedicato a Pietro Canonica uno scultore di fama internazionale ma anche un grande compositore  … e noi abbiamo deciso di visitarlo per voi !

Il Museo Pietro Canonica e’ una casa/museo e ciò che ci ha colpito immediatamente e’ il sapore di fine secolo che ancora si riesce a percepire nelle stanze di questo villino… dove tutti gli ambienti sono rimasti inalterati nel tempo, sembra quasi di essere catapultati in un quadro di fine secolo.

  

Infatti, Pietro Canonica riuscì ad ottenere una concessione dal Comune sull’ uso dell’ edificio che oggi ospita il suo museo in cambio di donare alla sua morte tutte le opere raccolte nella casa.

    

Il luogo rappresenta la giusta connessione tra lo spazio intimo dell’artista e quello professionale. È questa a nostro avviso la caratteristica principale di questo polo museale che vale davvero la pena di essere visitato.  La collezione del museo e’ costituita dalle sue opere come marmi, bronzi è molto altro ma le stesse stanze sono dei veri e propri capolavori grazie all’ arredamento di fine secolo … vera chicca il suo studio privato dove le opere venivano eseguite.

  

Vi diamo ancora un’ altra ragione per visitare questo luogo d’epoca che è rappresentata dal Deposito delle sculture di Villa Borghese.  Dopo i furti subito dal parco tra il 1986 e il 1999, per ragioni di sicurezza le sculture erano state rimosse dalle sedi originarie e sostituite da copie e collocate una parte all’ interno del Museo Pietro Canonica. Infatti, ottanta opere originali ad oggi possono essere ammirate all’ interno della nuova area espositiva.

            

All’ interno del deposito spiccano cinque opere pregevoli: Lo stemma Borghese, la statua di Apollo, il Satiro in riposo, la statua della Filatrice e la statua di Ercole oltre ai quattro mascheroni e i quattro tritoni tardo cinquecenteschi provenienti  dalla Fontana dei Mascheroni e dei Tritoni.

Informazioni Museo della Canonica:

Indirizzo Viale Pietro Canonica (Piazza di Siena) n. 2 – Villa Borghese;

Orario: Dal martedì alla domenica (ottobre – maggio) 10.00 – 16.00 (giugno – settembre) 13.00 – 19.00.

Il Deposito delle sculture e’ visitabile in orario di apertura del museo gratuitamente!